In fondo al mar quando l’informazione diventa velenosa

Qualche mese fa abbiamo avuto il disastro petrolifero del Golfo del Messico (Marea Nera), il più devastante dai tempi della guerra in Iraq. Purtroppo l’evento è stato solo l’ultimo di una lunga serie che mina la salute degli oceani e della Terra.

Le conseguenze del rilascio del petrolio in acqua sono devastanti: decimazione del plancton, distruzione del piumaggio degli uccelli, morti e malattie per la fauna marina. Ma in generale, le “navi dei veleni” sembrano qualcosa di esotico e lontano — roba appunto da golfi tropicali. In realtà, anche il Mediterraneo è teatro di diverse tragedie di questo tipo: e molto più vicine a casa nostra di quanto si possa pensare.
Così, David Boardman e 

In fondo al mar : disastri ambientali in mare
Il disastro ambientale nel Golfo del Messico (Marea Nera)

— un web designer e un giornalista freelance — hanno unito le forze per creare uno strumento per fare luce sui delitti sommersi nel nostro piccolo grande mare. Si chiama in.fondo.al.mar. e produce una mappa informativa dei disastri petroliferi mediterranei dal 1979 a oggi. Le navi sono geolocalizzate nel punto in cui è avvenuto il disastro: cliccandovi sopra appare una breve descrizione dell’accaduto, dove è possibile anche aggiungere dei commenti, Continua a leggere

Giovani ( e non) meridionali emigranti : in cerca di un futuro migliore

Gli emigranti meridionali al Nord
Sempre più giovani meridionali costretti a emigrare

Secondo i dati dello Svimez 2011(Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno),  nel Sud Italia si sono persi in due anni 281mila posti di lavoro. L’industria va verso l’estinzione e si rischia lo tsunami demografico. In 10 anni 600mila emigrati, nei prossimi 20 un giovane su quattro lascerà il Mezzogiorno”,delle 533mila unità perse in Italia tra il 2008 e il 2010, ben 281mila sono nel Sud, dunque ,pur essendo presenti meno del 30% degli occupati italiani,si concentra il 60% delle perdite di lavoro determinate dalla crisi”.. brutte notizie per il meridione arrivano anche dalla manovra di bilancio, l’effetto cumulato delle manovre 2010 e 2011 dovrebbe pesare in termini di quota sul PIL di 6,4 punti al Sud (di cui 1,1 punti nel 2011, ben 3,2 punti nel 2012,  2,1 nel 2013) e 4,8 punti sul PIL del Nord (1 nel 2011, 2,4 nel 2102, 1,4 nel 2013). Per quanto riguarda gli incrementi delle entrate, il 76% Continua a leggere