Università: I giovani crotonesi neodiplomati hanno l’opportunità di ottenere 5000 euro

Università di Crotone? Magari
Università di Crotone? Magari

  Affrettatevi: mancano pochi giorni alla scadenza del bando

La logica vuole che sia l’assessore comunale alle politiche culturali a pubblicizzare di volta in volta le agevolazioni predisposte dal ministero dell’istruzione e dell’università. E Invece no: una mansione assegnata al suddetto assessorato dev’essere eseguita  da un gruppo politico.

Stanchi dei Soliti informa tutti i giovani di Crotone e provincia, diplomatisi nell’anno accademico 2012-2013 con un voto non inferiore a 95/100, che possono ottenere agevolazioni per un massimo di 5.000 annuali  qualora decidessero di iscriversi ad un ateneo universitario che ha Continua a leggere

230 mila euro per ristrutturare dei campi di calcio. Questa è la crisi del Comune e della Provincia di Crotone

Stanchi dei Soliti: “ma perché non investite questi soldi in settori più importanti?”

Spending review, blocco delle assunzioni, contenimento della spesa pubblica, riduzione dei trasferimenti statali e chi più ne ha più ne metta per fronteggiare la crisi economica globale. Crotone però non ha di questi problemi, perché se il comune e la provincia hanno destinato 230 mila euro alla ristrutturazione di alcuni campi di calcio e di calcetto, significa che questa crisi non ci appartiene; significa che il sostentamento delle 23.385 famiglie non è una priorità e che, il fallimento quotidiano di decine di imprese crotonesi, è secondario rispetto alla tutela dello sport. 
Occorre precisare fin da subito che il nostro gruppo politico è a favore della promozione, della tutela e dello svolgimento delle attività sportive in luoghi idonei. Le nostre perplessità, però, sono relative all’importo stanziato a favore di tali interventi, in un periodo in cui si attuano tagli lineari in settori ben più importanti: welfare, ambiente, trasporti, istruzione e sanità.
In particolare, la provincia di Crotone, come si legge nel comunicato stampa dell’assessore all’impiantistica sportiva Alessandro Carbone, ha appaltato lavori di 215 mila euro per ristrutturare i campi di calcio situati in località S.Anna e San Leonardo di Cutro. Il Comune di Crotone, invece, con una determina dirigenziale che risale a marzo, ha operato con maggiore parsimonia, impegnando l’importo di 15.000 mila euro per la ristrutturazione del campo di calcio a 7 situato in località Continua a leggere

I retroscena di Quinta Colonna a Crotone: che figura ha fatto la nostra città?

Del debbio crotone
quinta colonna piazza della resistenza

Ogniqualvolta la nostra città va in onda sulle reti televisive nazionali, le ripercussioni sull’immagine dei cittadini non sono delle migliori. Anzi, se dobbiamo dirla tutta, tali ripercussioni sono devastanti, e annullano tutti quegli investimenti comunicativi che ognuno di noi effettua ogni giorno, quando cerchiamo di convincere coloro che non hanno mai visto Crotone che, la nostra città, non è soltanto ‘ndrangheta e cultura retrograda.
In merito all’impatto che la trasmissione di ieri ha avuto su Crotone abbiamo dedicato un apposito sondaggio in fondo all’articolo;  adesso però occorre evidenziare i numerosi episodi attraverso cui la nostra città è finita sui principali canali televisi italiani, a causa di eventi tutt’altro che positivi:

Come dimenticare le figuracce che la nostra città ha fatto al programma televisivo Le Iene quando intervistarono un ex boss crotonese e quando, a Isola CapoRizzuto, le stesse Iene denunciarono il diffuso abusivismo edilizio? Come dimenticare quando a Crotone si precipitò Striscia La notizia ad effettuare le sue informali indagini su un presunto (e fasullo) accordo tra la società F.C. Crotone e l’arbitro che disputava la gara Crotone-Benevento nel 2004 ? E infine, come dimenticare la figuraccia dell’ex assessore provinciale all’ambiente che, a seguito di una domanda di un giornalista di Report sul tema Energie Rinnovabili, rispose: «Cosa si intende per energie rinnovabili?».

Sia ben chiaro, chiunque abbia un minimo di domestichezza in materia di comunicazione, mass media o giornalismo, sa benissimo che la maggior parte delle interviste o dei servizi televisivi sono appositamente strutturati per trasmettere dei messaggi sociali preconfezionati. In altre parole, la testata giornalistica mandando in onda la tua intervista è capace di trasmettere il suo messaggio.  Pertanto, le nostre percezioni negative e che crediamo siano distruttive della nostra immagine da crotonesi, spesso corrispondono a quelle sensazioni volontariamente provocate da coloro che curano l’intervista prima di mandarla in onda. Se tali affermazioni possono apparire frutto di un’infondata teoria complottista, basta sfogliare un manuale di comunicazione; oppure raccogliere le testimonianze di qualche giornalista pensionato della Rai o di Mediaset che, in preda a rimorsi di coscienza, afferma che l’incongruenza tra quello è stato registrato e quello che trasmettono è notevole.

