Stanchi dei Soliti: ecco come abbiamo lavorato per Crotone nel 2012


Stanchi dei Soliti: cosa abbiamo fatto per la nostra città
SdS: attività per Crotone

Di Andrea Arcuri

Nei primi giorni dell’anno ognuno di noi cerca di fare un resoconto dei principali avvenimenti verificatesi nei dodici mesi appena conclusi, ed è così che anche Stanchi dei Soliti si sente in obbligo, nei confronti dei cittadini che gli hanno dato fiducia, di ricordare in che modo questi sono stati rappresentanti.
I temi cha abbiamo trattato attraverso denunce, sollecitazioni e riflessioni sono numerosi e sono tutti relativi allo sviluppo amministrativo, politico, economico e culturale della nostra bella Crotone. In particolare ci siamo occupati di:

Questione ENI:
Siamo stati intervistati da un ricercatore che svolgeva indagini per conto di ENI, al quale abbiamo riassunto numerose proposte che, così come è avvenuto in altri contesti, Eni potrebbe realizzare nella nostra città: UniKro (università di Crotone), valorizzazione delle nostre risorse (35 km di costa, castello di Carlo V ecc.) per rilanciare il turismo crotonese; creazione di centri direzionali Eni simili a quelli creati a San Donato milanese, dove l’ente nazionale idrocarburi ha creato più di 3000 posti di lavoro.
Abbiamo manifestato il nostro dissenso nei confronti del sindaco Vallone quando, in una seduta consiliare, ha lasciato intendere che è Crotone che deve adeguarsi alle proposte Eni e non viceversa.
Abbiamo infine elencato gli ipotetici rischi ambientali (tra cui quelli sismici) legati alle attività di estrazione e ricordato che Eni estrae dal nostro mare circa il 15% del metano nazionale.

Politiche sociali:
Nel mese di agosto abbiamo regalato ai bambini del centro storico di Crotone tutto il materiale necessario (quaderni astucci ecc.) per affrontare il nuovo anno scolastico. Nella stessa giornata è stata offerta una cena agli stessi bambini, dandogli la possibilità di vivere una giornata diversa e, si spera, migliore delle altre.
Abbiamo infine sottolineato che queste attività dovrebbero essere avviate dall’assessore ai servizi sociali del Comune di Crotone, e non da un movimento politico come il nostro.
Un’altra attività nel settore è stata rivolta agli anziani, proponendo al Comune, attraverso un nostro articolo, la promozione della partecipazione degli anziani alla stagione teatrale: organizzando spettacoli attinenti alla loro età e facilitando lo spostamento degli stessi dallo loro abitazione al teatro attraverso degli autobus-navetta;

Riordino provincia di Crotone:
Sono stati numerosi gli articoli che abbiamo pubblicato cercando di sensibilizzare i cittadini a fronte della possibilità che sopprimessero la nostra provincia. A nostro avviso, l’indifferenza dei cittadini relativamente ad un tema così importante è sicuramente frutto dell’incapacità degli eletti nell’amministrazione dell’ente. In altre parole, i cittadini sono indifferenti perché la provincia non è stata gestita in modo adeguato, però mentre gli organi di governo possono essere rimossi alle elezioni, le strutture periferiche delle Stato che verrebbero soppresse (qualora la provincia venisse abolita) renderebbero il nostro territorio ancora più isolato e suddito di amministrazioni non crotonesi.
Inoltre, sono state fornite tutte le informazioni necessarie per comprendere al meglio la procedura del riordino ed è stata creata nel nostro blog un’apposita sezione denominata “Inchiesta provincia di Crotone”. Infine, senza esporre alcuna bandiera politica abbiamo partecipato alla manifestazione contro la soppressione delle provincia di Crotone; e ciò non per tutelare le poltrone degli eletti, bensì per difendere il territorio;

Sviluppo economico:
Puntare sulla valorizzazione delle nostre risorse per sviluppare economicamente la nostra città è da sempre uno dei punti cardini del nostro programma. Oltre alle proposte che abbiamo elencato al ricercatore che ci ha intervistati per conto di Eni, abbiamo sottolineato l’importanza dell’esportazione dei prodotti agroalimentari crotonesi per rilanciare Crotone lavorativamente e, quindi, economicamente. Non bisogna limitarsi all’esportazione dei prodotti calabresi già conosciuti in tutta Italia (tonno Callipo, Brasilena, Amaro del Capo) ma pubblicizzare altre specialità crotonesi, tanto buone quanto sconosciute (pensiamo alla sardella, alla salsiccia crotonese etc). Ciò comporterebbe una maggiore domanda dei nostri prodotti e di conseguenza maggiore manodopera locale per la produzione. Anche questa attività di pubblicizzazione dovrebbe essere avviata dall’amministrazione comunale.

Dimissioni Vallone:
Una delle poche volte in cui Stanchi dei Soliti ha sostenuto l’attuale sindaco è stato quando ha deciso di dimettersi, sperando che a distanza di venti giorni il gesto del primo cittadino venisse riconfermato. Dal 2 al 22 agosto abbiamo più volte invitato il primo cittadino a confermare le sue dimissioni, ma purtroppo ciò non è avvenuto, e ci ritroviamo nuovamente con un sindaco di cui conosciamo sufficientemente l’operato.
A seguito della revoca delle dimissioni abbiamo pubblicamente manifestato il nostro dissenso, sostenendo che si trattava di una “farsa” per plasmare gli animi di una maggioranza consiliare che al sindaco faceva troppe richieste e pressioni.
Infine, abbiamo disapprovato il comportamento della maggior parte dei membri dell’opposizione che non sembravano affatto dispiaciuti della revoca delle dimissioni di Vallone, in quanto un’eventuale cessazione del mandato del sindaco avrebbe provocato lo scioglimento del consiglio;

