Andrea Campagna: spazziamo i vecchi marpioni della politica crotonese

Municipio Crotone
Municipio Crotone

Avevo qualche anno in meno, e si presentava un’occasione importante per la nostra città: le elezioni comunali. Scrissi qualche riga che oggi rileggo, provando la stessa rabbia e lo stesso rammarico a causa delle future scelte dei miei concittadini.

«Molti pensano che la politica, cioè la gestione della vita pubblica, appartenga ai politici indipendentemente che siano essi politici di professione ( i quali fanno della politica fonte di sostentamento duraturo) o individui portatori nascosti di grandi interessi privati, ormai, stanziati in quel sistema capitanato dai partiti che poco spazio lascia ,grazie ai loro “fondi” e preoccupati dal perdere “la poltrona” e i loro interessi, al sorgere di nuove identità. Molti altri, invece, pensano che l’opinione pubblica siano i media (tv, giornali, reti locali, radio), cioè coloro che indirizzano il pensiero su una strada precisa, conveniente a chi li sostenta. L’attività dei media consistente nel propinare agli ascoltatori o ai lettori una realtà delle cose difforme al reale . Talvolta a favore dei partiti di destra talvolta a favore dei partiti di sinistra, anzi, in effetti, quell’asse destra-sinistra non lo riconosce più nessuno.
Perseguire interessi privati e non pubblici non giova sicuramente ai cittadini. Il mio appello è quello di votare (non votare sarebbe fonte di umiliazione nei riguardi di quelle persone che sono morte per questo), votare per quelle persone che pensiamo possano migliorare la nostra odiata e amata città. Togliamo il vecchio, spazziamo i vecchi marpioni della politica crotonese. Gli stessi marpioni che a noi crotonesi hanno fatto così tanto, tanto e tanto male. Tutto ciò a livello locale è possibile: il marpione è noto a tutti e si conoscono i suoi scheletri nell’armadio.
Noi siamo la politica, noi siamo l’opinione pubblica (ricordarlo non fa mai male). Almeno per una volta, non facciamoci condizionare dal parente, dall’amico, dal datore di lavoro. Votiamo con la nostra testa perché, vi ricordo, il risultato delle elezioni non cadrà sulla testa degli altri ma sulla nostra, come è sempre avvenuto! Oppure continuiamo ad abbassarla questa testa, a voi la scelta!
Impegniamoci tutti a cambiare la nostra realtà! Perché la nostra realtà siamo noi.»

Cosa è cambiato da allora? Quei marpioni esistono ancora e il clientelismo pure. Il voto di scambio famigliare è sempre in voga. La mia speranza è che oggi tutto questo si sia ridimensionato, anche a fronte delle promesse non mantenute da molti candidati.
Cos’altro aspettiamo per mandarli a casa? Non ci bastano le umiliazioni che subiamo da decenni? Diamoci da fare, perché oggi non basta votare, ma votare con coscienza.

Andrea Campagna

per Stanchi dei Soliti

Le primarie della bonifica: le idee di Stanchi dei Soliti

Area industriale Crotone

Che tipo di bonifica fare? Come investire i 56 milioni di euro di risarcimento cui Syndial è stata condannata? Chi deve gestire tali soldi? Quale deve essere il futuro dell’area industriale?
Sono questi i temi centrali dell’evento Le primarie della Bonifica che si terrà domani mattina alle ore 10 sul lungomare di Crotone. Un evento a cui Stanchi dei Soliti non può mancare per ribadire idee e progetti che ripropone da tre anni ai cittadini di Crotone.

Come spendere i soldi
Stanchi dei Soliti propone da tempo la creazione di un centro direzionale Eni al cui interno occupare del personale amministrativo che gestisca le pratiche amministrative della multinazionale. Le selezione dei lavoratori deve essere circoscritta fra tutti quei cittadini che hanno residenza nel comune di Crotone.
Questo progetto, però, è ciò che la città deve pretendere da Eni a fronte dell’estrazione del 15% del metano nazionale (non riteniamo sufficienti le Royalties).
In merito alle modalità di spesa dei 56 milioni suddetti crediamo che debba essere la città a partorire delle idee che, successivamente, devono essere sottoposte al vaglio di un referendum consultivo locale.
La creazione dell’UniKRO, la vera e autonoma università di Crotone al cui interno istituire, inizialmente, delle facoltà non presenti negli altri atenei calabresi, è attualmente la nostra principale proposta.

Chi deve spendere i 56 milioni di euro
Il Comune di Crotone sulla base di accordi vincolanti con i cittadini che devono essere obbligatoriamente consultati.

Quale tipo di bonifica
Bonifica totale attraverso delle tecniche che apportino benefici nell’immediato (la fitorimediazione, accettata dal Comune di Crotone, apporterà dei benefici sui suoli crotonesi tra 4000 anni).

Quale futuro per l’ex area industriale

Dismissione totale degli impianti oppure conversione dell’area industriale in un percorso turistico che ravviva simbolicamente, attraverso appositi itinerari guidati, la vita nelle fabbriche dagli anni 20 sino alla loro fallimento.
Quest’ultima alternativa non può prescindere dalla messa in atto di tutti quegli interventi di prevenzione della salute cittadina; come lo smantellamento, all’interno dell’area industriale, di tutti quegli impianti altamente nocivi, ad esempio rivestiti da tettoie di amianto.

Stanchi dei Soliti

Arturo Crugliano Pantisano sei ancora Renziano?

