Antica Kroton: chi oggi taglia i nastri ieri tagliava i fondi

Inaugurazione Scopelliti
Inaugurazione Scopelliti

7 marzo 2014

È tutto pronto: alle ore 16:00 il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti darà simbolicamente inizio al progetto Antica Kroton. Una cerimonia denominata “posa della prima pietra” a cui parteciperanno le istituzioni locali e regionali, di destra e di sinistra. 

Pare che tutti abbiano dimenticato la pagliacciata d’agosto promossa dallo stesso Scopelliti che, approfittando del caldo della bella stagione per passare inosservato, ha ridotto di ben 35 milioni di euro i fondi destinati allo stesso progetto Antica Kroton. La sua vice Antonella affermava che i fondi detratti a Crotone sarebbero stati destinati ad un altro importante progetto, volto a incrementare lo sviluppo occupazionale crotonese. Peccato, però, che il testo della delibera disponeva tutt’altro, precisando che la rimodulazione sia avvenuta «per far fronte alle varie criticità finanziarie emerse in relazione alla copertura del debito sanitario, alle esigenze legate al trasporto pubblico locale e allo scopo di partecipare agli obiettivi di finanza pubblica», come è possibile osservare nel bollettino ufficiale della regione Calabria, a pagina 8334.   In parole povere, i fondi che sono stati “scippati” a Crotone non sono stati reimmessi nell’economia crotonese, ma sono state soggetti ad una suddivisione nell’ambito dell’interno territorio regionale.
Questa pagliacciata indignò (a truccu) vari rappresentanti della sinistra locale, primo fra tutti Peppino Vallone che, tra un sigaro e l’altro fumato in quel di Praialonga, scrisse un comunicato stampa accusando la Regione Calabria di “scippo” nei confronti del nostro territorio.  L’unico gruppo politico che si occupò seriamente della vicenda fu Stanchi dei Soliti che coinvolse 500 crotonesi per interrogare Scopelliti sulla pagliacciata in questione. La nostra interrogazione, pubblicata su qualche giornale locale, non ottenne mai una risposta.         
Oggi il governatore della città di Crotone e quello della Regione Calabria siederanno attorno allo stesso tavolo, discuteranno del futuro dell’area dell’ Antica Kroton senza accennare minimamente ciò che è avvenuto in passato: uno scippo da 35 milioni di euro.

Stanchi dei Soliti

Occupato il Comune di Crotone per incontrare ENI

Occupazione attivisti ENI al Comune di Crotone

3 marzo 2014

Gli attivisti dell’occupazione degli impianti Eni sono più attivi che mai: dopo oltre trenta giorni e trenta notti di occupazione permanente dei siti industrali sono passati all’occupazione del Comune di Crotone.
L’obiettivo degli attivisti è quello di incontrare la multinazionale, e oggi occupare il Comune rappresenta l’unico modo per stimolare le istituzioni locali a convocare un tavolo partecipato con i dirigenti Eni. L’avvio di una trattativa con Eni per imporre a essa una bonifica seria e degli interventi per lo sviluppo occupazionale crotonese è la finalità principale sia dell’occupazione quotidiana che dell’accampamento agli impianti industriali.

Il Comune di Crotone da 500 mila euro a ENI

Uno degli impegni di spesa a favore di Eni pari a 170 mila euro
Uno degli impegni di spesa a favore di Eni pari a 170 mila euro

