Il progetto Non Solo Pallone denuncia i soprusi che subisce il Sud Italia attraverso campagne di sensibilizzazione all’interno degli stadi della Penisola
Sciarpa regno delle due Sicilie – partita serie b Bologna Crotone
Nella curva ospiti del Renato dall’Ara di Bologna si nota una sciarpetta diversa, una di quelle che non esprime il sostegno a una squadra bensì a una comunità: il Regno delle due Sicilie.
Durante la partita di serie b Bologna VS Crotone del 20 settembre un giovane napoletano distribuisce dei volantini nella curva ospitante i tifosi calabresi, promuovendo delle riflessioni sulle potenzialità della nostra terra e sul disastro ambientale, economico e sociale cui è vittima il Mezzogiorno.
Il progetto denominato “Non Solo Pallone” vuole risvegliare le coscienze dei meridionali, denunciando i soprusi che subisce il sud Italia, volutamente condannato a una arretratezza infrastrutturale ed economica.
Gli ideatori del progetto vanno negli stadi, parlano con gli spettatori e credono che “un vero tifoso deve sostenere, ancor prima della squadra, la città di appartenenza”. Nei volantini che distribuiscono si leggono dati documentati: il tasso di disoccupazione calabrese, le tipologie di carcinomi più diffusi, i rifiuti tossici presenti nel territorio crotonese etc., testimoniando che i promotori denunciano il disagio sociale con dati alla mano.
L’esordio de Non Solo Pallone è avvenuto durante la partita di calcio Bologna – Crotone e non è casuale la promozione delle stesso progetto all’interno degli stadi. Alcuni scrittori affermano che il Calcio sia lo sport di distrazione di massa, fortemente affermatosi per “inebetire il popolo e fargli digerire di tutto”. I ragazzi si precipitano nei luoghi dove si verifica appieno la distrazione di massa, promuovendo e rivendicando il riscatto del meridione e, di conseguenza, aprendo gli occhi a quel popolo che, focalizzandosi sulla partita della domenica subisce passivamente le suddette ingiustizie.
La determinazione di questi ragazzi ha spinto noi di Stanchi dei Soliti – gruppo politico indipendente che opera nella città di Crotone – a dedicare loro un semplice articolo sul nostro blog, che ad oggi è divenuto il principale blog di denuncia della MalaPolitica crotonese.
Non Solo Pallone non ha ambizioni politiche, ma vuole raggiungere quel singolare e ambizioso fine che in tanti auspicano da decenni: il riscatto del Meridione attraverso una presa di coscienza di chi eravamo e di cosa siamo diventati.
Siringhe e sangue, profilattici e prostituzione: l’abc dell’HIV si manifesta a Crotone in pieno centro cittadino.
Un condominio situato in via Mario Nicolettaè sotto la cupola del degrado urbano, in cui nel tardo pomeriggio si consumano stupefacenti e, al calar del sole, ha inizio la prostituzione notturna. Il tutto avviene nel cortile del suddetto condominio, a cielo aperto, senza limiti né pubbliche restrizioni. È palese che la situazione, oltre a creare disagi ai condòmini , è divenuta uno disagio sociale che colpisce la collettività.
Non spetta a questo gruppo politico sindacare sull’attività dell’amministratore condominiale – un certo sig. Milano, di cui non conosciamo i suoi eventuali tentativi per arginare il problema, tentativi che pare non ci siano mai stati o che, di certo, non hanno mai avuto successo. Ma spetta a questo gruppo politico sindacare sulle attività del Comune di Crotone tese a ridurre questi fenomeni di degrado urbano ma soprattutto di disagio sociale. Quali sono le misure che il Comune di Crotone vuole intraprendere per tali problematiche? E quanto tempo ancora quel cortile sarà luogo dei disagi descritti invece di essere restituito ai legittimi proprietari, cioè ai condòmini?
