Proposte democratiche: un referendum per confermare il sindaco di Crotone

Referendum

di Stanchi dei Soliti

Se questo gruppo politico amministrasse Crotone sottoporrebbe la sua stabilità politica alla volontà popolare. Cosa significa? Significa che, a distanza di qualche anno dalla nostra elezione, il sindaco di Stanchi dei Soliti deve essere riconfermato dai cittadini che gli hanno dato fiducia.
Il mandato di un sindaco dura normalmente 5 anni e può essere rieleggibile soltanto una volta. Stanchi dei Soliti include nelle sue proposte per incentivare la partecipazione popolare questo nuovo istituto: dopo i primi tre anni di mandato il Comune di Crotone indice un referendum confermativo del sindaco, affinché i cittadini possano valutare i nostri 36 mesi di amministrazione. A seguito della consultazione, il nostro sindaco si dimetterà qualora il numero dei votanti che si esprime a favore delle sue dimissioni è pari al numero degli elettori che hanno determinato la sua elezione a sindaco. Ad esempio, se il nostro sindaco sarà eletto con 10.000  voti e se, dopo tre anni, lo stesso numero di votanti sarà a favore delle sue dimissioni, il nostro sindaco si dimetterà.
Perché tutto questo? Perché è giusto che i crotonesi possano valutare il nostro operato e constatare se abbiamo mantenuto le promesse della campagna elettorale.
Voi,votandoci, avete creduto in noi . Voi, eventualmente, ci rispedite a casa.


Stanchi dei Soliti

E’ da notare che la proposta è realizzabile ai sensi dell’articolo 8 del testo unico degli enti locali.

Commissioni Comunali Crotone : Assalto alla Democrazia

Ieri è avvenuta la vittoria della società civile…ma è avvenuta anche la sconfitta della politica, sia di destra che di sinistra!!! In consiglio comunale volevano modificare l‘art. 17 del Regolamento Comunale che garantiva la partecipazione della cittadinanza alle commissioni comunali. Il testo con cui avevano intenzione di sostituirlo recitava così:

“Per assicurare e garantire adogni singolo componente la piena, libera ed autonoma valutazione sugli argomenti posti in discussione, le riunioni delle commissioni potranno essere pubbliche qualora il presidente di intesa con la commissione decidono in tal senso, per la trattazione di specifici argomenti di interesse generale”.