Germania, Canada, Francia, Inghilterra e tante altre destinazioni: crotonesi alla ricerca di un lavoro sottratto alla logica delle raccomandazioni, hanno dovuto fare la valigia e avventurarsi al nord di Crotone e dell’Italia per guadagnarsi la pagnotta.
Tanti di loro ci scrivono messaggi privati, commentando i nostri articoli e integrandoli con alcune proposte degne di nota. Abbiamo così deciso di attribuire il giusto eco a tali proposte, dedicandone un’apposita rubrica settimanale o mensile, a seconda dei messaggi pervenuti. La rubrica “Dal mondo per Crotone” si pone l’obiettivo di divulgare ai nostri lettori, pensieri, stili di vita, critiche, proposte e qualsiasi altra segnalazione che un crotonese emigrato intende comunicarci. Lo scopo è contribuire allo sviluppo culturale e/o materiale della nostra città.
Tale iniziativa – riconducibile alle numerose politiche culturali promosse da Stanchi dei Soliti – è destinata a cittadini crotonesi e amministratori, sperando che gli uni e gli altri apprendano e attuino ciò che il resto del mondo insegna.
I crotonesi emigrati potranno comunicare segnalazioni e quant’altro all’indirizzo email: stanchideisolitiblog@gmail.com
Con la giunta Vallone ormai siamo alle solite. Tra segnalazioni e accorgimenti, quello che esce è un quadro davvero poco rincuorante. Una miriade di soldi pubblici spesi male che vanno ad ingolfare ulteriormente il rapporto cittadino-istituzione.
Proprio una gruppo di cittadini ci ha segnalato l’ultimo capolavoro consegnato da questo consiglio: la piazzetta di Discesa Castello. Come potrete vedere dalle foto, la situazione che si presenta è davvero triste: un palo della luce distrutto, idem per la fontana e una situazione di degrado che ha davvero dell’incredibile se si pensa che quest’opera deve essere ancora consegnata. Nata sulle ceneri di una vecchia sede politica in disuso, diventata casa per vandali, pericolante e pericolosa (diverse volte il quartiere è rimasto al buio perché veniva manomesso il generatore) il comune decise di riqualificarla.
Effettivamente questo avvenne, peccato però che i lavori, arrivati a metà, si interruppero (cause ignote), e la piazzetta, grazie ad una mancata sorveglianza e conservazione, venne nuovamente vandalizzata.
Un fontana distrutta (mai messa in funzione), un palo della luce buttato giù e l’erba alta sono il risultato di una malamministrazione che peserà quasi il doppio sulle spalle dei cittadini (i soldi spesi per costruirla e quelli che serviranno per ripararla), in un tempo in cui le tasse aumentano e i servizi vengono meno.
Stanchi dei Soliti domanda: perché spendere soldi e poi lasciare l’opera incompiuta in mano ai vandali?Perché la giunta non fa in modo che questo non avvenga, consegnando i lavori (come succede nelle città funzionanti) in tempo e piazzando una telecamera?
Domande semplici e retoriche, ma forse troppo impegnative per una giunta così poco virtuosa, che ha come unico interesse la poltrona (che all’occorrenza diventa quella della Regione).
Musica, fotografia, pittura, sport, teatro e qualsivoglia forma d’arte messa in atto dagli artisti delle città sarà pubblicizzata sulla nuova Pagina Artisti Crotonesi. E’ un nuovo centro di aggregazione virtuale che ha lo scopo di valorizzare i talenti locali, costituendo il canale prioritario per diffondere idee e, soprattutto, organizzare iniziative ed eventi. Proporre un programma di eventi all’amministrazione comunale in occasione della prossima stagione estiva, individuare e destinare locali inoccupati alle iniziative culturali, creare un giornale o un sito che coinvolga tutti i talenti di Crotone, rappresentano soltanto alcuni dei tanti progetti da realizzare, in comune accordo, dagli artisti della città. La Pagina Artisti Crotonesi costituisce il centro aggregativo, il primo passo per iniziative comuni.
