Crotone penultimo posto per ricchezza pro capite: colpe e soluzioni

Studio ricchezza Crotone

Dalle ultime elaborazioni dell’ufficio Studi della Camera di Commercio di Crotone, la nostra città risulta in penultima posizione per ricchezza pro capite, che si attesta a 13.078 euro.
Nel confronto con le altre province italiane, Crotone si colloca in 102° posizione per valore aggiunto pro capite, con un dato che è poco più della metà della media nazionale (23.280 euro) e poco più di un terzo del valore aggiunto pro capite registrato per la provincia di Milano, che con i suoi Continua a leggere

Crotone : più facile avere l’autorizzazione per un pozzo che per un gazebo !

Il pozzo dell'ENI a Capocolonna (Crotone)

Dopo tanto estenuante lavoro e singolari iniziative, finalmente possiamo dire di essere riusciti a centrare un nostro importante obbiettivo ovvero il rispetto per uno dei tanti principi fondamentali per cui il nostro gruppo ha preso vita: la legalità! Ci congratuliamo e stringiamo virtualmente la mano all’Avv. Peppino Vallone, Sindaco di Crotone, per aver dato testimonianza della sua presenza sul territorio, ora anche noi, possiamo dire “il Sindaco c’è”! Il gruppo SdS ha intrapreso un’iniziativa raccogliendo le firme per una petizione la cui principale richiesta è la costituzione di una consulta ambiente, formata da cittadini ed associazioni, uno strumento utile per controllare meglio quello che accade tra amministrazione locale ed ENI. Questa campagna pro-Crotone (e non contro l’ENI come è stata definita) è stata interrotta lo scorso lunedì 2 gennaio con il “blitz” (così indicato da alcuni organi di stampa) della polizia municipale: ci sono voluti ben 5 agenti (in strada il comando ne ha a disposizione una decina) per sgomberare il suolo pubblico, occupato da un gazebo e da un tavolino utili alla raccolta firme, occupazione del suolo per la quale era stata avanzata regolare richiesta nella stessa mattinata ma senza aver poi ricevuto alcuna autorizzazione. Finalmente, con grande meraviglia dei passanti, si è assistito al ripristino della legalità ed alla riappropriazione da parte dei cittadini del pezzo di strada comune. Qualcuno vociferava che l’intervento fosse stato “richiesto” dal sindaco in persona al comandante dei vigili… “Non sapeva delle autorizzazioni del pozzo dell’ENI a Capo Colonna, ma sapeva che i furfanti del gruppo SdS non avevano l’autorizzazione a mettere un gazebo in piazza!” Finalmente, speranzosi ed ottimisti dopo il gesto eclatante messo in atto dalle forze di Polizia Municipale, che il giorno successivo hanno anche notificato al gruppo una sanzione amministrativa di euro 50,00, potremo vedere una Crotone più civile, più pulita, più onesta, più vivibile, finalmente vedremo sgomberato il traffico cittadino da tutte quelle auto parcheggiate selvaggiamente, vedremo le nostre campagne ripulite dalle discariche abusive di eternit, vedremo una raccolta differenziata all’80%, vedremo risolto il problema del randagismo, vedremo i cartelli stradali turistici, vedremo i muri senza più un solo graffito e ripuliti da ogni manifesto abusivo, vedremo un’amministrazione che si fa valere anche dinnanzi al colosso Eni… finalmente, insomma, vedremo una Crotone nuova! La nostra iniziativa denominata “Eni-rispigghiamu???” ha portato i suoi frutti: finalmente qualcuno si è svegliato veramente, ora c’è solo da sperare che la veglia duri a lungo.

Stanchi dei Soliti
Uff.Stampa – Andrea Correggia, Christian Greco.

Comune di Crotone : come mai tutta questa voglia di assumere ?

Riunione della giunta comunale Vallone

Eh sì, la giunta Vallone le sta provando proprio tutte per non rientrare nell’elenco dei comuni che non devono attenersi ai limiti sull’assunzione del personale imposti del patto di stabilità. E’ vietato a tutti gli enti locali che hanno spese di personale superiori al 40% delle spese correnti di stipulare qualsiasi tipo di contratto di assunzione. Per non sforare questa percentuale la giunta del sindaco “di tutti” (tranne che dei crotonesi) ne ha fatte di cotte e di crude, aggiungendo e togliendo voci relative spese. Sapendo di essere al limite del legale, ha anche riportato all’interno di una delibera una clausola che deresponsabilizzava i dirigenti su tutti provvedimenti adottati Continua a leggere

