Storie di campagna elettorale: il sistema degli infiltrati a Crotone


Riunione

Lo scorso giovedì abbiamo annunciato l’apertura della nuova rubrica Storie di campagna elettorale, attraverso cui vogliamo raccontarvi le vicende e le prassi nascoste delle campagne elettorali crotonesi. Oggi è il nostro primo appuntamento, e vogliamo porre alla vostra attenzione il meccanismo degli infiltrati dei partiti nelle liste civiche e nei gruppi politici autonomi.
Prima di descrivere le varie tipologie di infiltrati, dobbiamo sottolineare le ragioni per cui si verifica questo fenomeno. Crotone non è un comune qualsiasi: nella nostra città gli interessi in gioco sono molti, si pensi alla bonifica, alle trivellazioni e alle potenzialità territoriali. Tenere sottocontrollo l’assetto politico crotonese significa evitare problemi di continuità rispetto al passato. Le elezioni rappresentano lo strumento che può mettere in discussione questa stabilità, pertanto analizzare i gruppi politici emergenti diviene prioritario.

Esistono tre tipologie di infiltrati:

I murgi citti. Questa tipologia inizia la sua attività di spionaggio almeno sei mesi prima della campagna elettorale; trova magicamente il tuo numero di telefono e cortesemente ti domanda se può partecipare alle riunioni perché è «davvero interessato al tuo progetto politico». Considerato che non avevamo –e non abbiamo tuttora-  né risorse e né strumenti investigativi all’avanguardia, abbiamo spesso e volentieri accolto tutti coloro che pensavamo fossero indipendenti da legami partitici e privi di problematiche giudiziarie. I murgi citti sono i più timidi durante le riunioni: parlano poco e quando vogliono farlo chiedono il permesso con tanto di alzata mano. Persone educate insomma. Loro ti studiano cercando di capire le tue debolezze in termini progettuali e comunicativi, per poi riferirle al mandate della loro venuta; il quale successivamente tenterà di metterti in difficoltà nelle apparizioni in pubblico. Al termine della loro attività investigativa, i murgi citti ti dicono che dalle riunioni hanno appreso quanto basta per sostenere il tuo progetto, pertanto, seppure non parteciperanno nuovamente,  sul loro voto puoi contare.  I murgi citti sembrano anche credibili; anzi, sicuramente lo sono. Poi però giunge alle tue orecchie una sorprendete notizia: gli stessi murgi citti che partecipavano alle tue riunioni erano spesso presenti agli incontri che si tenevano tra gli altri gruppi politici candidati. Furbi, educati, sgamati.

Gli includi o distruggi. Questa tipologia di infiltrati è politicamente molto preparata. Loro seguono la politica locale e nazionale: hanno delle doti comunicative non indifferenti e spesso possiedono qualifiche in discipline giuridiche, economiche o politiche. Non sono timidi come i murgi citti e non partecipano neanche alle riunioni. Il loro obiettivo è quello di dialogare con il principale rappresentante del movimento, con il leader o con chi ha notevole potere decisionale in quel gruppo politico; non vogliono perdere tempo con i confronti di gruppo, ma puntano direttamente alla fonte. Gli includi o distruggi svolgono due attività: quella di inclusione o quella di distruzione. Con l’attività di inclusione cercano di inglobarti nel loro progetto politico (che in realtà è il progetto del mandante) perché ti considerano «una persona in gamba» e affermano che all’interno della loro coalizione « potresti rivestire un ruolo apicale». In altre parole, ti chiedono di mollare ciò che hai costruito e candidarti con loro. Ovviamente non a sindaco, bensì a consigliere comunale per sostenere il loro candidato a sindaco (che se non è il candidato di un partito è comunque un personaggio negativamente noto della politica locale). Se accetti la proposta, il ruolo degli includi o distruggi è terminato. Se invece non ti lasci persuadere dai loro complimenti strategici mettono in atto la seconda attività, ovvero quella di distruzione. «Non vincerete neppure un seggio. Ragazzi, il sistema si cambia dell’interno. Non avete speranze, la vostra è soltanto una dispersione di forze». Queste sono le loro parole; questo è il loro tentativo di affliggerti e demoralizzarti: o ti candidi con loro o è meglio non candidarti, perché altrimenti non ce la farai mai. Stanchi dei Soliti non ha abboccato alle esche degli includi o distruggi, perché candidarsi con gli autori del fallimento significherebbe partecipare alla costruzione del fallimento.

Gli sfacciati. Questi sono gli infiltrati più pericolosi: fingono di apprezzare il tuo progetto politico, sono sempre presenti alle riunioni e partecipano al tuo fianco in campagna elettorale. Nel migliore dei casi si candidano e ottengono zero voti. Se invece sei sfortunato mandano all’aria la tua candidatura e il lavoro che porti avanti da tempo. In che modo? Il meccanismo è semplice: affinché una lista possa candidarsi alle elezioni c’è la necessità di raggiungere un numero minimo di candidati (nel caso di Crotone il numero minimo è 21).  La lista va depositata presso l’ufficio elettorale del comune esattamente 30 giorni prima dell’inizio delle competizioni elettorali. Se gli sfacciati sono numerosi il rischio è nel giorno dalla presentazione delle liste spariscano nel nulla: non rispondono al telefono, non si fanno vedere in giro e dunque non firmano la loro candidatura che fino al giorno prima avevano assicurato. Così, a 24 ore dalla scadenza della presentazione delle liste, sei accorto di candidati e ti trovi di fronte a un bivio: includere nella lista cani e porci per raggiungere il numero minimo legale oppure mandare tutto all’aria e non candidarti. Entrambe le strade percorribili danneggiano tutto quello che avevi costruito con tanta cura e dedizione.
Stanchi dei Soliti per fortuna non ha avuto alcuna relazione con gli sfacciati: i nostri due  candidati che hanno ottenuto zero preferenze hanno preferito votare gli altri concorrenti della lista più favoriti (queste le loro affermazioni di cui ci fidiamo); e in ogni caso, Stanchi dei Soliti superava il numero minimo legale di candidati.
Sia ben chiaro, non tutti coloro che dichiarano di essere interessati al tuo progetto politico sono infiltrati; e non tutti coloro che durante le riunioni parlano poco sono murgi citti.  È fondamentale credere nell’onestà della persona che ti sta davanti; ma è altrettanto fondamentale stare con gli occhi aperti e approfondire eventuali perplessità.

Il nostro primo appuntamento con Storie di campagne elettorale finisce qui. La rubrica ritorna il prossimo giovedì, con un nuovo episodio e con nuovi inciuci.

Stanchi dei Soliti

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4 pensieri su “Storie di campagna elettorale: il sistema degli infiltrati a Crotone

  1. Mahh! Pur essendo vicino alla politica, ma non ai politici ed ai partiti, non conoscevo simili strategie. Non si finisce mai di appurare e conoscere la politica locale, regionale e nazionale!!
    Purtroppo!!!

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