Era il 16 maggio del 2011 quando più di mille crotonesi decisero di votare Stanchi dei Soliti. Un gruppo politico locale, composto da laureati e non, da giovani e meno giovani che, fino a qualche anno fa, di politica non ne volevano sentir parlare ma adesso la vogliono costruire. Un gruppo politico che non ha alcun membro eletto all’interno delle istituzioni locali, ma che da tre anni a questa parte ha effettuato proposte, pressioni e denunce per un totale di 180 attività.
Degrado urbano, inefficienza del servizio idrico, raccolta differenziata, accoglienza turistica, inciviltà e legalità, richieste di dimissioni Vallone, denunce di sperpero di fondi pubblici, No al commissariamento dei rifiuti, proposte di partecipazione dal basso, convegni di storia e cultura, animalismo, valorizzazione degli artisti locali, clientelismo e raccomandazioni, pressioni per Ryanair, cosa vogliamo da Eni, politica fra la gente, bonifica dei siti inquinati, opposizione alla costruzione di discariche (guarda il video di repilogo attività).
Tematiche su cui Stanchi dei Soliti ha organizzato raccolte firme, denunce a mezzo di stampa, recapiti alle email istituzionali dei politici locali contenenti le nostre proposte e, soprattutto, iniziative tra la gente. Ricordiamo, a tal fine, che da maggio 2013 a maggio 2014 tra le nostre attività più significative vi sono almeno due iniziative degne di nota: abbiamo riproposto ai tavoli istituzionali le pretese dei cittadini di Crotone nei confronti di Eni e, inoltre, abbiamo denunciato, raccogliendo più di 500 firme, la riduzione dei 35 milioni di Euro per il progetto Antica Kroton. A proposito di denunce, è inevitabile menzionare quella de “il Comune sistema gli amici“, attraverso la quale abbiamo dimostrato -con dati alla mano – che le assunzioni nel Comune di Crotone scindono da criteri meritocratici, bensì dipendono dai voti che il neoassunto consegue in campagna elettorale.
Sono stati 36 mesi in cui siamo stati a stretto contatto con i cittadini crotonesi, ascoltando le loro proposte, le loro critiche, le loro speranze. Nessuno può accusarci di non aver rappresentato al meglio i nostri 1050 elettori. Lo abbiamo fatto con passione e senza percepire neppure un euro di fondi pubblici. Non vi è un consigliere comunale o provinciale né un altro gruppo politico locale che ha svolto (gratis) queste attività. Attività portate a termine senza scendere a compromessi, senza schierarci con i soliti e soprattutto senza paura, ricordando i nomi e i cognomi dei responsabili, dei raccomandati, dei nullafacenti. Sempre.
Noi continueremo a rispettare i nostri impegni. Voi non smettete di darci fiducia, ancora una volta, per Crotone.
Stanchi dei Soliti
da tre anni con Voi, da tre anni per Crotone.
A seguito dei numerosi messaggi che ho ricevuto privatamente, è doveroso fare chiarezza sulla posizione di Stanchi dei Soliti rispetto a Pietro Infusino.
Pietro Infusino non è un membro di Stanchi dei Soliti e non ha i requisiti politici per farne parte. Questi ultimi, per quel che concerne il nostro gruppo politico, si fondano sui principi della sana politica, a cui Infusino in passato non ha aderito. Il sostegno a Peppino Vallone alle elezioni del 2006 con il partito dei verdi e, successivamente, il ribadito appoggio alle comunali del 2011 con la lista SìAmo Crotone, rendono Pietro Infusino incandidabile nelle file di Stanchi dei Soliti. A tali mancanze politiche se ne aggiungono altre relative all’attivismo politico di Infusino all’interno di partiti dalla discutibile credibilità: nel 2008 è stato candidato alle elezioni politiche con il Movimento per le autonomie (Berlusconi Presidente) e nel 2010 alle elezioni regionali con l’Udeur – Pri – PSI (Scopelliti presidente).