di Andrea Arcuri

Non è uno scherzo di carvenale: sono ben ventitré gli impegni di spesa a favore della multinazionale, per un totale di 522.000 euro. È questa la somma che Il Comune di Crotone ha corrisposto a Eni da aprile a dicembre 2013.
Gli impegni di spesa sono dei più vari: talvolta riguardano il consumo di gas metano all’interno delle scuole pubbliche – per cui il Comune il 3 ottobre dello scorso anno  ha liquidato 170 mila euro a favore di Eni – talvolta sono relativi al consumo di carburante ad opera delle vetture comunali.
Nulla da contestare al Comune sulla legittimità di tali impegni di spesa: è più che giusto pagare le bollette a fronte del consumo di gas metano. È più che giusto all’interno di qualsiasi città di Italia, ma non è assolutamente pensabile nella città in cui Eni estrae il 15% del metano nazionale: Crotone.
Molte, dunque, le contestazioni da un punto di vista politico ai nostri amministratori comunali: se stanchi dei soliti fosse alla guida del Comune di Crotone stipulerebbe degli accordi con Eni affinché le somme di cui sopra, o una parte di esse, rimangano nelle casse comunali. Le royalties corrisposte da Eni in relazione alle attività estrattive non sono sufficienti e i ritardi nell’erogazione delle stesse inibisce la progettualità e l’operatività comunale.
Non ci stancheremo mai di ricordare che ciò che Eni deve corrispondere a Crotone deve essere proporzionale a ciò che Crotone corrisponde a Eni. Questo obiettivo è raggiungibile soltanto in presenza di amministratori  validi, quindi c’è ancora da aspettare.

Stanchi dei Soliti

Andrea Campagna: spazziamo i vecchi marpioni della politica crotonese

Municipio Crotone
Municipio Crotone

Avevo qualche anno in meno, e si presentava un’occasione importante per la nostra città: le elezioni comunali. Scrissi qualche riga che oggi rileggo, provando la stessa rabbia e lo stesso rammarico a causa delle future scelte dei miei concittadini.

«Molti pensano che la politica, cioè la gestione della vita pubblica, appartenga ai politici indipendentemente che siano essi politici di professione ( i quali fanno della politica fonte di sostentamento duraturo) o individui portatori nascosti di grandi interessi privati, ormai, stanziati in quel sistema capitanato dai partiti che poco spazio lascia ,grazie ai loro “fondi” e preoccupati dal perdere “la poltrona” e i loro interessi, al sorgere di nuove identità. Molti altri, invece, pensano che l’opinione pubblica siano i media (tv, giornali, reti locali, radio), cioè coloro che indirizzano il pensiero su una strada precisa, conveniente a chi li sostenta. L’attività dei media consistente nel propinare agli ascoltatori o ai lettori una realtà delle cose difforme al reale . Talvolta a favore dei partiti di destra talvolta a favore dei partiti di sinistra, anzi, in effetti, quell’asse destra-sinistra non lo riconosce più nessuno.
Perseguire interessi privati e non pubblici non giova sicuramente ai cittadini. Il mio appello è quello di votare (non votare sarebbe fonte di umiliazione nei riguardi di quelle persone che sono morte per questo), votare per quelle persone che pensiamo possano migliorare la nostra odiata e amata città. Togliamo il vecchio, spazziamo i vecchi marpioni della politica crotonese. Gli stessi marpioni che a noi crotonesi hanno fatto così tanto, tanto e tanto male. Tutto ciò a livello locale è possibile: il marpione è noto a tutti e si conoscono i suoi scheletri nell’armadio.
Noi siamo la politica, noi siamo l’opinione pubblica (ricordarlo non fa mai male). Almeno per una volta, non facciamoci condizionare dal parente, dall’amico, dal datore di lavoro. Votiamo con la nostra testa perché, vi ricordo, il risultato delle elezioni non cadrà sulla testa degli altri ma sulla nostra, come è sempre avvenuto! Oppure continuiamo ad abbassarla questa testa, a voi la scelta!
Impegniamoci tutti a cambiare la nostra realtà! Perché la nostra realtà siamo noi.»

Cosa è cambiato da allora? Quei marpioni esistono ancora e il clientelismo pure. Il voto di scambio famigliare è sempre in voga. La mia speranza è che oggi tutto questo si sia ridimensionato, anche a fronte delle promesse non mantenute da molti candidati.
Cos’altro aspettiamo per mandarli a casa? Non ci bastano le umiliazioni che subiamo da decenni? Diamoci da fare, perché oggi non basta votare, ma votare con coscienza.