Arturo Crugliano Pantisano e Matteo Renzi
Arturo Crugliano Pantisano e Matteo Renzi

Qualche domanda da Stanchi dei Soliti al presidente del consiglio di Crotone

Inutile commentare le ultime vicende politiche  e istituzionali del finto rottamatore: Matteo Renzi a giorni diventerà presidente del consiglio senza essersi mai confrontato con il popolo italiano, se non con quello di Firenze, che lo ha eletto prima presidente della provincia e poi sindaco del Comune fiorentino.
Non è questa la sede per argomentare la pagliacciata istituzionale che Renzi sta portando a termine. Quello che ci sta a cuore, come sempre, è la politica locale. In particolare, domandiamo al presidente del consiglio comunale di Crotone nonché renziano convinto, Arturo Crugliano Pantisano, che idea si è fatto del suo leader politico a seguito delle vicende degli ultimi giorni? Qual è la sua opinione sulla formazione di un nuovo governo che bypassa gli elettori? E’ o non è deluso da un uomo, ancor prima di un politico, che ha sempre predicato il Nuovo che Avanza e ora sto stipulando accordi alla vecchia maniera con Berlusconi?
Presidente Pantisano, leggendo le nostre domande potrebbe fornirci una risposta in politichese affermando che “il Paese ne ha bisogno”. Anticipando la sua eventuale e prevedibile risposta, vogliamo sottolineare che il Paese non ha bisogno di questi governi, dei governi di nessuno, che non rispondono a un elettorato ben preciso ma a forza politiche che durante le campagne elettorali erano contrapposte e dopo le elezioni hanno deciso di coalizzarsi. Larghe intese, coalizioni e ammucchiate in nome della responsabilità, in nome de “il Paese ne ha bisogno”, ma che in realtà celano soltanto un obiettivo: la conservazione del potere, suppure con cani e porci.

Stanchi dei Soliti

Andrea Campagna: evadere da un carcere chiamato Crotone?

Crotone
Crotone – foto di Tiziano Boscarato

Campagna: I migliori che non evadono pretendono bonifica e diritti

Arroganza, ignoranza e immobilismo: tutto ciò gettato in un clima di disperazione economica e sociale. È una realtà prima da accettare e poi da sconfiggere. A volte i migliori evadono dal carcere, un carcere chiamato Crotone. Evadere per il pensiero e per la cultura odierna. Evadere per la paura di condurre una vita fine al nulla. Non è questa la cultura crotoniate, non è questa la cultura di quello che era uno dei palcoscenici mondiali del mondo greco. Prima eravamo, ora non siamo.
I colpevoli sono davanti agli occhi di tutti: servirebbe una scintilla per cambiare, e poi un’altra. Scintille che io sto vedendo negli ultimi tempi: i migliori che non evadono sono più sensibili a temi come la bonifica; i migliori che non evadono pretendono la bonifica, perché essa è un’opportunità.
Tutti noi, crotonesi emigrati e non emigrati, stiamo diventando consapevoli che se si perde la bonifica si perdere il futuro. È un grande passo in avanti: continuiamo così.

Andrea Campagna
per Stanchi dei Soliti

Le Iene non hanno intervistato i veri responsabili dei veleni

Interviste le Iene a Crotone
Interviste le Iene a Crotone

Stanchi dei Soliti: “Nadia Toffa ha intervistato le vittime, non i carnefici.”

Mediaset è la tivù di Berlusconi. I suoi programmi sono strettamente controllati e talvolta censurati. Il video de Le Iene mandato in onda la sera del 5 febbraio su Italia 1 non ha fatto luce sui veleni a Crotone, ma ha ribadito, parzialmente e secondo alcuni studi erroneamente, lo stato attuale dell’inquinamento crotonese.
Una cosa è sfuggita a Le Iene: intervistare i responsabili sia dell’inquinamento che dell’immobilismo che caratterizza la bonifica della nostra terra.
Nadia Toffa ha preferito intervistare il pescatore, anziché i dirigenti Syndial, società Eni, che è stata condannata per danno ambientale dei suoli crotonesi al risarcimento di 56 milioni di euro.
Nadia Toffa ha preferito intervistare l’anonimo pastore, anziché Peppino Vallone, sindaco di un Comune che ha espresso parare positivo per il processo di fitorimediazione, tecnica di bonifica che apporterà dei benefici solo tra 4000 anni. E infine, Nadia Toffa, ha intervistato quel simpatico crotonese che raccoglieva cicorie, anziché Giuseppe Scopelliti che, attraverso una delibera della sua giunta, ha ridotto di 35 milioni di euro i fondi destinati alla bonifica dei suoli crotonesi.
Molti hanno ringraziato Nadia Toffa perché ha dato a diversi crotonesi l’opportunità di esprimere rabbia e malessere. Io, nel ringraziarla per la stessa ragione, la invito a ritornare a Crotone per intervistare coloro che sono effettivamente i responsabili della “terra dei veleni”. Sempre che, la tivù di partito, glielo conceda.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Occupazione ENI: hanno tagliato i nostri striscioni, non taglieranno la nostra lingua

Atto intimidatorio ENI CROTONE
Atto intimidatorio ENI CROTONE

Otto notti e otto giorni: continua l’occupazione agli impianti ENI organizzata da alcuni gruppi politici crotonesi – privi di agganci con la malapolitica locale e privi di rappresentanti eletti all’interno delle istituzioni. 


Evidentemente, tale indipendenza dei gruppi politici in questione e la costanza che gli stessi stanno dimostrando, alloggiando notte e giorno agli impianti Eni, comincia a fare un po’ di paura, comincia a dar fastidio a qualcuno. Quel qualcuno che la scorsa notte ha danneggiato gli striscioni che abbiamo affisso nei pressi degli impianti. Come è possibile notare, si tratta di tagli intimidatori effettuati appositamente per mandare qualche messaggio implicito agli organizzatori.
Ricordiamo agli autori di tale gesto che non abbiamo paura: hanno tagliato i nostri striscioni, ma non taglieranno la nostra lingua.

Stanchi dei Soliti