Chi è Andrea Arcuri: Curriculum del giovane crotonese

WhatsApp Image 2017-10-12 at 22.51.49

Nato a Crotone nel 1990 e cresciuto nel quartiere Marina, Andrea si laurea nel 2012 a Bologna in scienze politiche e delle organizzazioni, sostenendo una tesi di laurea sulle funzioni dei Comuni italiani ed europei. Consegue la laurea triennale con voto 100/110.  Attualmente è iscritto al corso di laurea magistrale (specialistica) in Politica Amministrazione Organizzazione, presso l’Università di Bologna.
Fortemente interessato al funzionamento di Comuni e Province, Arcuri avvia studi approfonditi nel settore che, a distanza di qualche anno, dopo aver conseguito 30 e Lode all’esame di diritto degli enti locali, gli permettono di svolgere attività di collaborazione alla cattedra. Nel 2013 Andrea affianca passivamente il docente Luciano Vandelli – professore ordinario di diritto amministrativo e degli enti locali presso la scuola di Giurisprudenza di Bologna – durante lo svolgimento degli esami. Nel 2014, invece, collabora con Gianluca Guardini, anch’egli professore di diritto amministrativo dell’Università di Ferrara. Durante questa esperienza Andrea è parte attiva sia durante gli esami  di diritto degli enti locali sia nelle attività di preparazione degli stessi: Andrea interroga gli studenti e coordina le esercitazioni pre-esame.

Si affaccia alla scena politica nel 2006, partecipando alle battaglie per EuroParadiso. La sua attività politica ha inizio nel 2011, quando fonda Stanchi dei Soliti. Il medesimo gruppo politico sostiene la sua candidatura a sindaco durante le elezioni amministrative del 15 e del 16 maggio 2011. Arcuri e Stanchi dei Soliti ottengono 1050 consensi, pari al 3% dei voti.
Dal 2011 a oggi ha promosso e coordinato la maggior parte  delle iniziative di Stanchi dei Soliti, per un totale di 180 attività.
Andrea è stato il più giovane dei candidati a sindaco della storia di Crotone.

Stanchi dei Soliti

Annunci

Arcuri: la nostra battaglia per Ryanair a Crotone

Andrea Arcuri - Ryanair Crotone
Andrea Arcuri – Ryanair Crotone

Il resoconto di una battaglia lunga sedici mesi.

Le avance della compagnia irlandese nei confronti dell’aeroporto pitagorico risalgono a marzo 2013. Sicuri della fondatezza di tale interesse per il nostro scalo, il gruppo politico Stanchi dei Soliti ha portato avanti una serie di iniziative volte a trasformare il sogno Ryanair in un realtà. E così è avvenuto: dopo sedici mesi di pressioni, proposte e pretese di questo gruppo politico Ryanair ha attivato i voli da e per Crotone.
Le altre fazioni politiche, tanto di destra quanto di sinistra, hanno ricondotto il dibattito Ryanair  Crotone ad una mero scontro politico, accusandosi a vicenda e gettando fango sull’approdo di questa importante compagnia.

L’unico gruppo politico che ha sposato la vicenda in modo costruttivo è stato Stanchi dei Soliti, e il nostro attivismo per la questione prescinde da interessi elettorali, bensì abbraccia interessi territoriali. Infatti, da sedici mesi a questa parte non vi è stata alcuna campagna elettorale, eppure il nostro impegno è stato continuo e coerente, pretendendo, pressando e ottenendo risposte.

Senza dilungarci in modo eccessivo, riportiamo un elenco delle attività che abbiamo promosso per raggiungere questo risultato:

9 marzo 2013: Stanchi dei Soliti sollecita gli azionisti a promuovere, in accordo con i proprietari dell’aerea di villa margherita, gli interventi di capitozzatura degli alberi che rappresentavano un ostacolo all’atterraggio dei voli, e quindi alle richiesta di Ryanair. L’intervento di capitozzatura degli alberi avvenne a distanza di tre mesi, e durante i lavori morì un giovane operaio.

