Restrinzioni di un bene comune: l’acqua


Acqua bene intoccabile

Nella giornata di oggi, la restrinzione dell’acqua, ha riguardato anche la città di Crotone. Per l’ennesima volta ci troviamo a subire situazioni di disagio intollerabili.
L’associazione Bene Comune, sta seguendo con grande interesse le vicende relative al rapporto tra le amministrazioni comunali e la Sorical, si è rivolta all’amministrazione comunale per sollecitare una presa di posizione che tuteli i cittadini e le risorse comuni: il sindaco di Crotone Peppino Vallone, che durante la campagna referendaria si è impegnato ufficialmente firmando un impegno per l’acqua bene comune, deve affrontare una volta per tutte la questione convocando un consiglio comunale che abbia all’ordine del giorno la gestione delle risorse idriche per individuare la strategia più opportuna finalizzata alla gestione efficace ed efficiente del servizio.
Il Consiglio Comunale di Crotone dovrebbe: affrontare la questione delle tariffe applicate da Sorical ; pubblicizzare con la massima trasparenza la convenzione con Soakro; garantire la divulgazione dei dati sulla qualità delle acque; favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte relative alla gestione di un bene comune e prezioso come l’acqua, anche mediante la costituzione di un comitato di cittadini per  il monitoraggio della gestione del servizio idrico.
Inoltre (Vallone) è intervenuto direttamente, presso la Soakro richiedendo alla stessa società di adempiere, nell’immediatezza, al pagamento delle spettanze dovute alla società So.Ri.Cal. La Soakro ha successivamente provveduto a quanto richiesto dalla società So.Ri.Cal. L’invito alle due società è di chiudere al più presto tutti i vari contenziosi aperti al fine di evitare, cosa che mi sta più a cuore, ulteriori problemi, nei prossimi giorni, alla cittadinanza di Crotone.
Il Consiglio Comunale di Cirò Marina si è impegnato di affidare alla Giunta la verifica della “fattibilità economica e normativa, che presuppone l’ottenimento dell’autorizzazione da parte della Regione Calabria, perché il Comune possa gestire in maniera diretta l’adduzione e la distribuzione dell’acqua prelevata, nel territorio di Cirò Marina, dai pozzi nel greto del fiume Lipuda”.
L’acqua “fonte di vita” è un bene comune che appartiene a tutti gli abitanti  della terra.
In quanto fonte di vita insostituibile per l’ecosistema, l’acqua è patrimonio  dell’umanità. La salute
individuale e collettiva dipende da essa.
L’agricoltura,  l’industria  e  la  vita  domestica  sono  profondamente  legate  ad  essa.  Il  suo
carattere ” insostituibile” significa  che l’insieme di una comunità   umana (ed ogni suo membro)
deve avere il diritto di accesso all’acqua, e in particolare, all’acqua potabile, nella quantità e qualità
necessarie indispensabili alla vita e alle attività economiche.
Non  ci  può  essere  produzione  di  ricchezza  senza  accesso  all’acqua.  L’acqua  non  è
paragonabile  a  nessun’altra  risorsa:  non  può  essere  oggetto  di  scambio  commerciale  di tipo lucrativo.
Nel mondo 1 miliardo e 400 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, mentre
2 miliardi  e 400 milioni non dispongono di impianti fognari adeguati, 800 milioni di persone non
hanno ancora i rubinetti d’acqua in casa.

ECCO QUANTA ACQUA UTILIZZIAMO OGNI VOLTA CHE:

L'acqua è di tutti

1  litro  quando ci laviamo le mani.
2  litri quando ci laviamo i denti
dai 6 ai 9 litri  quando tiriamo l’acqua in bagno
20 litri  quando facciamo la doccia.
20 litri quando usiamo la lavastoviglie.
55 litri quando usiamo la lavatrice
150 litri  quando facciamo il bagno.
L’Italia  fa parte dei Paesi che dispongono più   di 1700 m3 :  3052 m3/ anno  pro capite a
livello  di  disponibilità teoriche  secondo i  dati  del Ministero dell’Ambiente e lo  resta anche in
termini  di  disponibilità   utilizzabili  potenziali  (  disponibilità  teoriche  meno  le  evaporazioni, le
perdite, le irregolarità  nelle  precipitazioni, le  difficoltà  di  utilizzazione), con  2000 m3/ anno  pro
capite.
Secondo un piccolo paradosso tutto italiano, un terzo degli Italiani, circa 35% della
popolazione italiana ( media nazionale ) non ha un accesso sufficiente e regolare all’acqua potabile.
In realta sono le regioni del Mezzogiorno ( Sud e Isole ) dove abitano più di 20 milioni di
abitanti che, secondo l’indagine ISTAT, soffrono di tale insufficienza ed irregolarità.
E’  noto  che in  molte  zone  del  Sud l’acqua  potabile  è  distribuita  solo  alcuni  giorni  della
settimana  e  persino  solo  alcune  ore  al  giorno.  Ciò  è  pratica  corrente in  Sicilia,  nel Molise, in Calabria.  A Cagliari, la distribuzione dell’acqua è scesa dalle 9 ore alle 6 ore.
La gravità della situazione è tale che un gruppo di abitanti di Crotone ha preso d’assalto
nel  gennaio  2002  il  serbatoio  comunale  per  ottenere  dalle  autorità  comunali  una  soluzione al problema della scarsità. Nel corso  degli  ultimi  cinquant’anni  abbiamo  assistito  ad  una gestione disastrosa  delle risorse naturali e del territorio.

LE NOSTRE PRIORITA’

Le priorità di Stanchi dei Soliti

_ Rivedere i nostri stili di vita.
_ Difesa e la promozione dei diritti umani fondamentali.
_ Gestire l’uso di risorse rinnovabili quali  l’acqua,il suolo, i prodotti della foresta e la vita
marina in modo da non danneggiare la capacità di recupero e di proteggere la salute
dell’ecosistema.
_Impedire l’inquinamento di qualsiasi parte dell’ambiente e non permettere l’accumulazione
di sostanze radioattive, tossiche o di altre sostanze  pericolose.
_ Garantire il diritto all’accesso all’acqua potabile, all’aria pulita, alla sicurezza alimentare al
suolo incontaminato, fornendo le risorse nazionali e internazionali necessarie.
_ Richiedere alle imprese multinazionali e alle organizzazioni finanziarie di agire con
trasparenza nel bene pubblico e ritenerle responsabili delle conseguenze delle loro attività.
_ Riconoscere che la pace è quell’insieme creato da rapporti corretti e armoniosi con se  stessi,
con le altre persone, con altre culture, con altre forme di vita, con la Terra e con il grande “tutto” di cui facciamo parte.

Voglio finire con una famosa citazione:

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.
La nostra terra vale più del vostro denaro.
E durerà per sempre.
Non verrà distrutta neppure dalle fiamme del fuoco.
Finchè il sole splenderà e l’acqua scorrerà,
darà vita a uomini e animali.
Non si può vendere la vita degli uomini e degli animali;
è stato il Grande Spirito a porre qui la terra
e non possiamo venderla
perchè non ci appartiene.
Potete contare il vostro denaro
e potete bruciarlo nel tempo in cui un bisonte piega la testa,
ma soltanto il Grande Spirito sa contare i granelli di sabbia
e i fili d’erba della nostra terra.
Come dono per voi vi diamo tutto quello che abbiamo
e che potete portare con voi,
ma la terra mai.
Piede di Corvo, Piedineri

di Erica Lagamba

Stanchi dei Soliti

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