Crotone e beni culturali: un tesoro disprezzato

Introdurre un argomento come quello dei Beni Culturali comporta delle difficoltà intrinseche, a causa dei vari approcci che si possono avere nell’accostarsi ad un tema tanto complesso, a cui intendo guardare come ad un’eredità che si tramanda.

Due aree: una naturale, l’altra cementificata
Due aree: una naturale, l’altra cementificata

Oggi l’Italia conta milioni di cittadini eredi di un’incommensurabile fortuna, ma cattivi amministratori. La storia Italiana ha tessuto una tela consistente di beni mobili e immobili, tanto che il territorio nazionale è unico nel suo genere. Insomma un paesaggio culturale che necessita valorizzazione e protezione da parte dello Stato e degli enti complementari. Al fine di comprendere l’attuale disciplina sui beni culturali e ambientali del nostro Paese occorre dire, in prima analisi, che la potestà legislativa in materia spetta allo Stato, il quale ha provveduto ad emanare il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, nel maggio del 2004.

 
Grazie all’articolo 9 della Costituzione che recita “la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, la funzione pubblica di tutela del patrimonio culturale e ambientale assurge alla massima dignità legislativa. Purtroppo, nonostante la vasta materia giuridica in tema di beni culturali che “sulla carta” appare foriera di buone intenzioni nell’applicazione pratica risulta priva di piena efficacia. Continua a leggere

Annunci

Crotone: nuova crisi nella maggioranza? I partiti pensano troppo alle nomine

Comune di Crotone
Comune di Crotone

Forse è prematuro considerare quella attuale un’altra crisi interna alla maggioranza, ma è certo che il clima nel centrosinistra locale non è dei migliori. Non sono bastate, lo scorso agosto, le minacce del sindaco Vallone che, presentando le dimissioni, voleva plasmare gli animi di un ammasso di partiti che trattano la macchina amministrativa locale come uno strumento
per la spartizione di postazioni; il che è testimoniato sia dalla nomina di tre assessori che già anni fa fecero parte della squadra di governo valloniana (Megna, Molé ed Esposito) sia dell’irresponsabile comportamento degli eletti della lista “SìAmoCrotone”, i quali hanno deciso di distaccarsi dalla maggioranza costituendo un nuovo gruppo consiliare (“Spazio cittadino”) soltanto perché il sindaco non ha nominato l’assessore all’urbanistica che riflette le loro preferenze. Se tali soggetti si fossero dissociati dalla maggioranza perché la giunta Vallone non è in grado di garantire neppure gli interventi di ordinaria amministrazione, avrebbero avuto tutto il nostro appoggio; ma cambiare gruppo consiliare per questioni di nomine, rispecchia una strategia lontana dal nostro modo di fare politica, ma abbastanza radicata nella  Continua a leggere