Politiche culturali: Stanchi dei Soliti chiama, l’assessore non risponde

bambini scuola elementare
bambini scuola elementare

E’ trascorso un mese e mezzo da quando Stanchi dei Soliti inviò una email all’assessore alla cultura del Comune di Crotone proponendo la creazione del Manuale della buona educazione, all’interno del quale menzionare atteggiamenti e comportamenti da promuovere o evitare al fine di contrastare gli innumerevoli episodi di inciviltà che attanagliano il Crotonese. La nostra proposta prevede inoltre che i contenuti del manuale vengano illustrati sin dalle scuole elementari. Ogni insegnante potrebbe dedicare ogni giorno 5 minuti di lezione alla spiegazione del suddetto manuale e all’utilità che esso riveste per una sana convivenza civile (è opportuno ricordare che non sono pochi quegli insegnanti che informalmente svolgono da sempre tali attività).
A nostro avviso, l’elaborazione del manuale in questione spetta al comune di Crotone, avvalendosi dell’ausilio di psicologi ed esperti nell’educazione dei minori.
In ogni caso, quelle di Stanchi dei Soliti sono state parole gettate al vento: a distanza di oltre un mese l’assessore alla cultura del Comune di Crotone– Antonella Giungata –  non ha ancora risposto alla nostra email.

Stanchi dei Soliti

La città che vorrei…

Corroattrezzi Bologna
Corroattrezzi Bologna

Nella città che vorrei il carroattrezzi municipale rimuove da un parcheggio non autorizzato l’automobile della polizia municipale. Nella città che vorrei i figli del sindaco si mettono in fila con tutti gli altri cittadini per accedere all’ufficio anagrafe, senza utilizzare scorciatoie parentali. Nella città che vorrei i vigili urbani multano gli assessori se colti nell’illecito; gli assessori pagano la multe nella città che vorrei. Nella città che vorrei l’imprenditore del Mozambico ha la stessa possibilità di vincere una gara d’appalto dell’imprenditore amico.
Questa è la città che vorrei. Questa è la città che costruirei. Datemi, dateci e datevi l’opportunità.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti

Alluvione Crotone: una sola catastrofe non è bastata

Lungomare di Crotone 19 novembre 2013 (foto di Piero Spinelli)
Lungomare di Crotone 19 novembre 2013 (foto di Piero Spinelli)

 

Non è bastata la morte di Luca Buscema, Michela Cicchetto, Luca Tavano, Bruno Commisso, Angela Trovato e Paolo Pupa, vittime dell’alluvione del 1996, per accrescere il senso di responsabilità degli amministratori comunali e provinciali del Crotonese. Manco per l’anticamera sfiora loro l’idea di operare una sana pianificazione del territorio i cui interventi da mettere in atto abbiano come pripriotà la prevenzione di nuove tragedie.
Va detto che i tentativi ci sono stati, e la predisposizione del Piano Rischio Alluvione del Comune di Crotone ne è il classico esempio. L’operato di un’amministrazione, però, non è da valutare sulla base dei progetti che essa propone bensì dall’attuazione che dà a tali progetti; attuazione che, stando ai risultati ottenuti (vedi foto), non si è ancora verificata.
E’ stato già precisato da questo gruppo politico che, com’è noto, è impossibile prevenire catasfroti naturali, ma una buona amministrazione sa reperire le risorse e sa predisporre gli strumenti per minimizzarne i rischi; il che deve essere prioritario per quelle amministrazioni i cui territori sono segnati dalla presenza di cittadini che, a causa del maltempo e della malamministrazione, hanno perso la vita.
Se proprio volete onorare le vittime del 1996 smettete di dedicare loro piazze e vie della città e iniziate a mettere in atto gli interventi che possano evitare nuove vittime.

Stanchi dei Soliti

Crotone: il palazzo del Grande Hotel è pericoloso. Noi lo segnaliamo da tre anni

Grande Albergo Crotone
Grande Albergo Crotone

Sono trascorsi quasi tre anni da quando Stanchi dei Soliti segnalò all’amministrazione comunale di Crotone la precarietà e la pericolosità di alcuni palazzi cittadini. Organizzammo la Mostra del Degrado, proprio di fronte al palazzo del Municipio, dove esponemmo diverse immagini della Crotone degradata, dalla Crotone antituristica. Fra tali immagini vi era quella del palazzo del Grande Hotel, transennato qualche giorno fa dal Comune di Crotone poiché, in presenza di fitte piogge, rappresenta un pericolo e pertanto c’è la necessità di «mettere in sicurezza i passanti».
Il palazzo de Grand Hotel, oltre ad essere un bene architettonico di rilievo storico, è collocato in zona strategica della città dove ogni giorno transitano centinaia di persone; sarebbe auspicabile pertanto che vi sia, in accordo con i proprietari, una riqualificazione di tale palazzo.
Alle segnalazioni di Stanchi dei Soliti il Comune di Crotone non ha mai risposto e, presumibilmente, il mandato di Peppino Vallone giungerà al termine senza che vi sia né da parte sua né da parte delle sua Giunta un confronto con Stanchi dei Soliti sul da farsi per Crotone.
Nei giorni seguenti sarà pubblicata su questo blog una nostra proposta relativa alla riqualificazione del palazzo in questione.

Stanchi dei Soliti

Politica crotonese: chi sono i Soliti?

