Tumori a Crotone: una statua per le vittime

 

Crotone e inquinamento
Crotone e inquinamento


Un giovane ieri, un altro oggi e un altro ancora domani. Vittime delle stessa guerra, antagonisti dello stesso nemico: il cancro.

Morti senza spiegazioni, in attesa di bonifiche mai arrivate e senza la possibilità di capire chi ha fatto cosa. La certezza è una sola ed è nota a tutti: Crotone è una delle mete ambite dei carcinoma. E se i dati dicono il contrario – facendo passare il tutto come “nella norma” – abbiamo seri dubbi sulla validità degli strumenti di rilevazione di questi dati, sulla metodologia applicata per effettuare le ricerche in questione e sui committenti di tali indagini.
L’unico modo per rendere omaggio alle vittime di questa battaglia è quello bonificare il territorio, nella speranza che i concittadini dei defunti non siano anche essi perseguitati dalla stessa malattia. Nel frattempo, però, un’amministrazione attenta ai suoi figli deceduti potrebbe commemorare la loro assenza attraverso delle iniziative che , seppure non sono utili per frenare la diffusione della malattia, possono onorare chi non è più tra noi a causa di una patologia oncologica.
I firmatari propongono al sindaco di Crotone Peppino Vallone e all’assessore ai lavori pubblici Emilio Candigliota la realizzazione di una statua in onore alle vittime del cancro. Proponiamo inoltre che la statua venga collocata in un’area centrale della città: in corrispondenza della nuova rotonda di Corso Mazzini sarebbe ideale.

È doveroso precisare che nessuna iniziativa può sostituirsi alla bonifica dei siti inquinati, la cui attuazione non deve avere un colore politico, non dev’essere influenzata dall’alternanza di governo e non è un’opportunità per losche infiltrazioni imprenditoriali. La bonifica è salute, non lucro.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Tina de Raffaele
Crotone ci Mette la Faccia

Il nobile fine di Andrea Campagna

1 maggio Crotone dimissioni giunta vallone
1 maggio Crotone dimissioni giunta vallone

Mercoledì sera è partito da Firenze per Crotone, ha partecipato alla manifestazione di dimissioni della giunta Vallone e la sera stessa è ripartito per la Toscana, Regione in cui studia. Andrea Campagna ha fatto tutto questo da solo, a proprie spese e senza pretese, se non quella di svegliare la coscienza di una popolazione che pare non voglia progredire.
Seppure la manifestazione -organizzata dallo stesso Andrea Campagna – sia stata organizzata di fretta e furia e, pertanto, i partecipanti non erano più di 30, è nobile il fine della protesta: mandare a casa una giunta che dal 2006 annienta la dignità del nostro territorio.
Stanchi dei Soliti non ha preso parte alla manifestazione per le questioni organizzative succitate e perché riteniamo opportuno che, oltre alla richiesta di dimissioni, vi sia allegato un elenco ben preciso di progetti alternativi a quelli dell’amministrazione Vallone. In ogni caso, non possiamo fare altro che apprezzare l’impegno di un cittadino di Crotone che ha deciso di combattere per la propria terra, senza paura di citare gli autori del disastro, tanto di destra quanto di sinistra.

Adesso la parola magica è una: continuità.

Stanchi dei Soliti

Claudia Riganello: vorrei studiare nella Villa Comunale

Ingresso villa comunale Crotone
Ingresso villa comunale Crotone


Stanchi dei Soliti propone la collocazione di una serie di tavoli e sedie in legno nel piano superiore della villa Comunale, per garantire agli studenti crotonesi di studiare all’aperto.

 

Forse siamo ben lontani dal desiderare qualcosa del genere, la realizzazione di tali strutture implicherebbe uno sforzo in costi e in capacità di amministrazione che purtroppo i nostri politici sono ben lontani dall’assicurarci. Ma è sempre così? Non credo.
In posti meno dotati e dal clima indubbiamente meno ospitale sono state create opere e strutture in grado di per sé di attirare frotte di turisti e idonee a far vivere con maggior agio la gente del luogo. Nel nostro territorio basterebbe appoggiarsi a ciò che la natura o i nostri antenati ci hanno regalato. E mi viene in mente un posto magico della nostra bella Crotone dimenticato da tutti: la villa comunale. Non servirebbe poi molto per renderla un luogo adatto allo studio e alla lettura, un posto in cui ragazzi, giovani e meno giovani possano godere della visione del mare e il fresco degli alberi secolari che abbiamo il piacere e il privilegio di avere nel nostro territorio, di poter passeggiare e conoscere il nostro passato che solo quei sentieri antichi sono in grado di raccontare.

La nostra proposta sarà inoltrata all’assessore alla cultura Antonella Giungata e alla cooperativa Agorà che gestisce la villa comunale.

Claudia Riganello
Stanchi dei Soliti

 

 

Antica Kroton: chi oggi taglia i nastri ieri tagliava i fondi

Inaugurazione Scopelliti
Inaugurazione Scopelliti

7 marzo 2014

È tutto pronto: alle ore 16:00 il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti darà simbolicamente inizio al progetto Antica Kroton. Una cerimonia denominata “posa della prima pietra” a cui parteciperanno le istituzioni locali e regionali, di destra e di sinistra. 

