Crotone, extracomunitari e ignoranza

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Crotone ed extracomunitari – Foto di Tiziano Boscarato

Io sono stanco dei soliti crotonesi. Convinti di saper tutto solamente grazie al tradizionale fenomeno del “passaparola”, senza neppure avere la curiosità di informarsi sulle novità, sulla realtà stessa e sulle leggi in vigore in Italia.
Prova a dire “immigrazione”. C’è sempre il solito crotonese pronto a dire la sua riguardo le sigarette, le ricariche e tutti i servizi destinati a questi immigrati. “Hanno la ricarica gratis ogni giorno” ti dicono. Quando neanche lo sanno che ricevono una ricarica telefonica di € 15,00 una volta sola e basta. “Tenan i sord, u ni vidi” quando non sanno che hanno diritto a €.2,50 al giorno, non di più. “Ca venan ca senza sacrifici e stann a vita” quando non sanno che partono sulla prima barca (?) Che parte senza neanche una meta e senza sapere che in realtà, questi immigrati, stanno in Italia al massimo per sei mesi, dopodiché vengono rimandati nei loro Paesi tramite i centri di riconoscimento ed espulsione. Sono stanco. Stanco di dire le cose come stanno e di cercare di cambiare un po’ la mentalità di questi cittadini. Ma come si fa?

di Davide Mellace
Per Stanchi dei Soliti

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Il crotonese negro

foto di Tiziano Boscarato
foto di Tiziano Boscarato

Emigrati dall’Africa e dalla Calabria alla ricerca di una qualità di vita accettabile. Gli uni affrontano il viaggio della speranza via mare, gli altri emigrano in autobus e recentemente in aereo grazie ai nuovi voli Low Cost. Stranieri malaccolti dalla comunità ospitante che li definisce “terroni”, entrambi condividono lo stesso sogno: ritornare nella terra natìa prima di morire. Crotonesi ed extracomunitari hanno molte cose in comune.

Ciò nonostante parte dell’opinione pubblica crotonese ne accentua le diversità che si diffondono di bocca in bocca. “I neri sporcano. Portano malattie. Ci rubano il lavoro” opinioni diffuse da molti cittadini che anziché rivendicare i loro diritti nei confronti della politica locale e nazionale attribuiscono il loro stato di malessere sociale alla presenza dell’uomo nero.
Gli stranieri non hanno votato Peppino Vallone né Scopelliti. Non sono i responsabili del 56% di disoccupazione giovanile né delle riduzioni idriche per gli indebitamenti di Soakro (società controllata dalla politica). Non hanno sistemato i loro amici in Comune né fanno accordi sottobanco. Beh, forse gli extracomunitari sporcano la città, d’altro canto ci capita raramente di contemplare la civiltà dei nostri concittadini che destinano cartacce e mozziconi negli appositi contenitori.

Stanchi dei Soliti non è a favore dell’immigrazione a cascata ma intende promuovere l’integrazione degli immigrati. Crediamo fermamente che immigrazione e accettazione delle tradizioni e della cultura della comunità ospitante debbano coincidere, il che non rappresenta né una sottomissione né un’obbligata condivisione dei nostri valori bensì una pacifica e rispettosa convivenza.

Uniamoci contro il vero male del nostro futuro: la MalaPolitica che affama gli italiani e illude gli stranieri che un futuro migliore sia realizzabile in un paese affamato.

Andrea Arcuri

Stanchi dei Soliti

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