25 marzo 2013: L’approdo di Ryanair è caratterizzato da uno scetticismo non indifferente, dove partiti di destra e partiti di sinistra e giornalisti dei medesimi orientamenti, talvolta smentiscono e talvolta confermano l’interesse della compagnia. Stanchi dei Soliti decide di tagliare la testa al toro e chiede Continua a leggere

Arcuri: Vallone e Contarino fanno orecchie da mercante

Peppino Vallone e Sergio Contarino
Peppino Vallone e Sergio Contarino

di Stanchi dei Soliti

“Non abbiamo mai ricevuto una proposta sul  da farsi con Eni”. E’ questa, in soldoni, l’affermazione sia del sindaco di Crotone, Peppino Vallone, sia di Sergio Contarino, capogruppo del PD crotonese. Un’affermazione partorita durante il Consiglio comunale del 13 marzo, un’affermazione priva di fondamenta.
E’ da dicembre 2011 che il nostro gruppo politico invita l’amministrazione comunale di Crotone a convocare un tavolo con i dirigenti Eni, pretendendo che Eni realizzi progetti che la stessa multinazionale ha realizzato in altre città. Abbiamo sempre citato il famoso caso di San Donato Milanese, comune in cui Eni ha progettato un centro direzionale il cui output occupazionale è pari a 3000 unità. Stanchi dei Soliti ha proposto la creazione di un centro amministrativo nel quale svolgere attività amministrative e burocratiche per conto di Eni. Per intenderci, un centro di disbrigo delle pratiche della multinazionale : 3000 addetti, la rinascita dell’economia locale.
Le royalties non bastano, e i benefit aggiuntivi di 600 mila euro (previsti all’interno dell’ultima transazione con Ionica gas- società Eni) non sono sufficienti per risollevare la disastrosa economia crotonese.

 

Le Iene non hanno intervistato i veri responsabili dei veleni

Interviste le Iene a Crotone
Interviste le Iene a Crotone

Stanchi dei Soliti: “Nadia Toffa ha intervistato le vittime, non i carnefici.”

Mediaset è la tivù di Berlusconi. I suoi programmi sono strettamente controllati e talvolta censurati. Il video de Le Iene mandato in onda la sera del 5 febbraio su Italia 1 non ha fatto luce sui veleni a Crotone, ma ha ribadito, parzialmente e secondo alcuni studi erroneamente, lo stato attuale dell’inquinamento crotonese.
Una cosa è sfuggita a Le Iene: intervistare i responsabili sia dell’inquinamento che dell’immobilismo che caratterizza la bonifica della nostra terra.
Nadia Toffa ha preferito intervistare il pescatore, anziché i dirigenti Syndial, società Eni, che è stata condannata per danno ambientale dei suoli crotonesi al risarcimento di 56 milioni di euro.
Nadia Toffa ha preferito intervistare l’anonimo pastore, anziché Peppino Vallone, sindaco di un Comune che ha espresso parare positivo per il processo di fitorimediazione, tecnica di bonifica che apporterà dei benefici solo tra 4000 anni. E infine, Nadia Toffa, ha intervistato quel simpatico crotonese che raccoglieva cicorie, anziché Giuseppe Scopelliti che, attraverso una delibera della sua giunta, ha ridotto di 35 milioni di euro i fondi destinati alla bonifica dei suoli crotonesi.
Molti hanno ringraziato Nadia Toffa perché ha dato a diversi crotonesi l’opportunità di esprimere rabbia e malessere. Io, nel ringraziarla per la stessa ragione, la invito a ritornare a Crotone per intervistare coloro che sono effettivamente i responsabili della “terra dei veleni”. Sempre che, la tivù di partito, glielo conceda.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Intervista Andrea Arcuri sul tema ENI-CROTONE


In occasione della manifestazione del 30 gennaio sulla vicenda ENI-Crotone (nei prossimi giorni vi daremo informazioni organizzative più dettagliate), questo gruppo politico vuole riproporre un’intervista che Andrea Arcuri ha realizzato tre anni fa.
Già ai tempi, Stanchi dei Soliti, precisò quale il compito di Eni a Crotone: Eni, che dal nostro mare estrae il 15% del metano nazionale, deve contribuire allo sviluppo della collettività. In che modo? Nell’intervista Arcuri elenca parzialmente le nostre proposte.

Stanchi dei Soliti