Crotone: la paura di uscire di casa per la malamministrazione

Crotone – foto di Alberto Loiacono (Stanchi dei Soliti)

di Andrea Arcuri

Se piove non è colpa del Comune. Se piove e tutti i quartieri si allegano è colpa del Comune.
Rientra infatti nella responsabilità dell’amministrazione comunale individuare e predisporre le via di scarico delle acque piovane a mare, evitando che al verificarsi di un acquazzone la città sia inagibile. La presenza dei medesimi problemi in tante altre città italiane non giustifica gli inadempimenti del nostro Comune. Dobbiamo smetterla di discolpare il Comune di Crotone perché anche a Genova e a Gallipoli le strade si allagano quando si verifica un temporale. Dobbiamo smetterla di accettare e subire queste vergogne di ordinaria amministrazione perché pagliacciate simili accadono in città meglio organizzate della nostra.
Io da crotonese pretendo una città normale. Io, sarò ripetitivo, ma ribadisco che ancor prima di diventare una città turistica dobbiamo diventare una città.

Stanchi dei Soliti

Seguiteci su Facebook e Twitter

Stanchi dei Soliti: ma noi siamo di destra o di sinistra?

la-mano-dei-bambini-con-la-matita-dissipa-il-cuore-12576113
Stanchi dei Soliti per Crotone

Qual è il orientamento politico di coloro che contrastano il degrado urbano? Qual è l’orientamento politico di chi pretende l’efficienza del servizio idrico? È di destra o di sinistra chi pretende che le promesse della campagna elettorale vengano realizzate? È di sinistra o di destra chi desidera lo sviluppo turistico della propria città? È fascista o comunista chi denuncia le dispersione dei fondi stanziati per la raccolta differenziata? E ancora: è liberale o conservatore, democratico o repubblicano, chi pretende degli urgenti interventi di bonifica in uno dei territori più inquinati di Italia?

Riassumendo i quesiti di cui sopra in una sola domanda, qual è l’orientamento politico di una città che funziona? Se avessimo aspirazioni politiche nazionali sarebbe opportuno fornire ai nostri potenziali elettori delle indicazioni in merito alla nostra appartenenza ideologica, tale da permettere ai nostalgici della vecchia politica valoriale di votarci sulla base del nostro schieramento. Ma la politica locale è il funzionamento della rete fognaria, la politica locale è la manutenzione dell’acquedotto, la politica locale è la raccolta differenziata. Tutto ciò prescinde dall’appartenenza ideologica, tutto ciò prescinde dal votare socialista o comunista. È il buon senso ad orientare l’amministratore verso l’adozione di buone pratiche, non il suo colore politico.

Si noti che quest’approccio alla politica – che si basa dunque sull’approvazione o disapprovazione dei progetti rispetto alla qualità del progetto stesso prescindendo dall’orientamento politico del proponente- non nasce con il MoVimento 5 Stelle, bensì con Continua a leggere

Politiche culturali: Stanchi dei Soliti chiama, l’assessore non risponde

bambini scuola elementare
bambini scuola elementare

E’ trascorso un mese e mezzo da quando Stanchi dei Soliti inviò una email all’assessore alla cultura del Comune di Crotone proponendo la creazione del Manuale della buona educazione, all’interno del quale menzionare atteggiamenti e comportamenti da promuovere o evitare al fine di contrastare gli innumerevoli episodi di inciviltà che attanagliano il Crotonese. La nostra proposta prevede inoltre che i contenuti del manuale vengano illustrati sin dalle scuole elementari. Ogni insegnante potrebbe dedicare ogni giorno 5 minuti di lezione alla spiegazione del suddetto manuale e all’utilità che esso riveste per una sana convivenza civile (è opportuno ricordare che non sono pochi quegli insegnanti che informalmente svolgono da sempre tali attività).
A nostro avviso, l’elaborazione del manuale in questione spetta al comune di Crotone, avvalendosi dell’ausilio di psicologi ed esperti nell’educazione dei minori.
In ogni caso, quelle di Stanchi dei Soliti sono state parole gettate al vento: a distanza di oltre un mese l’assessore alla cultura del Comune di Crotone– Antonella Giungata –  non ha ancora risposto alla nostra email.