Andrea Campagna

per Stanchi dei Soliti

Le primarie della bonifica: le idee di Stanchi dei Soliti

Area industriale Crotone

Che tipo di bonifica fare? Come investire i 56 milioni di euro di risarcimento cui Syndial è stata condannata? Chi deve gestire tali soldi? Quale deve essere il futuro dell’area industriale?
Sono questi i temi centrali dell’evento Le primarie della Bonifica che si terrà domani mattina alle ore 10 sul lungomare di Crotone. Un evento a cui Stanchi dei Soliti non può mancare per ribadire idee e progetti che ripropone da tre anni ai cittadini di Crotone.

Come spendere i soldi
Stanchi dei Soliti propone da tempo la creazione di un centro direzionale Eni al cui interno occupare del personale amministrativo che gestisca le pratiche amministrative della multinazionale. Le selezione dei lavoratori deve essere circoscritta fra tutti quei cittadini che hanno residenza nel comune di Crotone.
Questo progetto, però, è ciò che la città deve pretendere da Eni a fronte dell’estrazione del 15% del metano nazionale (non riteniamo sufficienti le Royalties).
In merito alle modalità di spesa dei 56 milioni suddetti crediamo che debba essere la città a partorire delle idee che, successivamente, devono essere sottoposte al vaglio di un referendum consultivo locale.
La creazione dell’UniKRO, la vera e autonoma università di Crotone al cui interno istituire, inizialmente, delle facoltà non presenti negli altri atenei calabresi, è attualmente la nostra principale proposta.

Chi deve spendere i 56 milioni di euro
Il Comune di Crotone sulla base di accordi vincolanti con i cittadini che devono essere obbligatoriamente consultati.

Quale tipo di bonifica
Bonifica totale attraverso delle tecniche che apportino benefici nell’immediato (la fitorimediazione, accettata dal Comune di Crotone, apporterà dei benefici sui suoli crotonesi tra 4000 anni).

Quale futuro per l’ex area industriale

Dismissione totale degli impianti oppure conversione dell’area industriale in un percorso turistico che ravviva simbolicamente, attraverso appositi itinerari guidati, la vita nelle fabbriche dagli anni 20 sino alla loro fallimento.
Quest’ultima alternativa non può prescindere dalla messa in atto di tutti quegli interventi di prevenzione della salute cittadina; come lo smantellamento, all’interno dell’area industriale, di tutti quegli impianti altamente nocivi, ad esempio rivestiti da tettoie di amianto.

Stanchi dei Soliti

Arturo Crugliano Pantisano sei ancora Renziano?

Arturo Crugliano Pantisano e Matteo Renzi
Arturo Crugliano Pantisano e Matteo Renzi

Qualche domanda da Stanchi dei Soliti al presidente del consiglio di Crotone

Inutile commentare le ultime vicende politiche  e istituzionali del finto rottamatore: Matteo Renzi a giorni diventerà presidente del consiglio senza essersi mai confrontato con il popolo italiano, se non con quello di Firenze, che lo ha eletto prima presidente della provincia e poi sindaco del Comune fiorentino.
Non è questa la sede per argomentare la pagliacciata istituzionale che Renzi sta portando a termine. Quello che ci sta a cuore, come sempre, è la politica locale. In particolare, domandiamo al presidente del consiglio comunale di Crotone nonché renziano convinto, Arturo Crugliano Pantisano, che idea si è fatto del suo leader politico a seguito delle vicende degli ultimi giorni? Qual è la sua opinione sulla formazione di un nuovo governo che bypassa gli elettori? E’ o non è deluso da un uomo, ancor prima di un politico, che ha sempre predicato il Nuovo che Avanza e ora sto stipulando accordi alla vecchia maniera con Berlusconi?
Presidente Pantisano, leggendo le nostre domande potrebbe fornirci una risposta in politichese affermando che “il Paese ne ha bisogno”. Anticipando la sua eventuale e prevedibile risposta, vogliamo sottolineare che il Paese non ha bisogno di questi governi, dei governi di nessuno, che non rispondono a un elettorato ben preciso ma a forza politiche che durante le campagne elettorali erano contrapposte e dopo le elezioni hanno deciso di coalizzarsi. Larghe intese, coalizioni e ammucchiate in nome della responsabilità, in nome de “il Paese ne ha bisogno”, ma che in realtà celano soltanto un obiettivo: la conservazione del potere, suppure con cani e porci.

Stanchi dei Soliti