Tumori a Crotone: una statua per le vittime

 

Crotone e inquinamento
Crotone e inquinamento


Un giovane ieri, un altro oggi e un altro ancora domani. Vittime delle stessa guerra, antagonisti dello stesso nemico: il cancro.

Morti senza spiegazioni, in attesa di bonifiche mai arrivate e senza la possibilit di capire chi ha fatto cosa. La certezza 癡 una sola ed 癡 nota a tutti: Crotone 癡 una delle mete ambite dei carcinoma. E se i dati dicono il contrario facendo passare il tutto come nella norma abbiamo seri dubbi sulla validit degli strumenti di rilevazione di questi dati, sulla metodologia applicata per effettuare le ricerche in questione e sui committenti di tali indagini.
Lunico modo per rendere omaggio alle vittime di questa battaglia 癡 quello bonificare il territorio, nella speranza che i concittadini dei defunti non siano anche essi perseguitati dalla stessa malattia. Nel frattempo, per簷, unamministrazione attenta ai suoi figli deceduti potrebbe commemorare la loro assenza attraverso delle iniziative che , seppure non sono utili per frenare la diffusione della malattia, possono onorare chi non 癡 pi羅 tra noi a causa di una patologia oncologica.
I firmatari propongono al sindaco di Crotone Peppino Vallone eall’assessoreai lavori pubblici Emilio Candigliota larealizzazione di una statua in onore alle vittime del cancro. Proponiamo inoltre che la statua venga collocata in unarea centrale della citt: in corrispondenza della nuova rotonda di Corso Mazzini sarebbe ideale.

doveroso precisare che nessuna iniziativa pu簷 sostituirsi alla bonifica dei siti inquinati, la cui attuazione non deve avere un colore politico, nondev’essereinfluenzatadall’alternanzadi governo e non 癡 unopportunit per losche infiltrazioni imprenditoriali.Labonifica 癡 salute, non lucro.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Tina de Raffaele
Crotone ci Mette la Faccia

Crotone non deve morire

Il funerale di Crotone
Il funerale di Crotone

Sono pochi anni che seguo da vicino e da lontano le varie vicende politiche italiane, calabresi e crotonesi e subito mi sono reso conto della bellezza del fare politica (ripeto: gestire linteresse collettivo per uno scopo appunto collettivo); purtroppo, allo stesso tempo, ho cominciato a nutrire disprezzo e rabbia verso lessere politico,interesse di quella collettivit che per prima dovrebbe tutelare, e invece principale colpevole di tanti e tanti omicidi. Si tratta di vittime sole e inermi di fronte ad una societ divenuta cos穫 veloce, tossica, indifferente ai problemi reali, apparentemente appagate da un denaro sempre pi羅 padrone di noi. Dobbiamo ricordarci che solo la politica pu簷 influenzare realmente la nostra vita e dal nostro interesse verso essa passa quindi la buona condotta dei nostri governanti. Lesempio della nostra citt 癡 pi羅 che esaustivo.
La Politica nella vita del crotonese