 

Stanchi dei Soliti - Crotone
Stanchi dei Soliti – Crotone

Da due anni a questa parte abbiamo scritto centinaia di articoli  – 166 per l’esattezza- e partecipato a svariate trasmissioni televisive locali senza mai descrivere nei dettagli chi sono coloro che il nostro gruppo politico considera i Soliti. La risposta è breve e meno qualunquista di quel che si pensi. I Soliti non sono tutti coloro che fanno o vogliono fare politica in Italia o a Crotone, i Soliti non sono coloro che si sono candidati a qualsivoglia elezione e i Soliti non sono nemmeno coloro che hanno rivestito incarichi politici o amministrativi distinguendosi in positivo. I Soliti sono coloro che hanno avuto la possibilità di cambiare Crotone e non l’hanno fatto, coloro che hanno preferito accontentare un gruppo di pressione, una lobby o una determinata impresa anziché la popolazione crotonese intera; sono coloro che hanno accettato compromessi per ragioni privatistiche e non pubblicistiche, coloro che non hanno anteposto Crotone alla propria carriera politica, lasciando i banchi dell’amministrazione crotonese per occupare quelli dei livelli superiori.

I Soliti sono gli autori del fallimento. I Soliti sono coloro che consciamente sostengono gli autori del fallimento.

Stanchi dei Soliti

Storie di Campagna elettorale: l’inaspettata eccellenza degli uffici comunali crotonesi

Comune di Crotone - Sede succursale
Comune di Crotone – Sede succursale

Le lunghe file d’attesa all’ufficio del protocollo o dell’anagrafe, il personale di front-office che quando non fuma si gira i pollici e la prassi della navetta burocratica attraverso cui i dipendenti comunali spediscono da un ufficio all’altro gli utenti di turno senza né capo né coda, rappresentano delle prassi consolidate all’interno del Comune di Crotone. Queste cattive abitudini amministrative si riflettono nella quotidianità del nostro Comune da tanti anni o perlomeno da quando abbiamo cominciato a frequentare il palazzo del Municipio per ragioni politiche o burocratiche.
Una sola volta, da tre anni a questa parte, ci è capitato di constatare un’eccezione d’eccellenza amministrativa  ad opera dal Comune di Crotone; un’eccezione che non si è verificata in un momento qualsiasi, bensì legata ad un particolare periodo:  la campagna elettorale. Inaspettatamente, quando si avvicina la data di presentazione delle liste dei candidati (un mese prima delle elezioni), la macchina amministrativa comunale – e in particolare l’ufficio elettorale – è efficiente come non mai: agli utenti vengono fornite informazioni dettagliate sul procedimento da seguire per la presentazione delle candidature; inoltre, il responsabile dell’ufficio elettorale, Giorgio Aloisio, a differenza di tanti altri suoi colleghi crotonesi, è dotato di una professionalità invidiabile persino dalle amministrazioni italiane più virtuose.  Non è mai capitato che Giorgio Aloisio fosse assente dal suo ufficio e che le informazioni forniteci fossero difformi rispetto alla normativa vigente; tra le altre positività che abbiamo riscontrato è da segnalare la cordialità e l’accuratezza attraverso cui Aloisio si rivolgeva agli utenti: nel suo ufficio non si discuteva della pietanza da gustare all’ora di pranzo o dei “patuti” che caratterizzano le nostre giornate; nell’ufficio di Aloisio si lavorava, e si lavorava sodo. Per farla brave, all’interno del Comune di Crotone l’ufficio elettorale eccelle per efficienza e professionalità.
Esiste una ragione che sta alla base di questo fenomeno? Perché, spesso, nella stragrande maggioranza degli uffici comunali di Crotone  veniamo accolti da personale inadeguato mentre l’ufficio elettorale è l’eccezione d’eccellenza amministrativa crotonese? La ragione è semplice, ed è frutto di un’intuizione di Andrea Correggia che, seppure non faccia più parte di Stanchi dei Soliti, è corretto menzionare per il valore dell’obiettività su cui ci fondiamo. L’ufficio elettorale funziona perché le elezioni rappresentano lo strumento, l’ambito, il servizio pubblico e l’attività amministrativa attraverso cui si verifica l’accesso al o la conservazione del potere.  Oggi come ieri è il settore che sta più a cuore agli amministratori di qualsiasi Comune d’Italia e da ciò ne consegue l’estrema necessità di garantire imparzialità e competenza dell’ufficio elettorale. All’appena citata intuizione aggiungiamo che, se una qualsiasi Giunta non garantisse tale professionalità dell’ufficio,  il rischio sarebbe quello di penalizzare la minoranza politica di oggi che potrebbe divenire la maggioranza politica di domani che, a sua volta, orienterebbe tali uffici ad ostacolare la partecipazione degli avversari politici alle competizioni elettorali. Un meccanismo simile si tramuterebbe in un caos amministrativo assoluto con una miriade di ricorsi al (e condanne ad opera del) Tribunale Amministrativo Regionale; pertanto predisporre il personale competente  all’interno di un settore di notevole importanza è la soluzione che accontenta e garantisce continuità a tutte le forze politiche della città.
Se Stanchi dei Soliti amministrasse la città di Crotone tenterebbe di porre sullo stesso livello di efficienza tanto l’ufficio elettorale quanto l’ufficio dei servizi sociali e dell’ambiente; se Stanchi dei Soliti amministrasse questa città attribuirebbe ai professionisti come Giorgio Aloisio incarichi di maggiore rilievo tali da incidere sul benessere dei cittadini ogni giorno anziché nel solo periodo elettorale. Ma ad oggi Stanchi dei Soliti non amministra Crotone, ad oggi Stanchi dei Soliti è l’autore delle proposte senza esserne l’attuatore. Riusciremo un giorno a trasformare le nostre proposte in azioni amministrative? Dipende soltanto da due fenomeni: la nostra continuità e il tuo consenso.

Stanchi dei Soliti  – Rubrica Storie di Campagna elettorale