Perché un gruppo politico (indipendente) come Stanchi dei Soliti vuole promuovere iniziative del genere? La risposta è semplice: Stanchi dei Soliti ha sempre operato in sostituzione alle istituzioni locali qualora queste hanno mostrato indifferenza alle numerose problematiche della città. Non valorizzare gli artisti locali è una di tali problematiche, e pertanto Stanchi dei Soliti vuole colmare questa lacuna amministrativa (come è accaduto in passato). Le lezioni regionali sono terminate, quindi riteniamo che sia il momento adatto per divulgare questo progetto.
Per seguire lo sviluppo di tale iniziativa occorre seguire la Pagina Artisti Crotonesi con un semplice “Mi Piace”.
L’arrivo della navi da crociera in una città fortemente disorganizzata e inefficiente, soprattutto in materia di accoglienza turistica e decoro urbano, ci ha spinti ad effettuare una ricerca più approfondita nel settore, affrontando questa tematica con un’esperta in materia: Vanya Donnici, laureata in Scienze Turistiche e interessata alla tematica del marketing, disciplina che ha approfondito scrivendo una tesi di laurea denominata: “Internet: strumento di comunicazione sviluppo nel panorama del marketing e del turismo”.
In particolare, il gruppo Stanchi dei Soliti ha richiesto alla giovane laureata di evidenziare positività e negatività circa l’approdo delle navi da crociera a Crotone, in un contesto fortemente caratterizzato da lacune amministrative che, come abbiamo sempre ribadito, rendono controproducente l’approdo di turisti.
Vanya Donnici sottolinea che «l’approdo della navi rappresenta una strumento pubblicitario molto efficace, dato che considerare la città di Crotone una tappa per le crociere ha delle ripercussioni positive in termini di notorietà, prestigio e sicuramente da un punto di vista economico. Un esempio lampante è quello di Palma di Maiorca, cittadina nota a tutti e che oggi rappresenta una delle principale mete per le navi da crociera».
Non mancano però delle vistose negatività. «La città e molti cittadini sono ancora ‘impreparati’ per fronteggiare frotte di turisti: mi capitò tempo fa –continua Vanya – di notare che alcuni miei concittadini scavalcarono la recinzione del porto per osservare la maestosità di una nave appena approdata. Questi esempi di arretratezza culturale, insieme a un’amministrazione poco attenta alla pulizia delle strada e, soprattutto, alla valorizzazione degli ambienti culturali della città, come il museo e il Castello Carlo V, di cui spesso i visitatori trovano le porte chiuse, producono un forte rischio: la nascita di un passaparola negativo della città di Crotone». In conclusione, Vanya ribadisce che per rilanciare il settore la parola chiave è «valorizzare, valorizzare, valorizzare! E’ fondamentale promuovere politiche di marketing che evidenzino come Crotone era ed è la regina della Magna Grecia».
Dal 2011 fino ai giorni nostri, Stanchi dei Soliti ha promosso numerosi interventi per sensibilizzare l’amministrazione comunale in materia di turismo. L’iniziativaTurista all’Orizzonte, attraverso cui sistemammo dei segnali stradali in alcune zone strategiche della città e, inoltre, la collocazione di alcuni cestini dell’immondizia nei pressi della Lega Navale, rappresentano i nostri principali interventi nel settore; interventi che esprimono un unico e ribadito concetto: prima di diventare una città turistica dobbiamo diventare una città.