Stanchi dei Soliti

La città che vorrei…

Corroattrezzi Bologna
Corroattrezzi Bologna

Nella città che vorrei il carroattrezzi municipale rimuove da un parcheggio non autorizzato l’automobile della polizia municipale. Nella città che vorrei i figli del sindaco si mettono in fila con tutti gli altri cittadini per accedere all’ufficio anagrafe, senza utilizzare scorciatoie parentali. Nella città che vorrei i vigili urbani multano gli assessori se colti nell’illecito; gli assessori pagano la multe nella città che vorrei. Nella città che vorrei l’imprenditore del Mozambico ha la stessa possibilità di vincere una gara d’appalto dell’imprenditore amico.
Questa è la città che vorrei. Questa è la città che costruirei. Datemi, dateci e datevi l’opportunità.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Alluvione Crotone: una sola catastrofe non è bastata

Lungomare di Crotone 19 novembre 2013 (foto di Piero Spinelli)
Lungomare di Crotone 19 novembre 2013 (foto di Piero Spinelli)

 

Non è bastata la morte di Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano, Bruno Commisso, Angela Trovato e Paolo Pupa, vittime dell’alluvione del 1996, per accrescere il senso di responsabilità degli amministratori comunali e provinciali del Crotonese. Manco per l’anticamera sfiora loro l’idea di operare una sana pianificazione del territorio i cui interventi da mettere in atto abbiano come pripriotà la prevenzione di nuove tragedie.
Va detto che i tentativi ci sono stati, e la predisposizione del Piano Rischio Alluvione del Comune di Crotone ne è il classico esempio. L’operato di un’amministrazione, però, non è da valutare sulla base dei progetti che essa propone bensì dall’attuazione che dà a tali progetti; attuazione che, stando ai risultati ottenuti (vedi foto), non si è ancora verificata.
E’ stato già precisato da questo gruppo politico che, com’è noto, è impossibile prevenire catasfroti naturali, ma una buona amministrazione sa reperire le risorse e sa predisporre gli strumenti per minimizzarne i rischi; il che deve essere prioritario per quelle amministrazioni i cui territori sono segnati dalla presenza di cittadini che, a causa del maltempo e della malamministrazione, hanno perso la vita.
Se proprio volete onorare le vittime del 1996 smettete di dedicare loro piazze e vie della città e iniziate a mettere in atto gli interventi che possano evitare nuove vittime.

Stanchi dei Soliti

Crotone: il palazzo del Grande Hotel è pericoloso. Noi lo segnaliamo da tre anni

Grande Albergo Crotone
Grande Albergo Crotone

Sono trascorsi quasi tre anni da quando Stanchi dei Soliti segnalò all’amministrazione comunale di Crotone la precarietà e la pericolosità di alcuni palazzi cittadini. Organizzammo la Mostra del Degrado, proprio di fronte al palazzo del Municipio, dove esponemmo diverse immagini della Crotone degradata, dalla Crotone antituristica. Fra tali immagini vi era quella del palazzo del Grande Hotel, transennato qualche giorno fa dal Comune di Crotone poiché, in presenza di fitte piogge, rappresenta un pericolo e pertanto c’è la necessità di «mettere in sicurezza i passanti».
Il palazzo de Grand Hotel, oltre ad essere un bene architettonico di rilievo storico, è collocato in zona strategica della città dove ogni giorno transitano centinaia di persone; sarebbe auspicabile pertanto che vi sia, in accordo con i proprietari, una riqualificazione di tale palazzo.
Alle segnalazioni di Stanchi dei Soliti il Comune di Crotone non ha mai risposto e, presumibilmente, il mandato di Peppino Vallone giungerà al termine senza che vi sia né da parte sua né da parte delle sua Giunta un confronto con Stanchi dei Soliti sul da farsi per Crotone.
Nei giorni seguenti sarà pubblicata su questo blog una nostra proposta relativa alla riqualificazione del palazzo in questione.

Stanchi dei Soliti