Crotone colpita dal virus della rassegnazione

Il virus ha contagiato 48.000 crotonesi, risponde positivamente al vaccino solo il 3% della popolazione

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Lungomare Crotone – foto di Tiziano Boscarato

Chi vota i Soliti? Semplice, chi s’illude di poter beneficiare dall’elezione dei Soliti. Ma chi non vota i Soliti – circa il 25% degli astenuti alle ultime amministrative – vota Stanchi dei Soliti? No, non vota, perché considera Soliti anche quelli di Stanchi dei Soliti. E questo perché? Rassegnazione. Per rassegnazione – contestualizzata alle dinamiche politiche e sociali crotonesi – intendiamo la sfiducia nei confronti del nuovo candidato perché “tanto su tutt uguali e si manciunu tutti i sord”.

Il virus della rassegnazione, i cui principali sintomi sono apatia, disfattismo, pessimismo cosmico e sfiducia che frena l’intelletto a ipotizzare qualsiasi forma di cambiamento, ha contaminato quasi 48.000 elettori crotonesi, tra astenuti e votanti dei Soliti.
Qual è il vaccino contro questo virus? Noi, facendo politica, siamo in una fase sperimentale.  Le prime somministrazioni del nostro vaccino – composto da proposte realizzabili e propositori credibili – hanno avuto effetti positivi sul 3% della popolazione: i 1050 crotonesi che ci hanno votato. Si presume, però, che i nostri elettori non siano mai stati contaminati dal virus, dato che sembra non abbiano mai manifestato alcun sintomo.
La sfida più ostica è somministrare il vaccino al resto della popolazione locale, convincendola dunque a scegliere Stanchi dei Soliti per divenire Liberi dai Soliti.

Ulteriori risultati delle analisi saranno pubblicati nel 2016…

Stanchi dei Soliti, di Crotone per Crotone.

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I dieci veterani della politica crotonese, nomi e cognomi

POLITICI CROTONESI
POLITICI CROTONESI

Ricevono indennità a nostre spese dai primi anni ‘90 ricoprendo svariati incarichi nella politica locale, regionale e nazionale. Stiamo parlando dei dieci veterani della politica crotonese. Uomini che nel corso della loro carriera hanno indirizzato la nostra città verso l’aggiudicazione di memorabili trofei: provincia più povera d’Italia, ultima per qualità di servizi e tutela dell’ambiente , peggiore qualità della vita nel settore degli «affari e lavoro, ambiente, servizi finanziari e scolastici, tempo libero e tenore di vita» 
È certo che Enzo Sculco, Dionisio Gallo, Rocco Gaetani, Filippo Esposito, Antonio BarberioEttore PerzianoUbaldo Schifino, Stano Zurlo, Giuseppe Candigliota e Francesco Sulla siano soddisfatti dei fallimenti collezionati, dato che perpetuano le medesima attività politica e amministrativa da oltre vent’anni a questa parte. Il premio anzianità va ad Ubaldo Schifino, la cui carriera politica ha avuto inizio ventinove anni fa con l’elezione – nelle file del Partito Comunista – a consigliere regionale nel lontano 1985. Il novellino è invece Stano Zurlo: eletto consigliere provinciale di Alleanza Nazionale nel 1995. Per tutti gli altri veterani – nati a Crotone o attivi politicamente nella medesima cittadina – l’ingresso nella politica locale è avvenuto dal 1987 in poi.

Stanchi dei Soliti non condivide la tesi dei limiti al mandato elettivo: se un sindaco lavora bene deve avere il diritto di continuare nella sua attività, perché la continuità amministrativa del primo cittadino gioverebbe alla città. In Francia, ad esempio, non esistono dei limiti al mandato, tant’è che alcuni sindaci hanno ricoperto tale incarico per oltre 50 anni.

Tornando a Crotone, il problema non è quanto bensì come la politica locale ha gestito la cosa pubblica. Se i suddetti personaggi avessero agito in linea con quanto annunciato nelle campagne elettorali o se avessero rispettato degli standard minimi per offrire alla città un futuro non  eccelso ma semplicemente dignitoso, questa denuncia sarebbe sterile oltreché qualunquista.  Così non è stato. E il fattore ancora più grave è che i veterani della politica vengono sostenuti dai giovani della politica: quelli che si bendano gli occhi e accettano tacitamente le perle politiche dei loro predecessori; il tutto perché, anche loro, giovani fuori ma vecchi dentro, aspettano pazientemente di essere sistemati.

Andrea Arcuri  
Stanchi dei Soliti

 

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Chi è Andrea Arcuri: Curriculum del giovane crotonese

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Nato a Crotone nel 1990 e cresciuto nel quartiere Marina, Andrea si laurea nel 2012 a Bologna in scienze politiche e delle organizzazioni, sostenendo una tesi di laurea sulle funzioni dei Comuni italiani ed europei. Consegue la laurea triennale con voto 100/110.  Attualmente è iscritto al corso di laurea magistrale (specialistica) in Politica Amministrazione Organizzazione, presso l’Università di Bologna.
Fortemente interessato al funzionamento di Comuni e Province, Arcuri avvia studi approfonditi nel settore che, a distanza di qualche anno, dopo aver conseguito 30 e Lode all’esame di diritto degli enti locali, gli permettono di svolgere attività di collaborazione alla cattedra. Nel 2013 Andrea affianca passivamente il docente Luciano Vandelli – professore ordinario di diritto amministrativo e degli enti locali presso la scuola di Giurisprudenza di Bologna – durante lo svolgimento degli esami. Nel 2014, invece, collabora con Gianluca Guardini, anch’egli professore di diritto amministrativo dell’Università di Ferrara. Durante questa esperienza Andrea è parte attiva sia durante gli esami  di diritto degli enti locali sia nelle attività di preparazione degli stessi: Andrea interroga gli studenti e coordina le esercitazioni pre-esame.

Si affaccia alla scena politica nel 2006, partecipando alle battaglie per EuroParadiso. La sua attività politica ha inizio nel 2011, quando fonda Stanchi dei Soliti. Il medesimo gruppo politico sostiene la sua candidatura a sindaco durante le elezioni amministrative del 15 e del 16 maggio 2011. Arcuri e Stanchi dei Soliti ottengono 1050 consensi, pari al 3% dei voti.
Dal 2011 a oggi ha promosso e coordinato la maggior parte  delle iniziative di Stanchi dei Soliti, per un totale di 180 attività.
Andrea è stato il più giovane dei candidati a sindaco della storia di Crotone.

Stanchi dei Soliti