Crotone: nuova crisi nella maggioranza? I partiti pensano troppo alle nomine

Comune di Crotone
Comune di Crotone

Forse è prematuro considerare quella attuale un’altra crisi interna alla maggioranza, ma è certo che il clima nel centrosinistra locale non è dei migliori. Non sono bastate, lo scorso agosto, le minacce del sindaco Vallone che, presentando le dimissioni, voleva plasmare gli animi di un ammasso di partiti che trattano la macchina amministrativa locale come uno strumento
per la spartizione di postazioni; il che è testimoniato sia dalla nomina di tre assessori che già anni fa fecero parte della squadra di governo valloniana (Megna, Molé ed Esposito) sia dell’irresponsabile comportamento degli eletti della lista “SìAmoCrotone”, i quali hanno deciso di distaccarsi dalla maggioranza costituendo un nuovo gruppo consiliare (“Spazio cittadino”) soltanto perché il sindaco non ha nominato l’assessore all’urbanistica che riflette le loro preferenze. Se tali soggetti si fossero dissociati dalla maggioranza perché la giunta Vallone non è in grado di garantire neppure gli interventi di ordinaria amministrazione, avrebbero avuto tutto il nostro appoggio; ma cambiare gruppo consiliare per questioni di nomine, rispecchia una strategia lontana dal nostro modo di fare politica, ma abbastanza radicata nella  Continua a leggere

Antonio Scerra (S.d.S): Perché l’assessore all’urbanistica non è ancora a lavoro? Silenzio inaccettabile

Giunta Vallone

Com’è noto, si è verificato il “rimpasto” della giunta comunale della nostra città, e la posizione di Stanchi dei Soliti a riguardo è già stata annunciata giorno 07/01/2013 da Andrea Arcuri in un’intervista su RTI.
Attualmente siamo in presenza di una giunta zoppa, in quanto mancante dell’assessore all’urbanistica che, insieme a quello ai lavori pubblici, rappresentano i pilastri fondamentali di qualsiasi tipo di giunta comunale, provinciale o regionale.
E’ pur vero che una complicazione simile può verificarsi in ogni comune del nostro bel paese, ma il problema dei problemi (e uso il termine “problema” per essere diplomatico) è Continua a leggere

Stanchi dei Soliti: ecco come abbiamo lavorato per Crotone nel 2012

Stanchi dei Soliti: cosa abbiamo fatto per la nostra città
SdS: attività per Crotone

Di Andrea Arcuri

Nei primi giorni dell’anno ognuno di noi cerca di fare un resoconto dei principali avvenimenti verificatesi nei dodici mesi appena conclusi, ed è così che anche Stanchi dei Soliti si sente in obbligo, nei confronti dei cittadini che gli hanno dato fiducia, di ricordare in che modo questi sono stati rappresentanti.
I temi cha abbiamo trattato attraverso denunce, sollecitazioni e riflessioni sono numerosi e sono tutti relativi allo sviluppo amministrativo, politico, economico e culturale della nostra bella Crotone. In particolare ci siamo occupati di:

Questione ENI:
Siamo stati intervistati da un ricercatore che svolgeva indagini per conto di ENI, al quale abbiamo riassunto numerose proposte che, così come è avvenuto in altri contesti, Eni potrebbe realizzare nella nostra città: UniKro (università di Crotone), valorizzazione delle nostre risorse (35 km di costa, castello di Carlo V ecc.) per rilanciare il turismo crotonese; creazione di centri direzionali Eni simili a quelli creati a San Donato milanese, dove l’ente nazionale idrocarburi ha creato più di 3000 posti di lavoro.
Abbiamo manifestato il nostro dissenso nei confronti del sindaco Vallone quando, in una seduta consiliare, ha lasciato intendere che è Crotone che deve adeguarsi alle proposte Eni e non viceversa.
Abbiamo infine elencato gli ipotetici rischi ambientali (tra cui quelli Continua a leggere

Gli auguri da stanchi dei solititi ad Andrea Arcuri

Andrea Arcuri sul palco durante un comizio a Crotone

Sembrano passati pochi giorni da quando il ventiduenne  Andrea  Arcuri  fonda il movimento apartitico Stanchi dei Soliti. In realtà non è già trascorso un anno, e quel baldo ragazzo che a soli ventuno anni  decise di scendere in campo e di candidarsi a sindaco, non ha smesso di credere in una Continua a leggere

Stanchi dei Soliti intervistati per conto di ENI

L’ENI intervista Andrea Arcuri

Il fondatore di Stanchi dei Soliti, Andrea Arcuri, è stato contattato da un ricercatore, il quale effettua indagini per ENI.
Queste ricerche sono state effettuate in tutte quelle città in cui i cittadini hanno un’opinione negativa dell’Ente Nazionale Idrocarburi. L’indagine mira a capire quali sono gli interventi che Eni potrebbe attuare nella città di Crotone affinché i cittadini rivalutino in positivo le loro opinioni.
Nelle prossime righe seguiranno le domande (e le relative risposte) che sono stato poste ad Andrea Arcuri in qualità di rappresentante di Stanchi dei Soliti:

1) Ricercatore: Quali sono progetti che Eni dovrebbe realizzare nella città di Crotone?