Ritornando alla trasmissione Quinta Colonna svoltasi ieri in piazza della Resistenza, cerchiamo di ricostruire i retroscena della serata attraverso le osservazioni di alcuni membri di Stanchi dei Soliti che hanno partecipato:

Claudia Riganello: Potrei apparire come la voce fuori dal coro, ma apprezzo coloro i quali ieri si sono messi in gioco e, tra un congiuntivo sbagliato e un italiano poco consono, hanno espresso la loro indignazione. Come al solito, c’è sempre chi critica la politica a Crotone e la politica italiana, peccato però che spesso sono gli stessi che rimangono sul divano.
Concedetemi uno sfogo: alzate il culo e partecipate.

Claudia Capparelli: “C’erano davvero poche persone. Penso che Crotone abbia perso una grande occasione. Io non credo di essere migliore degli altri perché ho partecipato, ma la mancata partecipazione del resto della città mi ha deluso.”


Gregorio Crudo:Premetto che su mio invito molti hanno declinato, dicendo che dovevano seguire la serie televisiva Squadra Antimafia. E’ stata altresì dimostrata la scarsissima partecipazione dei giovani, dal che emerge la scarsa propensione al cambiamento e l’alta insensibilità ai problemi che ci riguardano.”


Vittorio Screnci: “Il tutto mi sembrava un po’ pilotato: hanno dato priorità agli invitati nello studio e non alle piazze. Va segnalato che dopo l’intervento del Leghista, gli animi si sono surriscaldati e tanta gente è scesa in piazza.
Io eri lì, e forse non me ne sono accorto, ma alcuni miei amici mi hanno detto che Crotone non ha fatto una bellissima figura davanti a tutta Italia. Alla fine della trasmissione la situazione è degenarata”

Fabrizio Marino: Le tasse che si pagano vanno pagate. Dicono che paghiamo il 120% di tasse in più rispetto agli anni della lira: ma hanno dimenticato il “doppio” valore dell’euro? Inoltre, anziché vedere quante tasse paghiamo, vedano come spendono male questi soldi.

 

Stanchi dei Soliti avrebbe preferito prendere parola in presenza del sindaco di Crotone, per rendere il tutto più consono e per individuare le rispettive responsabilità sul fallimento amministrativo crotonese. Ma ovviamente, la presenza del sindaco tra la gente avviane soltanto in determinati periodi: quelli elettorali.

Stanchi dei Soliti

Quinta Colonna a Crotone per parlare di politca: Stanchi dei Soliti c’è

rete 4 crotone
quinta colonna crotone

Stasera alle 20.30 saremo in piazza della Resistenza per partecipare alla trasmissione televisiva “Quinta Colonna” che andrà in onda su Rete 4. La speranza è che diano voce liberamente ai cittadini senza che vi siano accordi preliminari tra intervistatore e intervistato.

Le tematiche sono numerose: dai costi della politica alla crisi economica, dal calo occupazionale all’aumento delle tasse. E’ un’occasione, si spera, per ribadire le nostre opinioni su queste tematiche: evidenziando come la valorizzazione delle risorse della città di Crotone sia la via d’uscita dalla crisi locale. Valorizzazione che, se venisse estesa alle risorse culturali, culinarie, geografiche e climatiche dell’intera penisola, determinerebbe lo stesso risultato. 

Nei giorni seguenti faremo un riassunto dei retroscena della serata.

Stanchi dei Soliti

Politica Crotone: i giovani nei partiti? Parentopoli e sfruttamento

Politica=Familiarismo
Politica=Familiarismo

 “I giovani attivisti di Crotone e non solo: quando non sono familiari dei dirigenti, sono manovalanza per l’apertura dei gazebo o per sventolare le bandiere durante i comizi”

Il buon senso richiede che la partecipazione di un individuo all’interno di un’organizzazione politica sia frutto di una condivisione morale dell’organizzazione stessa; condivisione che può avere come oggetto i valori dell’organizzazione oppure, semplicemente, l’operato amministrativo di quel partito o movimento politico che governa l’intero paese o il singolo ente locale. In altre parole, possiamo affermare che il buon senso richiede che un giovane parteci ad un partito perché quest’ultimo è in linea con i suoi valori oppure perché condivida il suo operato durante i periodi di attività governativa. Continua a leggere

Due giorni senz’acqua: prima di diventare una città turistica dobbiamo diventare una città


“Assessore, se lei fosse un turista, ritornerebbe in una città nella quale le hanno impedito di farsi una doccia per quasi 48 ore?”

Quasi 48 ore senza acqua corrente sono inaccettabili per una città civilizzata. E sono ancor di più inaccettabili per una città che si pone obiettivi di sviluppo turistico.
Crotonesi e turisti hanno subito dei disagi tipici del continenti africano, dove per fare una doccia c’è la necessità di versare sul proprio corpo delle bacinelle precedentemente riempite, senza poter usufruire del getto dell’acqua corrente. Situazioni queste che noi crotonesi conosciamo bene, e di cui ormai- erroneamente- non ci scandalizziamo nemmeno.
Mentre è facile  prevedere i  noti periodi di siccità artificiale crotonese, è meno facile individuare i responsabili di tali disfunzioni:  la politica dello scarica barile è sempre protagonista, perché quando non è colpa della Continua a leggere