Sulla base delle osservazioni di cui sopra, perché Stanchi dei Soliti ha partecipato alla manifestazione di occupazione degli impianti Eni, tra i cui organizzatori vi era proprio Infusino? La nostra partecipazione a manifestazioni a cui Infusino ha aderito non rispecchia la condivisione dei principi e delle azioni politiche dello stesso Infusino, bensì è del tutto coerente con il nostro valore dell’obiettività; secondo cui il nostro gruppo politico promuoverà o disapproverà iniziative e progetti vari sulla base della qualità dell’iniziativa o del progetto medesimo, al di là dei soggetti proponenti. L’occupazione degli impianti Eni per ottenere risposte dalla multinazionale è cosa giusta per lo sviluppo di Crotone, indipendentemente se l’organizzatore sia Infusino o qualsiasi altro esponente della politica locale. Tra l’altro, la partecipazione è un dovere civico per tutti i cittadini di Crotone, che anziché restare comodi sul divano e giustificare la loro apatia utilizzando il pretesto de ”Gli organizzatori di questa manifestazione non mi piacciono” dovrebbero prendere coscienza del disastro ambientale crotonese, dei tumori e della dilagante disoccupazione, scendendo in piazza a pretendere diritti; e non ad elemosinarli nel periodo elettorale.
Noi abbiamo aderito e organizzato l’occupazione degli impianti ENI per dare un eco alle nostre proposte nei confronti di Eni, questo è sempre stato l’obiettivo di Stanchi dei Soliti e non ci riguarda minimamente se gli obiettivi degli altri partecipanti fossero differenti.
Da sinistra verso destra, Fabio Mangano, Frank Gambale, Matteo Willi Procopio
E’ attiva la sede mmi di crotone diretta dal docente e chitarrista Fabio mangano
Giorni fa abbiamo intervistato Fabio mangano, che in modo sempre disponibile e cortese ci ha parlato dell’apertura della nuova sede mmi di Crotone, da lui gestita e diretta. MMI istituto nazionale di alto perfezionamento musicale, è uno dei punti di riferimento in Italia nell’ambito della didattica musicale, entrare a farne parte e riuscire a diventare docente abilitato, è un risultato degno di nota. Gli abbiamo fatto qualche domanda, buona lettura!
Flavio P: Fabio lei ha un ottimo trascorso da chitarrista, si è esibito in numerosi live con la sua cover band (Ytsejamkr), Cosa l’ha spinta ad intraprendere questo nuovo cammino da didatta?
Fabio: La spinta è nata dal fatto che, tanti anni fa, ero io stesso alla ricerca di conoscenza armonica e teorica sullo strumento. Questa ricerca mi ha segnato, facendomi capire l’importanza di poter offrire un aiuto concreto a chi vuole iniziare un percorso didattico serio e ben strutturato. Così mi sono alzato le maniche per aprire qui a Crotone questa sede mmi. Riuscirci è stato davvero difficile, ho dovuto superare prima i quattro livelli come allievo (base-intermedio-avanzato-diploma), e poi altri due esami abilitanti all’insegnamento, l’ultimo di questi superato un mese fa.
Flavio P: Come affronta le variegate dinamiche didattiche e le singole esigenze di ogni suo allievo?
Fabio: Non ho un metodo generale che uso per tutti, cerco di decodificare ogni mio allievo, sarebbe improduttivo usare un metodo unico per tutti. Seguo ogni mio allievo tenendo conto delle sue esigenze e delle sue peculiarità. Mi riempie di orgoglio vedere alcuni miei allievi farsi spazio nel panorama musicale crotonese.
Flavio P: Quali generi musicali è possibile studiare nella sua sede mmi?
Fabio: La strada da percorrere – dal punto di vista stilistico – la sceglie l’allievo. E’ chiaro che attraverso la mia esperienza riesco a capire per quale stile è naturalmente predisposto, però in linea di massima chi viene a studiare da me, studia ciò che gli piace, dal blues fino all’heavy metal ma anche alla fusion. Tenendo conto soprattutto delle aspettative dello studente.
Flavio P: Lei è un chitarrista con una grande esperienza live alle spalle, c’è un aspetto che l’ha colpita particolarmente del mondo didattico? Essendo un campo molto complesso quello della didattica?