Andrea: Quello che Eni deve corrispondere, in termini progettuali, alla città di Crotone deve essere proporzionale a ciò che Crotone offre ad Eni. In altre parole: Eni estrae circa il 15 % del metano nazionale dal mare di Crotone, ed è inconcepibile che vengano corrisposte solo delle royalties (bloccate dal 2007) oppure dei finanziamenti per l’organizzazione degli eventi dell’estate Crotonese (com’è avvenuto l’estate scorsa per una somma di circa sessantamila euro).
Le nostre proposte non sono utopiche in quanto ciò che richiediamo è stato realizzato da Eni in altre realtà. Le alternative sono tre:

Rilanciare la nostra città dal punto di vista turistico attraverso la valorizzazione delle nostre risorse: 35 km di costa, Castello di Carlo V , resti archeologici dell’antica Kroton, (in Basilicata è stato realizzato un progetto di conversione di un’ antica miniera in un percorso turistico; per tale progetto Eni ha investito 16 milioni di Euro);

– La creazione di uffici che svolgano funzioni per conto di Eni o che operino in altri settori, e che comportino almeno 3500 posti di lavoro, così come è avvenuto a San Donato Milanese, (comune lombardo di poco più di trentamila abitanti) attraverso la realizzazione, entro il 2015, di un progetto di venti milioni di euro (fonte:http://www.aimagazine.it/articoli/eni-a-san-donato-milanese-20-milioni-di-euro-per-il-rilancio-del-mercato-immobiliare)

– L’UniKro, la vera università della Magna Grecia, inizialmente attraverso la creazione di Facoltà non presenti alle università di Cosenza o di Catanzaro: Facoltà di Gastronomia, molto attinente al nostro territorio, Facoltà di Statistica, Facoltà di Psicologia, Scienze Motorie, Facoltà di Lingue e letterature straniere, Conservazione dei Beni Culturali).

Ovviamente per la realizzazione di uno di questi progetti le rispettive amministrazioni Comunali e Provinciali devono essere capaci di rendere la nostra città raggiungibile e accogliente, quindi sono indispensabili interventi nel settore dei trasporti ed è soprattutto fondamentale evitare, attraverso sanzioni e politiche di sensibilizzazione/civilizzazione, tutti quei fenomeni locali legati all’inciviltà. Altrettanto importante è il ruolo della Regione Calabria, per quanto riguarda la questione “Trenitalia”.

2) Ricercatore: Alcune associazioni crotonesi, a cui abbiamo posto lo stesso quesito, hanno risposto che l’Eni potrebbe realizzare la copertura WI-FI per tutta la città. Cosa ne pensa in merito?

Andrea: Se l’Eni estraesse “caramelle” dal nostro mare, la copertura WI-FI sarebbe più che sufficiente per contraccambiare ciò che la nostra città offre. Ma stiamo parlando di una SpA che nel 2010 ha fatturato circa 90 miliardi di €, e di una città come Crotone che non ha bisogno della rete WI-FI ma di posti di lavoro. La proposta delle altre associazioni, cosi come eventuali buoni benzina per i cittadini, sarebbero eccellenti in un contesto già sviluppato, attualmente ,però, dobbiamo pretendere qualcosa di più proficuo.

L’intervista si è conclusa con delle precisazioni di Andrea Arcuri, il quale ha sottolineato che le iniziative avviate da SdS non sono contro Eni, bensì contro chi da Eni non pretende nulla, o meglio, pretende solo “contentini” personali.

Di Andrea Arcuri

Stanchi dei Soliti

Comune di Crotone : come mai tutta questa voglia di assumere ?

Riunione della giunta comunale Vallone

Eh sì, la giunta Vallone le sta provando proprio tutte per non rientrare nell’elenco dei comuni che non devono attenersi ai limiti sull’assunzione del personale imposti del patto di stabilità. E’ vietato a tutti gli enti locali che hanno spese di personale superiori al 40% delle spese correnti di stipulare qualsiasi tipo di contratto di assunzione. Per non sforare questa percentuale la giunta del sindaco “di tutti” (tranne che dei crotonesi) ne ha fatte di cotte e di crude, aggiungendo e togliendo voci relative spese. Sapendo di essere al limite del legale, ha anche riportato all’interno di una delibera una clausola che deresponsabilizzava i dirigenti su tutti provvedimenti adottati Continua a leggere