Stanchi dei Soliti: Gli alberi vanno potati, non abbatutti. Fiaccolata per villa Margherita

Luglio 2011, villa Margherita-Cutro

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L’otto luglio del 2011 Stanchi dei Soliti partecipò alla fiaccolata svoltasi contro l’abbattimento degli alberi di villa margherita. Il nostro movimento ha più volte manifestato la volontà di apportare agli stessi alberi degli interventi di capitozzatura, onde evitare che i rami degli stessi siano d’intralcio alla circolazione dei voli. Ovviamente, l’abbattimento è un’altra cosa: la tutela dell’ambiente, previsto del novo principio della nostra Carta dei Valori, ci obbliga a scendere in campo in difesa della natura.

Politica Crotone: i giovani nei partiti? Parentopoli e sfruttamento

Politica=Familiarismo
Politica=Familiarismo

 “I giovani attivisti di Crotone e non solo: quando non sono familiari dei dirigenti, sono manovalanza per l’apertura dei gazebo o per sventolare le bandiere durante i comizi”

Il buon senso richiede che la partecipazione di un individuo all’interno di un’organizzazione politica sia frutto di una condivisione morale dell’organizzazione stessa; condivisione che può avere come oggetto i valori dell’organizzazione oppure, semplicemente, l’operato amministrativo di quel partito o movimento politico che governa l’intero paese o il singolo ente locale. In altre parole, possiamo affermare che il buon senso richiede che un giovane parteci ad un partito perché quest’ultimo è in linea con i suoi valori oppure perché condivida il suo operato durante i periodi di attività governativa. Continua a leggere

Due giorni senz’acqua: prima di diventare una città turistica dobbiamo diventare una città


“Assessore, se lei fosse un turista, ritornerebbe in una città nella quale le hanno impedito di farsi una doccia per quasi 48 ore?”

Quasi 48 ore senza acqua corrente sono inaccettabili per una città civilizzata. E sono ancor di più inaccettabili per una città che si pone obiettivi di sviluppo turistico.
Crotonesi e turisti hanno subito dei disagi tipici del continenti africano, dove per fare una doccia c’è la necessità di versare sul proprio corpo delle bacinelle precedentemente riempite, senza poter usufruire del getto dell’acqua corrente. Situazioni queste che noi crotonesi conosciamo bene, e di cui ormai- erroneamente- non ci scandalizziamo nemmeno.
Mentre è facile  prevedere i  noti periodi di siccità artificiale crotonese, è meno facile individuare i responsabili di tali disfunzioni:  la politica dello scarica barile è sempre protagonista, perché quando non è colpa della Continua a leggere