Eventi, cultura e artisti locali;
Abbiamo tentato di organizzare l’oktoberfest così come annunciato nel mese di giugno. A tal fine, circa a metà settembre abbiamo incontrato un dirigente dell’aeroporto Sant’anna, ma a seguito dell’elevato prezzo del biglietto (più di 200 euro) abbiamo ritenuto opportuno disdire.
Nel mese di agosto alla discoteca “Tortuga” di Crotone si è tenuto l’evento più importante della stagione estiva: Bob Sinclar sbarca nella costa crotonese e gira i dischi nella notte di ferragosto! Abbiamo proposto al Comune e alla Provincia di Crotone di sviluppare una strategia di trasporto locale che prima ancora di trasportare i partecipanti direttamente in discoteca, permettesse loro di sostare qualche ora nei pressi del lungomare di Crotone, aumentando così la possibilità che tali soggetti sostenessero delle spese nelle attività commerciali della zona. Tutto ciò non si è verificato.
Al fine di accrescere l’orgoglio cittadino e svolgendo inoltre un’attività formativa sulla storia di Crotone, in occasione della festa delle Madonna di Capocolonna abbiamo riprodotto in piazza della resistenza un video in cui vi erano delle riprese della città di Crotone nel 1928.
Michele Corrado ha affrontato il tema della “questione Meridionale”, evidenziando la necessità di conoscere ciò che è realmente accaduto al sud e proponendo la creazione di un museo dei Briganti a Crotone, per ripercorrere in modo coerente la storia del Regno delle due Sicilie.
Infine abbiamo incontrato alcuni artisti locali e tentato di pubblicizzare i loro talento attraverso degli articoli sia cartacei che online.

Sensibilizzazione:
Attraverso l’iniziativa “Almeno questa leviamola” sono stati invitati i cittadini – proprietari di cani- a raccogliere gli escrementi dei loro animali.
Abbiamo trattato anche il tema dell’omofobia, cercando di rendere più sensibili i cittadini rispetto ad una problematica che investe numerose città, e soprattutto quella di Crotone.
Non potevano mancare politiche di sensibilizzazione a favore degli animali: inviti ad acquistare delle uova prodotte da galline che vivono in condizioni adeguate e manifesta contrarietà alla vivisezione, attraverso la creazione e la esposizione di striscioni sparsi in tutta la città.
Abbiamo nuovamente fissato dei cestini della raccolta dell’immondizia sulle lega navale, ricordando che anche in questo caso è il Comune che deve badare all’ordinaria amministrazione piuttosto che un movimento politico.

Sollecitazioni:
Attraverso dei nostri articoli abbiamo evidenziato:

1) le indecenti condizioni del cimitero di Crotone, invitando il Comune a prendere immediati provvedimenti contro il degrado che investe uno dei luoghi più visitati della città;

2) il problema della piscina Coni, proponendo due alternative di intervento: la riqualificazione oppure l’abbattimento. È inconcepibile che nel luogo più importante della città (il lungomare) ci sia una struttura che è diventata l’albergo di topi, gatti, zecche e, purtroppo, di qualche senzatetto.

3) la necessità di risolvere una volta per tutte uno dei problemi che rispecchiano a 360° l’inefficienza della nostre amministrazioni: la frequente interruzione del servizio idrico. Tale interruzione si verifica anche in altre città, ma senza dubbio con una frequenza nettamente minore;

4) l’importanza del porto di Crotone, fornendo in un nostro articolo un’analisi dettagliata della situazione attuale;

5) la necessità di riappropriarci dei collegamenti ferroviari fra Crotone e città del nord, affinché il nostro territorio non rimanga ulteriormente isolato. Sempre nello stesso articolo sono stati evidenziati i pessimi collegamenti interregionali che, a differenza di ciò che avviene nella maggior parte province di Italia, per spostarsi a distanza di 70 km si impiegano addirittura più di due ore;

6) il valore storico di piazza Pitagora, invitando pertanto il Comune a riflettere prima di effettuare qualsiasi intervento di manutenzione;

Solidarietà:
Abbiamo espresso la nostra solidarietà nei confronti di coloro che hanno perso la vita a causa delle inefficienze amministrative e politiche. In particolare si tratta di Gessica, deceduta a seguito di un parto nell’ospedale di Crotone; Caterina a cui è morto il suo bambino ancor prima che nascesse e dopo essersi recata più volte all’ospedale perché avvertiva malori a cui non è stata data dai medici la dovuta importanza.
Infine abbiamo tentato di manifestare il nostro rammarico ad Angela che, a seguito di tanti sacrifici, in una notte di marzo ha visto la sua palestra in fiamme a causa di un incendio doloso; e ad un altro nostro caro concittadino che ha deciso di togliersi la vita perché non riusciva più a sostenere economicamente la sua famiglia.

È stato un anno in cui Stanchi dei Soliti ha perso alcuni membri, sia a causa di visioni politiche differenti sia a causa di comportamenti molti distanti dallo spirito che anima il nostro gruppo.
Prima di concludere questo articolo di riepilogo delle nostre attività del 2012 va sottolineato che sono molti coloro che, non vincendo le elezioni amministrative, hanno abbandonato la loro “temporanea” attività politica e il loro (forse finto) impegno per Crotone. Per noi ciò avrebbe significato il fallimento quindi, così come è scritto sul nostro logo, Stanchi dei Soliti continua; testimoniando che i cittadini possono essere rappresentati anche fuori dal palazzo e tentando di sfatare quel tabù che associa alla parola “politica” un pensiero negativo: se la politica è fatta da uomini e da donne leali e coerenti è buona politica.
Noi ci proviamo, tu non restare a guardare.
Buon 2013, da Stanchi dei Soliti.

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