Crotone, “Quando c’era la Unitaria”,l’unica vittoria : la rinascita del campetto

Si disputerà il 7 Aprile 2012 alle ore 15:00 la partita di calcio tra gli ex “calciatori” della Unitaria e gli “Other boys Kr” ( i ragazzi che giocavano nelle altre squadre), presso il campetto del quartiere Pertusola di Crotone.

Ad organizzare questa iniziativa è stata l’associazione Nuova Hera di Continua a leggere

Stanchi dei Soliti intervistati per conto di ENI

L’ENI intervista Andrea Arcuri

Il fondatore di Stanchi dei Soliti, Andrea Arcuri, è stato contattato da un ricercatore, il quale effettua indagini per ENI.
Queste ricerche sono state effettuate in tutte quelle città in cui i cittadini hanno un’opinione negativa dell’Ente Nazionale Idrocarburi. L’indagine mira a capire quali sono gli interventi che Eni potrebbe attuare nella città di Crotone affinché i cittadini rivalutino in positivo le loro opinioni.
Nelle prossime righe seguiranno le domande (e le relative risposte) che sono stato poste ad Andrea Arcuri in qualità di rappresentante di Stanchi dei Soliti:

1) Ricercatore: Quali sono progetti che Eni dovrebbe realizzare nella città di Crotone?

Andrea: Quello che Eni deve corrispondere, in termini progettuali, alla città di Crotone deve essere proporzionale a ciò che Crotone offre ad Eni. In altre parole: Eni estrae circa il 15 % del metano nazionale dal mare di Crotone, ed è inconcepibile che vengano corrisposte solo delle royalties (bloccate dal 2007) oppure dei finanziamenti per l’organizzazione degli eventi dell’estate Crotonese (com’è avvenuto l’estate scorsa per una somma di circa sessantamila euro).
Le nostre proposte non sono utopiche in quanto ciò che richiediamo è stato realizzato da Eni in altre realtà. Le alternative sono tre:

Rilanciare la nostra città dal punto di vista turistico attraverso la valorizzazione delle nostre risorse: 35 km di costa, Castello di Carlo V , resti archeologici dell’antica Kroton, (in Basilicata è stato realizzato un progetto di conversione di un’ antica miniera in un percorso turistico; per tale progetto Eni ha investito 16 milioni di Euro);

– La creazione di uffici che svolgano funzioni per conto di Eni o che operino in altri settori, e che comportino almeno 3500 posti di lavoro, così come è avvenuto a San Donato Milanese, (comune lombardo di poco più di trentamila abitanti) attraverso la realizzazione, entro il 2015, di un progetto di venti milioni di euro (fonte:http://www.aimagazine.it/articoli/eni-a-san-donato-milanese-20-milioni-di-euro-per-il-rilancio-del-mercato-immobiliare)

– L’UniKro, la vera università della Magna Grecia, inizialmente attraverso la creazione di Facoltà non presenti alle università di Cosenza o di Catanzaro: Facoltà di Gastronomia, molto attinente al nostro territorio, Facoltà di Statistica, Facoltà di Psicologia, Scienze Motorie, Facoltà di Lingue e letterature straniere, Conservazione dei Beni Culturali).

Ovviamente per la realizzazione di uno di questi progetti le rispettive amministrazioni Comunali e Provinciali devono essere capaci di rendere la nostra città raggiungibile e accogliente, quindi sono indispensabili interventi nel settore dei trasporti ed è soprattutto fondamentale evitare, attraverso sanzioni e politiche di sensibilizzazione/civilizzazione, tutti quei fenomeni locali legati all’inciviltà. Altrettanto importante è il ruolo della Regione Calabria, per quanto riguarda la questione “Trenitalia”.

2) Ricercatore: Alcune associazioni crotonesi, a cui abbiamo posto lo stesso quesito, hanno risposto che l’Eni potrebbe realizzare la copertura WI-FI per tutta la città. Cosa ne pensa in merito?

Andrea: Se l’Eni estraesse “caramelle” dal nostro mare, la copertura WI-FI sarebbe più che sufficiente per contraccambiare ciò che la nostra città offre. Ma stiamo parlando di una SpA che nel 2010 ha fatturato circa 90 miliardi di €, e di una città come Crotone che non ha bisogno della rete WI-FI ma di posti di lavoro. La proposta delle altre associazioni, cosi come eventuali buoni benzina per i cittadini, sarebbero eccellenti in un contesto già sviluppato, attualmente ,però, dobbiamo pretendere qualcosa di più proficuo.

L’intervista si è conclusa con delle precisazioni di Andrea Arcuri, il quale ha sottolineato che le iniziative avviate da SdS non sono contro Eni, bensì contro chi da Eni non pretende nulla, o meglio, pretende solo “contentini” personali.

