Qual è l’obiettivo della manifestazione di domani?

30 GENNAIO 2014 CROTONE

Domani si terrà la tanto pubblicizzata manifestazione contro l’Ente Nazionale Idrocarburi. Sarà una manifestazione di protesta o di proposta? Entrambi. La protesta è frutto dei danni che i crotonesi hanno subito: fasulle bonifiche e disastro ambientale, con veleni annessi. L’altra faccia della medaglia è invece di natura propositiva: il nostro scopo è quello di avviare una trattativa con i vertici Eni, sederci attorno a un tavolo e stabilire quali interventi Eni deve apportare alla città, al fine di contribuire allo sviluppo occupazionale (oltreché ambientale) della stessa.
Perché Eni, che è una società per azioni, deve contribuire allo sviluppo crotonese? Perché riteniamo che l’estrazione del 15% del metano nazionale che Eni preleva dal nostro mare debba avere la giusta ricompensa. Se il Comune e la Provincia non hanno potere contrattuale, allora, è la società che deve scendere in campo. Le royalties a nostro avviso non sono sufficienti: devono essere ridefiniti i rapporti.
E’ da notare che gli organizzatori della Manifestazione (Stanchi dei Soliti, Associazione Nuova Hera, Crotone è dei Crotonesi, WWF, C9D, i Cittadini di Crotone e l’associazione Marco Polo) non hanno alcun rappresentante eletto all’interno delle istituzioni locali.

Stanchi dei Soliti

Cosa vogliamo da ENI? Questa volta lo abbiamo detto a tutta Crotone

Aurelia, nella sala consiliare, legge una lettera scritta con Andrea Arcuri

Stanchi dei Soliti ribadisce le sue proposte a Eni e alla politica locale: UniKro e centri direzionali a Crotone”

Stamattina nella sala consiliare del comune di Crotone si è tenuto un dibattito sul tema Eni. All’incontro hanno partecipato in molti: amministratori, partiti, sindacati, associazioni e liberi cittadini. L’evento ha avuto come oggetto le attività estrattive dell’Ente Nazionale Idrocarburi, da cui sono state evidenziate le ripercussioni di natura ambientale ed economica, ponendo l’accetto su quale tipo di sviluppo Eni deve apportare alla città.
Anche il nostro gruppo politico non è mancato all’incontro, anzi, abbiamo colto l’occasione per ribadire ancora una volta ciò che prendiamo da Eni. E’ stata Aurelia Corasaniti a farsi portavoce delle nostre proposte, leggendo una lettera scritta insieme ad Andrea Arcuri. Aurelia ha inoltre evidenziato i rischi che intercorrono tra le attività estrattive e la accelerazione delle frana.

Nelle righe seguenti è riportato il testo della lettera di Stanchi dei Soliti indirizzata a Eni, al Comune e alla provincia di Crotone:

«MI chiamo Aurelia Corasaniti e con questa lettera rappresento il gruppo politico Stanchi dei Soliti e Andrea Arcuri, che oggi non è presente perché purtroppo non è in città.

L'elenco dei partecipanti al dibattito. Clicca per ingrandire
L’elenco dei partecipanti al dibattito.
Clicca per ingrandire

Voglio precisare che le proposte provenienti da Stanchi dei Soliti in questa sede, sono le stesse che avanziamo nei confronti della giunta comunale e provinciale da anni, invitando tali amministrazioni ad effettuare le giuste pressioni su Eni per ottenere il giusto corrispettivo. I nostri impulsi al Comune e alla provincia di Crotone non solo non sono mai stati promossi o attuati, ma non hanno neppure ricevuto la minima considerazione: infatti né l’amministrazione guidata da Peppino Vallone, né quella guidata da Stano Zurlo si sono mai degnate di rispondere, neppure criticando le nostre sollecitazioni, effettuate talvolta tramite comunicati stampa o interviste, talvolta tramite petizioni.È dunque oggi il momento opportuno per ribadire i nostri intenti, per ribadire ciò che pretendiamo da Eni; sperando che, almeno questa volta, gli amministratori o gli amici del loro partito si degnino a dare delle risposte nei confronti, non solo del nostro gruppo politico, bensì dei 1050 cittadini che ci hanno dato fiducia alle scorse elezioni comunali.
Quello che Eni deve corrispondere a Crotone deve essere proporzionale a ciò che Crotone corrisponde ad Eni: la notevole quantità di metano estratta dal nostro mare non può e non deve avere come controparte il solo finanziamento delle stagione estiva (come è avvenuto qualche anno fa) oppure il solo versamento delle Royalties che spesso tardano ad arrivare. Noi vogliamo che l’ente nazionale idrocarburi realizzi quello che Continua a leggere