Igiene pubblica: un cittadino crotonese scrive a Stanchi dei Soliti

materiale inquinante crotone
materiale inquinante crotone

“Ho deciso di segnalare al vostro gruppo politico questo problema non perché voglia mettermi da parte e non metterci la faccia – anzi  il mio motto è “Libertà è partecipazione”- bensì perché sono convinto che rivolgendomi a voi le mie osservazioni possano avere maggiore eco.
Qualche giorno fa, mentre percorrevo la nuova strada che collega via Saffo alla chiesa di Santa Rita – strada ufficialmente  chiusa a causa dei lavori in corso-sono venuto a conoscenza di un grave episodio per l’igiene pubblica. In particolare, tutto il tratto di strada suddetto è disseminato di copertoni d’auto, molti dei quali sono stati “smaltiti” con la combustione; dal che ne consegue che di tali copertoni ne rimanga soltanto la struttura metallica interna, ovvero lo scheletro per intenderci. Ma ciò che mi ha lasciato allibito è la presenza di una massa informe di materiale biancastro (vedi foto) che presumo si tratti dei residui dei pannelli di amianto a cui è stato dato fuoco. Vorrei tanto sbagliarmi, ma la mia impressione è stata questa. Infatti, la struttura che ingloba le fibre di amianto si è disgregata per via delle fiamme, lasciando intatte le polveri interne che ovviamente non bruciano.
Voglio precisare che non è mia intenzione creare allarmismi, pertanto non è certo che si tratti di amianto; quel che è certo, invece, è che la presenza di pneumatici bruciati e non abbiano un impatto tutt’altro che positivo sul nostro territorio”
di Pietro Luigi Liguori

Il gruppo politico Stanchi dei Soliti ha inoltrato la presente segnalazione al sindaco, al prefetto e alle testate giornalistiche locali.

Stanchi dei Soliti

1461936_3558146808428_1096825303_n 1418424_3558143288340_1989239271_nClicca per ingrandire

 
Clicca per ingrandire

Stanchi dei Soliti: Il PD crotonese è un partito senza né capo né coda

 

Pd crotonese frammentato
Pd crotonese frammentato

Sorge spontaneo domandarsi se i candidati alle primarie per la segreteria provinciale del partito democratico facciano parte dello stesso partito o appartengano a gruppi politici contrapposti. Infatti, i concorrenti alla principale carica locale del PD, quali Arturo Crugliano Pantisano -neovincitore con il 90% delle preferenze – Michele Laurenzano – sindaco di Strongoli- e Giuseppe dell’Aquila – già vicepresidente nazionale dei giovani democratici- hanno condotto una battaglia senza precedenti, a seguito della quale sarebbe più opportuno considerare quella interna al Partito Democratico un’autodistruzione anziché una semplice rottura.
Dall’Aquila ha messo in dubbio l’autenticità dell’esito del voto, sottolineando che si sarebbe recato «comune per comune chiedendo al presidente della commissione di fare un comunicato stampa con le percentuali reali»; Dall’Aquila accusa inoltre il presidente della Commissione Paolo Secreti, considerando inopportune le dichiarazioni di quest’ultimo relativamente a un presunto incremento delle tessere a Cirò e Cirò Marina, mentre «a Strongoli, Torre Melissa e Cotronei la percentuale dei tesserati è aumentata addirittura del 300%». È ancora il più giovane dei candidati a denunciare la faziosità di Secreti, accusato di «garantire amici e realtà amiche». Non è da meno il secondo arrivato Laurenzano che considera una “farsa” l’assemblea dei delegati per eleggere il segretario provinciale del partito democratico; farsa che ha spinto Laurenzano non solo a presentare vari ricorsi alle autorità nazionali del PD e ad assentarsi dalla suddetta assemblea, bensì ad organizzare una conferenza stampa nella sede di via Pannella celebrando un’autoproclamazione napoleonica a segretario provinciale. Zitto zitto, invece,  se ne sta lì in un angolo il vincitore delle primarie, Arturo Crugliano Pantisano, che ha deciso di non calarsi nelle bassezze della polemica godendosi questa elezione che predice candidature istituzionali di maggiore rilievo; lasciando al suo sindaco Peppino il compito di smentire le voci degli avversari sulle presunte irregolarità verificatesi durante le operazioni di voto.
La lievitazione delle tessere di partito, la Commissione di Garanzia del PD accusata di “garantire” soltanto amici le realtà amiche, l’autoproclamazione napoleonica di Laurenzano a segretario provinciale e, soprattutto, gli oltre 15.000 astenuti alle primarie caratterizzano il totale smarrimento del partito democratico crotonese che, possiamo dirlo, oggi più che mai appare senza né capo né coda.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