Di Andrea Arcuri

Stanchi dei Soliti

Crotone Musica: Alessandro Calabretta il Rock’n’Rollman crotonese

Alessandro Calabretta

Alessandro calabretta classe 1980 è un chitarrista blues, rockabilly, da molti anni anima le serate dei crotonesi ,esprimendo il suo talento musicale nei locali della provincia riscuotendo molti consensi. Il suo bagaglio musicale è nettamente influenzato dal polistrumentismo. Oltre al suo strumento principale, suona l’armonica a bocca, il basso e la batteria. Nel corso della sua carriera il suo suonato si evolve portandolo dal Continua a leggere

Iniziativa di Stanchi dei Soliti : “Almeno questa leviamola”

Il movimento SdS annuncia una nuova iniziativa, denominata “ALMENO QUESTA LEVIAMOLA” che ha come scopo La sensibilizzare della popolazione ad aumentare la propria “educazione cinofila”, perché ad essere maleducati, non sono gli animali, ma i padroni degli stessi. Il nome dell’iniziativa è riferita in particolar modo alla raccolta delle deiezioni canine, che oltre ad essere un obbligo morale e un gesto di sana educazione civica, è anche un obbligo di legge secondo l’Ordinanza del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009, infatti In particolare ai sensi dell’articolo 2, comma 2, punto 4 “è fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse”. Il giorno 26 febbraio 2012 alle ore 14 e 30, membri del movimento, sono andati per le strade della città a raccogliere quello che padroni maleducati non hanno raccolto, inoltre proveremo a parlare con l’amministrazione per chiedere una spazio attrezzato per gli animali, l’iniziativa finirà (sempre se il Comune di Crotone ci autorizza) nei prossimi giorni, sul lungomare per un dimostrazione , da parte di un istruttore , su come è possibile educare i propri amici a quattro zampe. Oltre al sano valore animalista che il gruppo ritiene suo, il movimento vuole lasciare un altro messaggio alla popolazione: come è possibile levarla dalla strada, la merda è possibile levarla anche dai palazzi del potere!!!!!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Di Andrea Correggia

Stanchi dei Soliti

Ecco cosa significa un posto fisso a Crotone

Com’è noto, assumere a tempo indeterminato è l’incubo dei datori di lavoro in quanto hanno estreme difficoltà di licenziamento anche qualora sussistano ragioni che dovrebbero comportare l’obiettiva cessazione del rapporto di lavoro. Un esperto di diritto del lavoro mi direbbe che il giustificato motivo soggettivo e la giusta causa di licenziamento mirano a tutelare il datore di lavoro sotto questo aspetto. Il “problema” è che tali ragioni si basano sull’interpretazione dei giudici e spesso quest’ultimi tendono ad avvantaggiare il lavoratore, anche quando esso è tutt’altro che incolpevole.

Il posto fisso e la meritocrazia a Crotone

Per molti aspetti il posto fisso rappresenta uno dei problemi principali anche nella pubblica amministrazione, soprattutto dalle parti di Crotone, dove la maggior parte dei dipendenti (ma per fortuna non tutti) di Comune e Provincia lavorano in modo del tutto svogliato: ogni loro operazione è funzionale a “togliersi dai piedi” l’utente, come se quest’ultimo fosse un problema da risolvere in fretta; l’altra faccia della medaglia, invece, rappresenta l’estremo opposto: fra utente e dipendente pubblico comincia un dialogo senza fine che non ha per oggetto i problemi o le eventuali strategie di sviluppo dell’ente, bensì la pietanza che la signora ha cucinato per pranzo oppure i risultati della domenica calcistica appena trascorsa (tutto ciò mentre dietro la porta dell’ufficio c’è una fila interminabile).
Il “tanto mi pagano lo stesso” è sempre più in vigore ed è inconcepibile che non ci siano dei forti strumenti di licenziamento per chi non fa il proprio dovere come dovrebbe.
Sul fronte opposto si pone il problema del contratto a termine, della flessibilità in entrata. Dal punto di vista sostanziale potremmo persino considerarla incostituzionale in quanto limiterebbe fortemente la libertà di voto dei lavoratori qualora il datore di lavoro decidesse di fare politica. Noi crotonesi di imprenditori (spesso di supermercati) che “consigliano” ai propri dipendenti di votare un determinato candidato ne conosciamo abbastanza; ed è risaputo che il “consiglio” si traduce in un obbligo, in quanto verrebbe meno il rinnovo del contratto se il lavoratore dovesse opporsi.
Dovremmo trovare il punto di incontro fra i due problemi, assicurando ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato forti poteri di licenziamento per i dipendenti che obiettivamente non svolgono in modo adeguato il loro mestiere, e allo stesso tempo garantire ai lavoratori la possibilità di opporsi ad eventuali pretese degli imprenditori, attraverso la possibilità di optare fra tanti altri posto di lavoro anche a termine (condizione essenziale affinché tanti datori di lavoro siano disposti ad assumere).
Ci auguriamo che la manovra Monti tuteli il lavoratore rendendo libero di scegliere e che, contemporaneamente, faccia sì che i datori di lavoro possano sbarazzarsi dei loro dipendenti negligenti. La meritocrazia è un nostro valore, perché non garantire un posto di lavoro a chi davvero se lo merita?

Andrea Arcuri

Stanchi dei soliti

Ospedale di Crotone, tutta Italia sa di voi

Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone

Tutta Italia conosce le vostre vergogne: all’ospedale di Crotone i cittadini non muoiono solo di tumore, infarti e incidenti stradali a Crotone, bensì a seguito di tutti quegli interventi che in ogni ospedale “normale” non comportano, nel 90% dei casi, alcun effetto collaterale.
A distanza di un mese nuovamente in diretta sui telegiornali nazionali per l’ennesimo scandalo: Caterina una donna di 27 anni nei giorni precedenti si era recata più volte all’ospedale di Crotone, avvertendo dei malori per il suo fanciullo ancora nel grembo; “Non si preoccupi, è normale, può tornare a casa”- sono state queste le parole dei medici. Nei giorni successivi la donna premurosa si è recata nuovamente all’ospedale, ma per il bambino non c’era più nulla da fare: il cordone ombelicale l’aveva soffocato (almeno queste sono le cause Continua a leggere