Pare che tutti abbiano dimenticato la pagliacciata d’agosto promossa dallo stesso Scopelliti che, approfittando del caldo della bella stagione per passare inosservato, ha ridotto di ben 35 milioni di euro i fondi destinati allo stesso progetto Antica Kroton. La sua vice Antonella affermava che i fondi detratti a Crotone sarebbero stati destinati ad un altro importante progetto, volto a incrementare lo sviluppo occupazionale crotonese. Peccato, però, che il testo della delibera disponeva tutt’altro, precisando che la rimodulazione sia avvenuta «per far fronte alle varie criticità finanziarie emerse in relazione alla copertura del debito sanitario, alle esigenze legate al trasporto pubblico locale e allo scopo di partecipare agli obiettivi di finanza pubblica», come è possibile osservare nel bollettino ufficiale della regione Calabria, a pagina 8334.   In parole povere, i fondi che sono stati “scippati” a Crotone non sono stati reimmessi nell’economia crotonese, ma sono state soggetti ad una suddivisione nell’ambito dell’interno territorio regionale.
Questa pagliacciata indignò (a truccu) vari rappresentanti della sinistra locale, primo fra tutti Peppino Vallone che, tra un sigaro e l’altro fumato in quel di Praialonga, scrisse un comunicato stampa accusando la Regione Calabria di “scippo” nei confronti del nostro territorio.  L’unico gruppo politico che si occupò seriamente della vicenda fu Stanchi dei Soliti che coinvolse 500 crotonesi per interrogare Scopelliti sulla pagliacciata in questione. La nostra interrogazione, pubblicata su qualche giornale locale, non ottenne mai una risposta.         
Oggi il governatore della città di Crotone e quello della Regione Calabria siederanno attorno allo stesso tavolo, discuteranno del futuro dell’area dell’ Antica Kroton senza accennare minimamente ciò che è avvenuto in passato: uno scippo da 35 milioni di euro.

Stanchi dei Soliti

Le primarie della bonifica: le idee di Stanchi dei Soliti

Area industriale Crotone

Che tipo di bonifica fare? Come investire i 56 milioni di euro di risarcimento cui Syndial è stata condannata? Chi deve gestire tali soldi? Quale deve essere il futuro dell’area industriale?
Sono questi i temi centrali dell’evento Le primarie della Bonifica che si terrà domani mattina alle ore 10 sul lungomare di Crotone. Un evento a cui Stanchi dei Soliti non può mancare per ribadire idee e progetti che ripropone da tre anni ai cittadini di Crotone.

Come spendere i soldi
Stanchi dei Soliti propone da tempo la creazione di un centro direzionale Eni al cui interno occupare del personale amministrativo che gestisca le pratiche amministrative della multinazionale. Le selezione dei lavoratori deve essere circoscritta fra tutti quei cittadini che hanno residenza nel comune di Crotone.
Questo progetto, però, è ciò che la città deve pretendere da Eni a fronte dell’estrazione del 15% del metano nazionale (non riteniamo sufficienti le Royalties).
In merito alle modalità di spesa dei 56 milioni suddetti crediamo che debba essere la città a partorire delle idee che, successivamente, devono essere sottoposte al vaglio di un referendum consultivo locale.
La creazione dell’UniKRO, la vera e autonoma università di Crotone al cui interno istituire, inizialmente, delle facoltà non presenti negli altri atenei calabresi, è attualmente la nostra principale proposta.

Chi deve spendere i 56 milioni di euro
Il Comune di Crotone sulla base di accordi vincolanti con i cittadini che devono essere obbligatoriamente consultati.

Quale tipo di bonifica
Bonifica totale attraverso delle tecniche che apportino benefici nell’immediato (la fitorimediazione, accettata dal Comune di Crotone, apporterà dei benefici sui suoli crotonesi tra 4000 anni).

Quale futuro per l’ex area industriale

Dismissione totale degli impianti oppure conversione dell’area industriale in un percorso turistico che ravviva simbolicamente, attraverso appositi itinerari guidati, la vita nelle fabbriche dagli anni 20 sino alla loro fallimento.
Quest’ultima alternativa non può prescindere dalla messa in atto di tutti quegli interventi di prevenzione della salute cittadina; come lo smantellamento, all’interno dell’area industriale, di tutti quegli impianti altamente nocivi, ad esempio rivestiti da tettoie di amianto.

Stanchi dei Soliti

Un dato sconcertante: quasi la metà dei crotonesi voterebbe ancora Vallone

Elezione 2011 Peppino Vallone
Elezione 2011 Peppino Vallone

Vallone è tra i sindaci meno amati d’Italia, ma quasi la metà dei crotonesi lo apprezza. E’ quanto evidenzia  la classifica di Governance Poll, secondo cui l’indice di gradimento del primo cittadino di Crotone è pari al 45,5%.
Infatti, poco meno del 50% degli intervistati (le cui unità sono 800 in ogni comune capoluogo) voterebbe il primo cittadino crotonese. La domanda posta dagli intervistatori è la seguente:  «Se si votasse oggi, voterebbe a favore o contro il sindaco in carica?». Come è stato precisato sul sito dell’istituto che ha effettuato le indagini, questo dato non va interpretato come una mera intenzione di voto dell’intervistato, piuttosto come “consenso minimo” di cui gode il sindaco in carica.
Un dato a nostro dire sconcertante, considerando la continuità della malamministrazione valloniana che si protrae da ben 8 anni. Inutile fare un elenco degli innumerevoli fenomeni di incapacità amministrativa messi in atto dalla Giunta crotonese: basti pensare al degrado urbano che il nostro gruppo politico denuncia da anni; basti pensare al tentativo di ostacolare l’accesso al pubblico alle commissioni consiliari o al ridicolo tasso di raccolta differenziata crotonese.
Per nostra fortuna, l’articolo 51 del testo unico degli enti locali stabilisce che un sindaco non è rieleggibile qualora abbia ricoperto due 2 mandati consecutivi, altrimenti ci saremmo ritrovati, ancora una volta, con Peppino Vallone al ballottaggio.

Stanchi dei Soliti