Sia ben chiaro: non è negli intenti di Stanchi dei Soliti sminuire le difficoltà che tossicodipendenti e ragazze di strada vivono quotidianamente e, inoltre, non intendiamo minimamente additare tali persone disagiate come i responsabili del “degrado urbano crotonese”. I responsabili del degrado urbano sono coloro che non prendono provvedimenti per disincentivare questi episodi. Progetti di reinserimento di tossicodipendenti e prostitute – finora promossi più dalla cooperativa Agorà che dal Comune di Crotone – apporterebbero miglioramenti per i destinatari di tali politiche, per i condòmini e per la collettività tutta.
Ci auguriamo che le nostre recenti proposte e le nostre ripetute segnalazioni non rimangano, ancora una volta, cartastraccia.L’HIV non aspetta la politica: agite.
Questa sera, a partire dalle 22:15, sul canale 651 del Digitale Terrestre, Andrea Arcuridi Stanchi dei Soliti sarà ospite negli studi di TeleCrotone di Giovanni Monte (in collegamento Skype). La trasmissione avrà come tema quello dei termovalorizzatori, in ottica nazionale e locale.
Buona visione!
Stanchi dei Soliti richiede al sindaco Peppino Vallone di emanare un’ordinanza per arginare il fenomeno e di promuovere il reinserimento sociale e lavorativo delle prostitute
Prostitute Crotone
In una silente serata d’ inverno dinanzi a questa triste realtà, dove l’ incerto spaventa un po‘ tutti, c’è una giovane indifesa donna in balia del destino. É come se fossimo complici del loro calvario perché la loro non è una scelta consapevole, invece, l’indifferenza sociale quella sì che lo è. La convinzione che il grado di civiltà di un paese si misuri sul dato economico evolutivo oscura i valori etico-morali che erediteranno le future generazioni.
Stanchi dei Soliti chiede un’ Ordinanza Sindacale per combattere il fenomeno diffuso che si annida su alcune arterie stradali della città perché negli ultimi anni si stanno verificando numerosi episodi di degrado sociale dovuti alla prostituzione in strada.
L’azione di “Stanchi dei Soliti”, oggi, non vuole soffermarsi sulla regolamentazione della disciplina specifica –non a caso abbiamo richiesto l’adozione di una ordinanza -né discutere su come fermare l’organizzazione criminale che si cela dietro questa attività.
L’ intento di poter sconfiggere il traffico e lo sfruttamento di queste ragazze che vengono continuamente violentate e umiliate è animato da un obbligo morale che ci spinge a richiedere interventi seri per arginare l’indecenza del fenomeno. Trovare insieme una soluzione non è una richiesta azzardata. Sono quei piccoli gesti che fanno la differenza tra una città vivibile e una città arretrata.
Esistono diverse alternative alle mercificazione del proprio corpo: il Comune potrebbe avviare un percorso di recupero e di reinserimento sociale e lavorativo di queste ragazze, chiedendo loro qual è l’attitudine lavorativa, e sulla base delle loro capacità, promuovere una serie di interventi. Tra cui, ad esempio, un’esposizione – a mo’ di fiera – di prodotti, cibi o attività che permetta a queste ragazze di guadagnare vendendo il loro talento anziché la loro dignità.
Il nostro auspicio è che la voce dei cittadini venga udita e siamo fiduciosi che non predomini ancora una volta la negligenza e la noncuranza di un tema così delicato.
Chi fa da sé fa per tre: ed è così che alcuni cittadini residenti nel quartiere San Francesco hanno potato le aiuole decorative, divenute un forte ostacolo alla viabilità cittadina.
Le ripetute e ignorate segnalazioni al Comune di Crotone hanno spinto i suddetti cittadini a scegliere il fai da te per colmare tale disservizio.
Quella del self service è una pratica che – a seguito della totale indifferenza dell’amministrazione comunale – abbiamo utilizzato anche noi. La ripetuta sistemazione dei cestini per l’immondizia nei pressi della lega navale e l’affissione dei segnali stradali nelle zone strategiche delle città costituiscono il classico esempio di amministrazione fai da te che questo gruppo ha perseguito a causa di un Comune dormiente.