ENI Crotone: i progetti di Stanchi dei Soliti nel programma dell’associazione “Crotone è dei Crotonesi”

ENI Crotone
ENI Crotone

A seguito dei numerosi incontri tenutesi da circa un mese a questa parte abbiamo deciso di aderire al programma dell’associazione Crotone è dei Crotonesi in quanto nell’ultimo incontro di mercoledì 6 novembre è stata palesemente sottolineata l’importanza delle proposte di Stanchi dei Soliti; proposte che saranno incluse nel documento programmatico da inoltrare a EniIn particolare, i due grandi progetti che pretendiamo ENI realizzi a Crotone sono:

– L’UniKRO, la vera e autonoma università di Crotone, al cui interno istituire facoltà non presenti negli altri atenei calabresi;

– I centri direzionali Eni sulla falsariga di quanto avvenuto a San Donato Milanese, dove l’incremento occupazionale programmato è pari al 10% della popolazione, per un totale di 3000 posti di lavoro.

Dunque, all’incontro del 6 novembre, a cui hanno partecipato vari membri di Stanchi dei Soliti, tra cui Claudia Riganello, Emanuele Cosentino, Michele Corrado e Antonio Scerra, è stato precisato dai rappresentanti degli altri movimenti e organizzazioni partecipanti che i progetti promossi da Stanchi dei Soliti saranno componenti del documento programmatico che la città di Crotone inoltrerà a Eni. Tale previsione rappresenta una condizione necessaria per la nostra partecipazione al suddetto programma, in quanto l’UniKRO e i Centri direzionali Eni per l’occupazione assumono da sempre notevole importanza nella nostra concezione di sviluppo del crotonese. La crescita culturale e occupazionale sono le nostre priorità e, in quanto tali, la nostra adesione a qualsiasi iniziativa avente come oggetto lo sviluppo di Crotone non può prescindere dalla promozione dei due progetti in questione.
Inoltre vogliamo essere gli ambasciatori di tutti quei cittadini che il 27 ottobre 2013  hanno condiviso sul nostro Blog le loro idee di sviluppo, elencando una serie di progetti da sottoporre all’attenzione dell’Ente Nazionale Idrocarburi. Tali idee saranno ribadite nel momento in cui Stanchi dei Soliti parteciperà ai tavoli delle trattative.

Stanchi dei Soliti

Politica crotonese: chi sono i Soliti?

 

Stanchi dei Soliti - Crotone
Stanchi dei Soliti – Crotone

Da due anni a questa parte abbiamo scritto centinaia di articoli  – 166 per l’esattezza- e partecipato a svariate trasmissioni televisive locali senza mai descrivere nei dettagli chi sono coloro che il nostro gruppo politico considera i Soliti. La risposta è breve e meno qualunquista di quel che si pensi. I Soliti non sono tutti coloro che fanno o vogliono fare politica in Italia o a Crotone, i Soliti non sono coloro che si sono candidati a qualsivoglia elezione e i Soliti non sono nemmeno coloro che hanno rivestito incarichi politici o amministrativi distinguendosi in positivo. I Soliti sono coloro che hanno avuto la possibilità di cambiare Crotone e non l’hanno fatto, coloro che hanno preferito accontentare un gruppo di pressione, una lobby o una determinata impresa anziché la popolazione crotonese intera; sono coloro che hanno accettato compromessi per ragioni privatistiche e non pubblicistiche, coloro che non hanno anteposto Crotone alla propria carriera politica, lasciando i banchi dell’amministrazione crotonese per occupare quelli dei livelli superiori.