Come ho scritto 癡 da pochi anni che mi interesso alla politica, di conseguenza il miopensiero non pu簷 che riguardare un tempo recente, ma credo che le mie esperienze attuali hanno molto a che fare con usi e costumi che vengono da lontano e quindi con le esperienze dei miei cittadini di data pi羅 lunga.
Sono partito da Crotone alla soglia dei 19 anni (ora ne ho 23) verso un sistema, quello toscano-fiorentino, che nonostante gli ultimi svolgimenti sembra essere meno peggiore di altri: i paragoni politici, ma ancora prima sociali, sono venuti da s矇 e come molti miei compaesani mi sono trovato a dover gestire lapproccio al cambiamento. Un cambiamento di mentalit, di usi e di modi per abbuscarsi la pagnotta volto alla ricerca di un pensiero di sicurezza sul futuro che dalle nostre parti 癡impossibile trovare. Potrebbe essere inutile elencarvi le esperienze crotonesi dal momento che le conosciamo tutti e sono sempre le stesse, anche se vissute dalla gente in modi ovviamente differenti: la mentalit del puntare il dito, lappropriarsi dei problemi altrui mentre ai propri ci pensa il Signore. Il fare 癡 divenuto un qualcosa di speculativo prima che fisico, elevato prima che umile … vorrei ricordare che noi non siamo la terra dellindustria (anche se 癡 stata lindustria a ferirci maggiormente) bens穫 quella dellagricoltura e , almeno cos穫 dovrebbe essere, del turismo.
La mala politica in tutto questo mare di male vivere ci ha sguazzato per decenni e ha provocato (e ci siamo provocati) danni ingenti alla nostra amata e storica terra ma in primo luogo a noi cittadini di Crotone e alla nostra cara salute! Permessi clientelari, occultamenti dinformazione, scarsa efficienza amministrativa e burocratica hanno riversato il nostro futuro nella discarica: hanno gettato la nostra speranza e le nostre grandi potenzialit, in continuazione, per anni, tanto che ora sta uscendo tutto fuori. Ovunque spazzatura e rifiuti tossici che hanno circondato anche i nostri figli e le nostre scuole dove dovrebbero essere educati al vivere civile. Leducazione …. uneducazione (im)possibile.
Quanta rabbia provo e conservo nella speranza di un goccia che faccia traboccare il vaso Vallone e che permetta in maniera democratica la comparsa di nuove, giovani e finalmente capaci figure politiche e cittadine in grado di risolleva la nostra grande forza KROTONIATE sepolta (sotto i rifiuti….).

Per questo dico: Crotone non pu簷 morire, Crotone non deve morire.

Un mio grandissimo augurio va ad Antonio P., per il suo grande lavoro sportivo e in prima istanza educativo. A Tina, grande lottatrice e grande donna. A Luca S. per la sua pure forza giovanile. A tutti i lavoratori disoccupati e pieni di rabbia, e infine, assolutamente non meno importante, ringrazio Andrea A. per la sua forza nuova, genuina e fiduciosa ma soprattutto sapiente conoscitore del sistema amministrativo di gestione della cosa pubblica. Si pu簷 quindi dire che vi ringrazio in particolare di un grande regalo che ci fate e che a mio avviso 癡 la cosa pi羅 importante: la speranza nel cambiamento.
Concludo sottolineando che ieri ho partecipato al convegno poco pubblicizzato nella citt (strano, perch癡 deve essere di dominio pubblico una notizia cos穫 importante e che riguarda soltanto in popolo crotonese) su questo famoso, metti la prima (e l’ultima) pietra, capitanato da i Soliti indegni traditori della patria e dell’interesse pubblico.
Mi ritrovai li a gridare con tutta la forza contro loro e quello che di pi羅 male hanno fatto a crotone e alla citt, in aula altri protestanti hanno esibito uno striscione e urlato contro la casta. Il risultato? La nostra amata rete locale e video Calabria hannomandato in ondale promesse da marinaio dei Soliti, oscurando l’indignazione e lo sdegno che abbiamo manifestato, oscurando cos穫 la voce dell’opposizione: la vocepopolare.
Ribelliamoci, ribelliamoci, ribelliamoci: ci stanno uccidendo, non stanno rispettando il diritto pi羅 importante di un uomo, cio癡 il diritto alla vita. Se non lottiamo per nostra vita, compari crotonesi, allora non meritiamo neanche di vivere. Abbiamo perso e continuare ad abbassare la testa non far altro che renderci servi e miseri sudditi di un re cattivo e dalla pancia piena.
Noi siamo italiani, non siamo europei, siamo soltanto poveri calabresi da sempre soggetti alla forza bruta dell’ignoranza e dell’interesse privato. Ribelliamoci.

di Andrea Campagna
Stanchi dei Soliti