Fabio: Molti strumentisti che svolgono un’intensa attività live, magari, sono anche dei grandissimi musicisti ma non hanno una capacità di insegnamento pari alla loro bravura in qualità di musicisti. Viceversa, molti musicisti particolarmente portati per l’insegnamento, su un palco danno il dieci per cento di quello che danno come didatti. Mi ha molto colpito questo aspetto, arrivando alla conclusione che, dal mio punto di vista, chi fa il musicista debba essere al pari livello sia su un palco che seduto su una sedia davanti ad un allievo.
Flavio P: Qual è il risultato che più la gratifica da docente?
Fabio: Senza dubbio riuscire a vedere un mio allievo sentirsi appagato mentre suona, per me questo è già un ottimo risultato, soprattutto perché vuol dire che le sue aspettative sono state realizzate. Capita spesso di iniziare un percorso didattico con ragazzi che sono stufi di non ottenere risultati, e che quindi hanno pochissimi stimoli; magari vogliono solo riuscire a suonare gli assoli dei loro chitarristi preferiti. Dopo averli stimolati e seguiti a dovere i risultati arrivano, vederli felici e appagati del loro talento rende felice anche me.
Flavio P: Fabio la salutiamo con la più classica delle domande finali, i suoi progetti per il futuro?
Fabio: Senza dubbio riprendere la strada della composizione, io ho già all’attivo due brani finiti, che ho intenzione di modificare perché con il tempo sono cambiato, quindi non mi rispecchiano più. Questi due brani mi hanno fatto vincere il contest per aprire il concerto a Steve lukather. In futuro vorrei proseguire questa strada, a pieno regime, in concomitanza con i miei impegni didattici, che attualmente versano verso lo studio di linguaggi più colti, come il jazz, senza tralasciare la mia band storica, che fra poco riprenderà la sua attività Live! Recentemente sono diventato Endorser di vari marchi importantidi Amplificatori(Hughes and kettner) ,chitarre Schecter, pedalini T-rex ecc, tutto questo grazie al mio “curriculum” fatto di tanti live con gli Ytsejamkr sui palchi di mezza Italia e dei miei sacrifici, che mi hanno dato la forza di non mollare mai, di continuare a studiare e di migliorarmi, conseguendo i titoli di studio mmi. Se metti il cuore in quello che fai i risultati arrivano sempre.
Flavio P
Stanchi dei Soliti
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Perché Stanchi dei Soliti – che è un gruppo che si occupa di politica crotonese – ha deciso di pubblicizzare all’interno del suo blog l’apertura di un Istituto di alto perfezionamento musicale? Per la semplice ragione che tale apertura rappresenta il successo di un figlio della nostra Crotone, il successo di un artista crotonese che merita le nostre congratulazioni.
Se fossimo alla guida della città di Crotone, il nostro assessore allo spettacolo individuerebbe risorse e strutture per incentivare le attività di cui sopra. Un ragazzino o un uomo che persegue una passione – tanto per la musica quanto per lo sport etc.- ha un senso in più nella sua vita, ed è compito di una buona amministrazione comunale incentivare quelle attività orientate a questo scopo.
Giuseppe Scopelliti si è dimesso dalla carica di presidente della Regione Calabria. Lo ha annunciato qualche ora fa durante una conferenza stampa a Catanzaro. L’interrogazione nei suoi confronti, promossa da Stanchi dei Soliti e a cui hanno aderito 500 crotonesi, non ha ottenuto alcuna risposta.
Era agosto del 2013 quando interrogammo Scopelliti sul tema “Bonifica e Antica Kroton“. Tre le nostre domande, cinquecento le firme a nostro supporto. Il primo dei tre quesiti richiedeva delucidazioni sulle motivazioni che spinsero l’ex Governatore e la sua giunta a ridurre di 35 milioni di euro i fondi destinati alla bonifica dei suoli crotonesi; suoli che rientrano nei siti di interesse nazionale bonifiche. Proponemmo a Scopelliti di optare per una riduzione delle spese dei “Servizi Generali” attinenti alle attività di consulenza, funzionamento del consiglio e della giunta e indennità varie.