I Soliti sono gli autori del fallimento. I Soliti sono coloro che consciamente sostengono gli autori del fallimento.

Stanchi dei Soliti

Storie di Campagna elettorale: l’inaspettata eccellenza degli uffici comunali crotonesi

Comune di Crotone - Sede succursale
Comune di Crotone – Sede succursale

Le lunghe file d’attesa all’ufficio del protocollo o dell’anagrafe, il personale di front-office che quando non fuma si gira i pollici e la prassi della navetta burocratica attraverso cui i dipendenti comunali spediscono da un ufficio all’altro gli utenti di turno senza né capo né coda, rappresentano delle prassi consolidate all’interno del Comune di Crotone. Queste cattive abitudini amministrative si riflettono nella quotidianità del nostro Comune da tanti anni o perlomeno da quando abbiamo cominciato a frequentare il palazzo del Municipio per ragioni politiche o burocratiche.
Una sola volta, da tre anni a questa parte, ci è capitato di constatare un’eccezione d’eccellenza amministrativa  ad opera dal Comune di Crotone; un’eccezione che non si è verificata in un momento qualsiasi, bensì legata ad un particolare periodo:  la campagna elettorale. Inaspettatamente, quando si avvicina la data di presentazione delle liste dei candidati (un mese prima delle elezioni), la macchina amministrativa comunale – e in particolare l’ufficio elettorale – è efficiente come non mai: agli utenti vengono fornite informazioni dettagliate sul procedimento da seguire per la presentazione delle candidature; inoltre, il responsabile dell’ufficio elettorale, Giorgio Aloisio, a differenza di tanti altri suoi colleghi crotonesi, è dotato di una professionalità invidiabile persino dalle amministrazioni italiane più virtuose.  Non è mai capitato che Giorgio Aloisio fosse assente dal suo ufficio e che le informazioni forniteci fossero difformi rispetto alla normativa vigente; tra le altre positività che abbiamo riscontrato è da segnalare la cordialità e l’accuratezza attraverso cui Aloisio si rivolgeva agli utenti: nel suo ufficio non si discuteva della pietanza da gustare all’ora di pranzo o dei “patuti” che caratterizzano le nostre giornate; nell’ufficio di Aloisio si lavorava, e si lavorava sodo. Per farla brave, all’interno del Comune di Crotone l’ufficio elettorale eccelle per efficienza e professionalità.
Esiste una ragione che sta alla base di questo fenomeno? Perché, spesso, nella stragrande maggioranza degli uffici comunali di Crotone  veniamo accolti da personale inadeguato mentre l’ufficio elettorale è l’eccezione d’eccellenza amministrativa crotonese? La ragione è semplice, ed è frutto di un’intuizione di Andrea Correggia che, seppure non faccia più parte di Stanchi dei Soliti, è corretto menzionare per il valore dell’obiettività su cui ci fondiamo. L’ufficio elettorale funziona perché le elezioni rappresentano lo strumento, l’ambito, il servizio pubblico e l’attività amministrativa attraverso cui si verifica l’accesso al o la conservazione del potere.  Oggi come ieri è il settore che sta più a cuore agli amministratori di qualsiasi Comune d’Italia e da ciò ne consegue l’estrema necessità di garantire imparzialità e competenza dell’ufficio elettorale. All’appena citata intuizione aggiungiamo che, se una qualsiasi Giunta non garantisse tale professionalità dell’ufficio,  il rischio sarebbe quello di penalizzare la minoranza politica di oggi che potrebbe divenire la maggioranza politica di domani che, a sua volta, orienterebbe tali uffici ad ostacolare la partecipazione degli avversari politici alle competizioni elettorali. Un meccanismo simile si tramuterebbe in un caos amministrativo assoluto con una miriade di ricorsi al (e condanne ad opera del) Tribunale Amministrativo Regionale; pertanto predisporre il personale competente  all’interno di un settore di notevole importanza è la soluzione che accontenta e garantisce continuità a tutte le forze politiche della città.
Se Stanchi dei Soliti amministrasse la città di Crotone tenterebbe di porre sullo stesso livello di efficienza tanto l’ufficio elettorale quanto l’ufficio dei servizi sociali e dell’ambiente; se Stanchi dei Soliti amministrasse questa città attribuirebbe ai professionisti come Giorgio Aloisio incarichi di maggiore rilievo tali da incidere sul benessere dei cittadini ogni giorno anziché nel solo periodo elettorale. Ma ad oggi Stanchi dei Soliti non amministra Crotone, ad oggi Stanchi dei Soliti è l’autore delle proposte senza esserne l’attuatore. Riusciremo un giorno a trasformare le nostre proposte in azioni amministrative? Dipende soltanto da due fenomeni: la nostra continuità e il tuo consenso.