Ricevono indennità a nostre spese dai primi anni ‘90 ricoprendo svariati incarichi nella politica locale, regionale e nazionale. Stiamo parlando dei dieci veterani della politica crotonese. Uomini che nel corso della loro carriera hanno indirizzato la nostra città verso l’aggiudicazione di memorabili trofei: provincia più povera d’Italia, ultima per qualità di servizi e tutela dell’ambiente ,peggiore qualità della vita nel settore degli «affari e lavoro, ambiente, servizi finanziari e scolastici, tempo libero e tenore di vita»
È certo che Enzo Sculco, Dionisio Gallo, Rocco Gaetani, Filippo Esposito, Antonio Barberio, Ettore Perziano, Ubaldo Schifino, Stano Zurlo, Giuseppe Candigliota e Francesco Sullasiano soddisfatti dei fallimenti collezionati, dato che perpetuano le medesima attività politica e amministrativa da oltre vent’anni a questa parte. Il premio anzianità va ad Ubaldo Schifino, la cui carriera politica ha avuto inizio ventinove anni fa con l’elezione – nelle file del Partito Comunista – a consigliere regionale nel lontano 1985. Il novellino è invece Stano Zurlo: eletto consigliere provinciale di Alleanza Nazionale nel 1995. Per tutti gli altri veterani – nati a Crotone o attivi politicamente nella medesima cittadina – l’ingresso nella politica locale è avvenuto dal 1987 in poi.
Stanchi dei Soliti non condivide la tesi dei limiti al mandato elettivo: se un sindaco lavora bene deve avere il diritto di continuare nella sua attività, perché la continuità amministrativa del primo cittadino gioverebbe alla città. In Francia, ad esempio, non esistono dei limiti al mandato, tant’è che alcuni sindaci hanno ricoperto tale incarico per oltre 50 anni.
Tornando a Crotone, il problema non è quanto bensì come la politica locale ha gestito la cosa pubblica. Se i suddetti personaggi avessero agito in linea con quanto annunciato nelle campagne elettorali o se avessero rispettato degli standard minimi per offrire alla città un futuro non eccelso ma semplicemente dignitoso, questa denuncia sarebbe sterile oltreché qualunquista. Così non è stato. E il fattore ancora più grave è che i veterani della politica vengono sostenuti dai giovani della politica: quelli che si bendano gli occhi e accettano tacitamente le perle politiche dei loro predecessori; il tutto perché, anche loro, giovani fuori ma vecchi dentro, aspettano pazientemente di essere sistemati.
Emigrati dall’Africa e dalla Calabria alla ricerca di una qualità di vita accettabile. Gli uni affrontano il viaggio della speranza via mare, gli altri emigrano in autobus e recentemente in aereo grazie ai nuovi voli Low Cost. Stranieri malaccolti dalla comunità ospitante che li definisce “terroni”, entrambi condividono lo stesso sogno: ritornare nella terra natìa prima di morire. Crotonesi ed extracomunitari hanno molte cose in comune.
Ciò nonostante parte dell’opinione pubblica crotonese ne accentua le diversità che si diffondono di bocca in bocca. “I neri sporcano. Portano malattie. Ci rubano il lavoro” opinioni diffuse da molti cittadini che anziché rivendicare i loro diritti nei confronti della politica locale e nazionale attribuiscono il loro stato di malessere sociale alla presenza dell’uomo nero. Gli stranieri non hanno votato Peppino Vallone né Scopelliti. Non sono i responsabili del 56% di disoccupazione giovanile né delle riduzioni idriche per gli indebitamenti di Soakro (società controllata dalla politica). Non hanno sistemato i loro amici in Comune né fanno accordi sottobanco. Beh, forse gli extracomunitari sporcano la città, d’altro canto ci capita raramente di contemplare la civiltà dei nostri concittadini che destinano cartacce e mozziconi negli appositi contenitori.
Stanchi dei Soliti non è a favore dell’immigrazione a cascata ma intende promuovere l’integrazione degli immigrati. Crediamo fermamente che immigrazione e accettazione delle tradizioni e della cultura della comunità ospitante debbano coincidere, il che non rappresenta né una sottomissione né un’obbligata condivisione dei nostri valori bensì una pacifica e rispettosa convivenza.
Uniamoci contro il vero male del nostro futuro: la MalaPolitica che affama gli italiani e illude gli stranieri che un futuro migliore sia realizzabile in un paese affamato.