Il secondo dei quesiti mirava ad acquisire informazioni in merito al riutilizzo dei 35 milioni di euro sottratti a Crotone. Le dichiarazioni di Antonella Stasi – la quale affermò che la decurtazione sarebbe stata riversata all’interno del territorio crotonese – erano del tutto incongruenti rispetto al contenuto della delibera di riduzione dell’importo – al cui interno veniva evidenziata la necessità di far fronte al debito sanitario ragionale, e pertanto dell’intero territorio della regione. Il terzo e ultimo quesito concerneva la discutibile potenzialità turistica dell’area Antica Kroton. L’archeologa Margherita Corrado, infatti, ha più volte sottolineato che i reperti archeologici dell’area oggetto di scavo suscitano interesse per gli archeologici stessi al fine di approfondire studi di settore; l’impatto turistico dei reperti sotterrati appare, invece, fortemente limitato. Anche in quest’ultimo caso proponemmo al Presidente della Giunta di rivedere il progetto “Antica Kroton”, avvalendosi di archeologici dal calibro di Margherita Corrado.
Concludemmo la nostra interrogazione – pubblicata dalla stampa locale – sottolineando che “Le operazioni di scavo non devono tradursi soltanto nella mera collocazione dei disoccupati in graduatoria , ma devono essere strettamente connesse allo sviluppo economico di Crotone; perseguendo dunque non soltanto obiettivi occupazionali per i 400 addetti ai lavori, bensì benessere per l’intera popolazione. Benessere che, stando all’attuale formulazione del progetto, appare sempre più lontano”.
Scopelliti si è dimesso, noi e 500 crotonesi non abbiamo ottenuto alcuna risposta.
Stanchi dei Soliti propone la collocazione di una serie di tavoli e sedie in legno nel piano superiore della villa Comunale, per garantire agli studenti crotonesi di studiare all’aperto.
Forse siamo ben lontani dal desiderare qualcosa del genere, la realizzazione di tali strutture implicherebbe uno sforzo in costi e in capacità di amministrazione che purtroppo i nostri politici sono ben lontani dall’assicurarci. Ma è sempre così? Non credo. In posti meno dotati e dal clima indubbiamente meno ospitale sono state create opere e strutture in grado di per sé di attirare frotte di turisti e idonee a far vivere con maggior agio la gente del luogo. Nel nostro territorio basterebbe appoggiarsi a ciò che la natura o i nostri antenati ci hanno regalato. E mi viene in mente un posto magico della nostra bella Crotone dimenticato da tutti: la villa comunale. Non servirebbe poi molto per renderla un luogo adatto allo studio e alla lettura, un posto in cui ragazzi, giovani e meno giovani possano godere della visione del mare e il fresco degli alberi secolari che abbiamo il piacere e il privilegio di avere nel nostro territorio, di poter passeggiare e conoscere il nostro passato che solo quei sentieri antichi sono in grado di raccontare.
Una foto che ho scattato a Simone nel mese di maggio del 2010, a seguito del pellegrinaggio a Capocolonna
Passeranno decenni e non colmerò il tuo vuoto. Ogni persona umile, leale ed educata mi condurrà a te, ma non sarà Simone, non sarà quell’amico che conosco da sedici anni a questa parte.
Il tuo impegno per Stanchi dei Soliti è di vecchia data, ancor prima della tua candidatura nel 2011. Sul gruppo facebook “Stanchi dei Soliti Ci Crede” sei uno degli amministratori, e sarà così per sempre. In questi tredici giorni lontano da te ho fatto fatica a concentrarmi su qualcosa di diverso dalla tua assenza. La ricerca dei perché, la rabbia e il dolore che mi fomentano in queste settimane mi accompagneranno per tutta la vita, seppure con un approccio più razionale. Da oggi in poi voglio dare una svolta al mio assenteismo politico che dal 25 marzo mi caratterizza. Le mie future proposte, pressioni e denunce per una Crotone come la volevamo noi, avranno l’essenza di te amico mio. Sarai presente nei nostri intenti politici e il tuo esempio di vita orienterà le nostre scelte, perché da uno come te abbiamo solo da imparare. Da oggi in poi riverserò i miei perché, la mia rabbia e il mio dolore nella politica locale, impegnandomi più di prima per la nostra città e pretendendo più di prima risposte dai Soliti; soliti che hai tentato di combattere anche tu.