Stanchi dei Soliti  – Rubrica Storie di Campagna elettorale

Bonifica Crotone: 500 crotonesi interrogano Scopelliti

Fabbriche Crotone
Fabbriche Crotone

Alcuni se lo ricordano, altri non ne hanno mai sentito parlare; altri ancora, invece, l’hanno definita la pagliacciata d’estate: il governo Scopelliti nel caldo dello scorso agosto ha ridotto di ben 35 milioni di euro i fondi destinati alla bonifica dei suoli crotonesi, e in particolar modo dell’area Antica Kroton. Stanchi dei Soliti non ha badato al caldo della bella stagione: abbiamo preparato un’interrogazione a Scopelliti chiedendogli per quale folle ragione abbia optato per la riduzione di 35 milioni di euro all’interno di uno dei siti più inquinati di Italia, quale è quello di Crotone. L’abbiamo fatto con il supporto dei commercianti della città, i quali hanno esposto nei loro negozi un modulo di raccolta firme allegato all’interrogazione.
In 500 cittadini hanno firmato la nostra lettera indirizzata al governatore della Calabria, e il risultato raggiunto è soltanto frutto  dell’impegno dei gestori di bar, pizzerie e negozi vari che hanno invitato i loro clienti a firmare la seguente lettera:

Presidente Giuseppe Scopelliti,

a seguito della decurtazione dei 35 milioni di euro destinati alla bonifica dei suoli crotonesi, i cittadini di Crotone le rivolgono le seguenti domande:

1) Dato che Crotone è una delle principali città d’Italia in cui necessitano urgenti interventi di bonifica-si veda l’inclusione del nostro territorio nei siti di  interesse nazionale – non considera vergognosa la drastica riduzione delle risorse predestinate ai terreni da bonificare e, pertanto, necessaria una revisione alla delibera di giunta  adottata il 29 luglio scorso?
Conosciamo bene le esigenze ed i vincoli di bilancio delle Regioni italiane, imposti talvolta dal governo centrale talvolta dalla politica economica europea. Ma interventi come quelli della bonifica sono strettamente correlati alla salute dei cittadini e pertanto devono oltrepassare qualsiasi ostacolo di natura finanziaria.
Com’è noto, ogni Regione italiana è dotata di autonomia di entrata e di spesa:  nel 2011 la spesa totale della Regione Calabria ammontava a 11 miliardi di euro, tra cui ben 600 milioni di euro impiegati nei Servizi Generali (funzionamento giunta e consiglio regionale, indennità dei consiglieri, consultazioni popolari, spese del personale, consulenze etc.).  La Regione Liguria, invece, che ha un numero di abitanti simile a quello della Regione Calabria, spende complessivamente per i Servizi Generali nettamente di meno: 267 milioni di euro, cioè meno della metà di quanto spende la Regione Calabria (600 milioni).
A fronte di tali constatazioni oggettive (vedi conto consuntivo Regione Calabria 2011 e Regione Liguria 2012) siamo estremamente convinti che i 35 milioni di euro, decurtati dai 100 milioni di euro complessivi per gli interventi di cui sopra, possano essere reperiti in settori differenti rispetto a quelli connessi alla salute pubblica oppure attraverso una maggiore accuratezza negli impieghi di spesa.

2) In merito al riutilizzo dei 35 milioni decurtati, c’è una incongruenza di fondo tra Continua a leggere