Restrinzioni di un bene comune: l’acqua

Acqua bene intoccabile

Nella giornata di oggi, la restrinzione dell’acqua, ha riguardato anche la città di Crotone. Per l’ennesima volta ci troviamo a subire situazioni di disagio intollerabili.
L’associazione Bene Comune, sta seguendo con grande interesse le vicende relative al rapporto tra le amministrazioni comunali e la Sorical, si è rivolta all’amministrazione comunale per sollecitare una presa di posizi Continua a leggere

MO BASTA : Cronaca di una manifestazione a Crotone (Calabria)

Bè, ora che ho la necessaria tranquillità posso iniziare a tirare le somme sulla manifestazione tenutasi il 12 novembre a Crotone.

Ebbene si!
sto parlando dell’iniziativa “MO BASTA delle nostre vite decidiamo noi” devo dire che quelli della rete hanno fatto un lavoro straordinario e noi del movimento Stanchi dei Soliti siamo stati lieti di aver fatto parte di questa macchina organizzativa, come altri gruppi del resto!

I giorni pre-manifestazione sono stati giorni impregnati di incontri, apparizioni in TV e radio Continua a leggere

Falsi apartitici

Movimenti, liste civiche, associazioni e chi più ne ha più ne metta, cavalcano l’onda del sentimento antipartitico popolare. Ma in realtà quanti di loro sono davvero apartitici? Sia a livello nazionale che a livello locale abbiamo visto nascere decine di gruppi politici che non si presentano agli elettori come partiti ma addirittura criticano l’operato di quest’ultimi, considerandoli gli artefici di una classe politica inefficiente. Ma noi ci chiediamo che senso ha professare l’antipartitismo quando la struttura di questi gruppi politici è identica a quella di un partito ? oppure quando con questi stringono alleanze, o a dirittura quando icono di stare dalla parte opposta. È successo alle amministrative del 2011: Manifesto per Crotone, SiAmo Crotone con Vallone, Movimento Scopelliti, Classe differente, Lista Civica Tesoriere per Senatore, ecc. E proprio con quest’ultima il gruppo Stanchi dei Soliti, prima della campagna elettorale, ha avuto una discussione accesa su facebook. Uno degli esponenti della lista Tesoriere sosteneva che questa non aveva carattere partitico nonostante Pasquale Senatore, leader della lista, militò prima nel Movimento Sociale Italiano, poi in Alleanza Nazionale e successivamente nel PDL. Potremmo fare lo stesso discorso per SìAmo Crotone, lista civica che ha sostenuto Peppino Vallone e che vede tra i suoi esponenti Antonella Rizzo, noto personaggio politico del Partito Democratico. Il Movimento Scopelliti, invece, pur non chiamandosi “partito”, è strutturato come se lo fosse, in quanto ha un consiglio direttivo che prende le decisioni al posto di tutte le persone aderenti al movimento.
Con modestia e umiltà, ci permettiamo di consigliare agli esponenti dei gruppi succitati quali sono i caratteri che rendono un gruppo politico veramente apartitico. Innanzitutto non vi devono essere né apparentamenti con i partiti né si deve sostenere un uomo politico che negli stessi ha militato. Perciò abbiamo criticato la scelta di Classe Differente con sindaco Voce, che ha sostenuto Peppino Vallone al ballottaggio. Ma il carattere principale, però, dell’antipartitismo è evidente nella struttura che le organizzazioni politiche assumono. Il famoso sociologo e politologo Robert Michels, ai suoi tempi, elaborò la legge ferrea dell’oligarchia (1911), la quale, in parole povere, sostiene che i partiti sono formati da un gruppo ristretto di dirigenti che detengono il potere decisionale e, di conseguenza, determinano la classe politica e limitano le funzioni dei militanti, circoscritte a determinati ambiti. Ovviamente questa teoria è molto più profonda, ma è questo l’aspetto che ci interessa. Quindi, per tutte le organizzazioni apartitiche è fondamentale l’assenza di un consiglio direttivo che prende le decisioni. Quest’ultime devono essere frutto di votazioni interne, in cui il peso decisionale di ogni membro varia a seconda del suo impegno all’interno del gruppo stesso. E’ questo uno dei valori fondamentali del gruppo Stanchi dei Soliti, contenuto nella carta dei valori.
A chi nutre sentimenti antipartitici consigliamo: “diffidate da tutte le organizzazioni politiche che non presentano questi caratteri”.
di Andrea Arcuri.
Stanchi dei Soliti