Le primarie della bonifica: le idee di Stanchi dei Soliti


Area industriale Crotone

Che tipo di bonifica fare? Come investire i 56 milioni di euro di risarcimento cui Syndial è stata condannata? Chi deve gestire tali soldi? Quale deve essere il futuro dell’area industriale?
Sono questi i temi centrali dell’evento Le primarie della Bonifica che si terrà domani mattina alle ore 10 sul lungomare di Crotone. Un evento a cui Stanchi dei Soliti non può mancare per ribadire idee e progetti che ripropone da tre anni ai cittadini di Crotone.

Come spendere i soldi
Stanchi dei Soliti propone da tempo la creazione di un centro direzionale Eni al cui interno occupare del personale amministrativo che gestisca le pratiche amministrative della multinazionale. Le selezione dei lavoratori deve essere circoscritta fra tutti quei cittadini che hanno residenza nel comune di Crotone.
Questo progetto, però, è ciò che la città deve pretendere da Eni a fronte dell’estrazione del 15% del metano nazionale (non riteniamo sufficienti le Royalties).
In merito alle modalità di spesa dei 56 milioni suddetti crediamo che debba essere la città a partorire delle idee che, successivamente, devono essere sottoposte al vaglio di un referendum consultivo locale.
La creazione dell’UniKRO, la vera e autonoma università di Crotone al cui interno istituire, inizialmente, delle facoltà non presenti negli altri atenei calabresi, è attualmente la nostra principale proposta.

Chi deve spendere i 56 milioni di euro
Il Comune di Crotone sulla base di accordi vincolanti con i cittadini che devono essere obbligatoriamente consultati.

Quale tipo di bonifica
Bonifica totale attraverso delle tecniche che apportino benefici nell’immediato (la fitorimediazione, accettata dal Comune di Crotone, apporterà dei benefici sui suoli crotonesi tra 4000 anni).

Quale futuro per l’ex area industriale

Dismissione totale degli impianti oppure conversione dell’area industriale in un percorso turistico che ravviva simbolicamente, attraverso appositi itinerari guidati, la vita nelle fabbriche dagli anni 20 sino alla loro fallimento.
Quest’ultima alternativa non può prescindere dalla messa in atto di tutti quegli interventi di prevenzione della salute cittadina; come lo smantellamento, all’interno dell’area industriale, di tutti quegli impianti altamente nocivi, ad esempio rivestiti da tettoie di amianto.

Stanchi dei Soliti

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