Vallone bloccato nel suo ufficio, ma la metà dei crotonesi lo rivoterebbe

peppino vallone bloccato
peppino vallone bloccato

Crotone è una città strana. Peppino Vallone, il sindaco della nostra città, è stato bloccato all’interno del suo ufficio. Ma a leggere i dati di Governace Poll 2013 i crotonesi riporterebbero Vallone al ballottaggio, dato che il 45,5% dei nostri concittadini lo rivoterebbe domani se ci fossero le elezioni.
Ancora più strano è che tra gli organizzatori di questa protesta di occupazione al Comune c’è Luca Alfì, il quale alle elezioni del 2011 si condidò con il PSDI, partito che sosteneva il sindaco Vallone.
Crotone è una città molto strana.

Manifestazione 30 gennaio: giustificare gli studenti per “motivi di salute”

Manifestazione studenti Crotone
Manifestazione studenti Crotone

 

Stamattina Aurelia Corasaniti – membro di Stanchi dei Soliti- si è recata presso ogni istituto scolastico superiore della città consegnando una lettera attraverso cui invita i presidi a giustificare i loro studenti se parteciperanno alla manifestazione di domani. Una parte del testo recita:

Richiediamo ai dirigenti scolastici di tutte le scuole della città di “giustificare” l’assenza degli alunni del rispettivo istituto per “motivi di salute” qualora partecipassero alla manifestazione del 30 gennaio.

Il legame che intercorre tra la partecipazione e la salute dei cittadini è del tutto evidente: domani scendiamo in campo per la bonifica, e quindi per la nostra salute.

Qual è l’obiettivo della manifestazione di domani?

30 GENNAIO 2014 CROTONE

Domani si terrà la tanto pubblicizzata manifestazione contro l’Ente Nazionale Idrocarburi. Sarà una manifestazione di protesta o di proposta? Entrambi. La protesta è frutto dei danni che i crotonesi hanno subito: fasulle bonifiche e disastro ambientale, con veleni annessi. L’altra faccia della medaglia è invece di natura propositiva: il nostro scopo è quello di avviare una trattativa con i vertici Eni, sederci attorno a un tavolo e stabilire quali interventi Eni deve apportare alla città, al fine di contribuire allo sviluppo occupazionale (oltreché ambientale) della stessa.
Perché Eni, che è una società per azioni, deve contribuire allo sviluppo crotonese? Perché riteniamo che l’estrazione del 15% del metano nazionale che Eni preleva dal nostro mare debba avere la giusta ricompensa. Se il Comune e la Provincia non hanno potere contrattuale, allora, è la società che deve scendere in campo. Le royalties a nostro avviso non sono sufficienti: devono essere ridefiniti i rapporti.
E’ da notare che gli organizzatori della Manifestazione (Stanchi dei Soliti, Associazione Nuova Hera, Crotone è dei Crotonesi, WWF, C9D, i Cittadini di Crotone e l’associazione Marco Polo) non hanno alcun rappresentante eletto all’interno delle istituzioni locali.

Stanchi dei Soliti

Crotone VS ENI 30 gennaio 2014: partecipate per la vostra coscienza

Manifestazione Eni 30 gennaio Crotone

Il 30 gennaio ha inizio una manifestazione ad oltranza da parte dei cittadini crotonesi nei confronti dell’Ente Nazionale Idrocarburi. Il luogo di ritrovo è nei pressi dello stadio Ezio Scida alle ore 10.00, la destinazione è il sito industriale ENI, a pochi km di distanza. 

Nel mese di settembre ha avuto inizio una serie di incontri tra le associazioni, i gruppi politici locali e i rappresentanti delle istituzioni cittadine sulla vicenda ENI-Crotone. Il fine era quello di redigere un documento programmatico da sottoporre ai dirigenti Eni, con i quali le organizzazioni tutte avrebbero negoziato per apportare alla città di Crotone, non solo gli interventi di bonifica per cui ENI è già stata considerata responsabile, bensì tutti quei progetti di sviluppo ideati dagli organizzatori (tra cui le proposte di Stanchi dei Soliti).

Nonostante tali incontri abbiano avuto un eco non indifferente sulla stampa locale e regionale, nessun dirigente ENI ha risposto alle istanze degli organizzatori; ignorando pertanto non solo le associazioni e i gruppi politici locali, bensì tutti i cittadini crotonesi che da decenni aspettano risposte.
Abbiamo così deciso di scendere in campo, di dare vita a una manifestazione popolare, occupando simbolicamente gli impianti ENI, accampandoci lì, nella loro sede. L’obiettivo è quello di incontrare i vertici dell’Ente Nazionale Idrocarburi per dare inizio a una seria e concreta trattativa tra Crotone e la multinazionale.
Le motivazioni che stanno alla base di questa manifestazione risiedono nell’elevata percentuale di tumori che investe la nostra terra, nell’imbarazzante tasso di occupazione, nel disastro ambientale procuratoci, nell’estrazione del 15% del metano nazionale da parte di ENI, nei fasulli interventi di bonifica finora posti in essere, nella dignità che caratterizza ogni cittadino che vuole un futuro.
Non è questo comunicato che deve stimolare la vostra partecipazione, ma è la vostra coscienza.  Vi aspettiamo. 

Intervista Andrea Arcuri sul tema ENI-CROTONE


In occasione della manifestazione del 30 gennaio sulla vicenda ENI-Crotone (nei prossimi giorni vi daremo informazioni organizzative più dettagliate), questo gruppo politico vuole riproporre un’intervista che Andrea Arcuri ha realizzato tre anni fa.
Già ai tempi, Stanchi dei Soliti, precisò quale il compito di Eni a Crotone: Eni, che dal nostro mare estrae il 15% del metano nazionale, deve contribuire allo sviluppo della collettività. In che modo? Nell’intervista Arcuri elenca parzialmente le nostre proposte.

Stanchi dei Soliti

Importante non è promettere cosa fare. Importante è spiegare come

Albert Einstein Politica
Albert Einstein Politica

di Gregorio Crudo

E’ facile parlare di decoro urbano o di democrazia diretta. E’ altrettanto facile promettere interventi « che miglioreranno la qualità della vita» oppure che «accresceranno l’occupazione locale». Bene, spesso ci avete detto «cosa» farete, ma quante volte vi siete soffermati sul «come»? Si deve proporre, ad esempio, l’ esportazione dei prodotti tipici locali per accrescere l’occupazione. Si deve proporre un referendum confermativo del sindaco nell’ottica di una democrazia diretta e partecipativa. E’ questo quello che manca durante le campagne elettorali, e deve essere questa la nuova direzione. Poche parole e più progetti.