Conseguenze dell’ alluvione al “sud”


In questi giorni stiamo assistendo ahimè, ad uno dei peggiori fenomeni naturali : L’alluvione.

Era un ponte di Barcellona in Sicilia

Protagonista di questa tragedia, il Sud Italia.

In Sicilia, soprattutto nel Messinese, una frana ha travolto l’abitato di Scarcelli, una frazione del Comune di Saponara, dove si è registrato un ennesimo tragico bilancio, quattro persone sono morte sotto le macerie, dopo che lo smottamento ha investito la loro abitazione, tra queste c’è un bimbo di 10 anni. Nella zona si continua a scavare tra il fango, oltre ai vigili del fuoco e alla protezione civile, numerosi i volontari alla ricerca di eventuali dispersi. Molte le persone che attrezzate di vanghe si sono messe al lavoro per ripulire le strade e le cantine invase dal fango. E intanto vogliono testimoniare ciò che hanno provato durante questo inferno.

La Procura di Messina ha aperto un fascicolo sulla frana che ha colpito il Comune di Saponara. L’inchiesta è a carico di ignoti; i reati ipotizzati sono quelli di disastro colposo e omicidio colposo. Lo ha confermato il procuratore di Messina Guido Lo Forte, che nelle scorse ore ha compiuto un sopralluogo nelle zone colpite dal disastro. Problemi anche per le isole Eolie: le condizioni del mare hanno determinato la sospensione dei collegamenti marittimi con la terraferma e a Milazzo sono rimasti bloccati i tanti pendolari e camion carichi di derrate alimentari. Il sindaco di Barcellona, Candeloro Nania, ha invitato la cittadinanza a non uscire da casa, il primo cittadino di Messina, Giuseppe Buzzanca, ha disposto la chiusura di tutte le scuole della città, e lo stesso provvedimento e’ stato adottato dall’ Università di Messina. La pioggia ha continuato a battere intensa anche sulla Sardegna meridionale, sulla costa orientale, nel nuorese e in Ogliastra. Anche il territorio calabrese è in ginocchio,il Centro Funzionale Multirischi dell’ARPACal ha esteso in Calabria l’Avviso di criticità, fino alle 14 del 23 Novembre.

Il treno deragliato tra Feroleto e Marcellinara

Su Catanzaro si è abbattuto un vero e proprio diluvio con tuoni e fulmini, tra Feroleto e Marcellinara un treno e’ deragliato a causa delle forti piogge. Una ventina i passeggeri, alcuni dei quali sono rimasti contusi. Il treno sarebbe deragliato per uno smottamento provocato dalle intense piogge. Un nubifragio (sempre a Catanzaro)  provocato dalle forti piogge, ha fatto si che un muro di sostegno travolgesse un’officina di una carrozzeria provocando la morte di un uomo, Natalino Zicchinella di 56 anni. La Procura della Repubblica di Catanzaro ha avviato un’ inchiesta sulla morte della vittima, al momento il fascicolo d’inchiesta e’ contro ignoti. La magistratura catanzarese non ha disposto l’autopsia.

Nel pomeriggio del 22 novembre 2011 , nella Basilica dell’Immacolata, si sono svolti i funerali del carrozziere.

Chiusa la rete ferroviaria tra Crotone e Soverato, sul tratto ferroviario risulta completamente allagata la stazione di Botricello, mentre nei pressi di Soverato e’ crollato il muro di un cavalcavia nei pressi dei binari. Trenitalia ha disposto alcuni servizi sostitutivi.

Giuseppe Scopelliti Presidente della Regione Calabria

Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, ha chiesto l’attivazione delle procedure per la dichiarazione dello stato di calamità in Calabria, relativamente al maltempo che sta flagellando il territorio, dichiarando che spera in una tempestiva risposta da parte del Governo. Inoltre ha aggiunto : ” Noi faremo tutto ciò che è importante ed è utile per cercare di attirare l’attenzione sul nostro territorio visto che i danni sono ingenti. Questa notte ho seguito la situazione di tutto il territorio regionale”. “Quello che noi facciamo finta di non sapere, è che i sistemi perversi di un tempo ora vengono a galla. Esistono situazioni di alloggi, abitazioni costruite all’interno di fiumare. E questo è accaduto perchè la politica era disattenta ed oggi paghiamo le situazioni del passato. Oggi dobbiamo lavorare per cercare di consolidare il nostro territorio e salvaguardarlo”.

La richiesta è stata formulata al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, nel corso del vertice che si sta svolgendo a Catanzaro, nella sede della Protezione Civile regionale. Gabrielli  ha sottolineato come si debba puntare sulla prevenzione al fine di contare meno vittime con un sistema di informazione e formazione della gente, che rappresnta il modo migliore  per contare meno vittime di quelle che ci sono state anche in queste settimane. Si sta anche investendo da mesi in termini di sensibilizzazione. “Tra qualche giorno faremo l’esercitazione ‘Calabria 2011’ che ha per oggetto il rischio sismico che non è meno preoccupante per questa zona. Abbiamo fatto un grosso lavoro con la Protezione Civile regionale, con le istituzioni locali, le Prefetture ed il sistema scolastico,” dice Gabrielli.

Francesco Ferrante capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera

Il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera ha rivolto un appello al presidente del Consiglio, Monti e al ministro dell’Ambiente Clini, perche’ attivino rapidi interventi a favore delle popolazioni colpite dalle alluvioni in Calabria e in Sicilia. Chiedendo al governo una maggiore collegialita’ tra i ministeri competenti, lo stanziamento delle risorse necessarie e una legislazione semplificata e aggiornata ai fenomeni che si stanno verificando negli ultimi anni.

”Occorre affrontare con tempi serrati , prosegue Mariani, la pianificazione di azioni congiunte tra i ministeri dell’Ambiente, dell’Agricoltura e della Infrastrutture in modo da non abbandonare le Regioni e gli Enti locali soli davanti alla complessa gestione di disastri ambientali annunciati ma che puntualmente si ripetono. La gestione dell’emergenza con poche risorse e complicazioni burocratiche e legislative, come l’impedimento ad accedere ai fondi da parte dei Comuni per il blocco imposto dal patto di stabilita’, risulta difficile e insufficiente. Ci auguriamo che il nuovo governo affronti un tema ormai irrimandabile come quello della tutela del territorio. Le numerose vittime impongono che questo diventi un tema prioritario dell’agenda dell’Esecutivo.

Piove sempre sul bagnato??

L'alluvione del 1996 a Crotone

Ricorderete tutti l’alluvione a Crotone del Il 14 ottobre 1996, nella mattinata caddero sul bacino del piccolo fiume Esaro circa 120 mm di pioggia (nella settimana si erano così raggiunti complessivamente i 330 mm), che andarono così ad alimentare tutti i corsi d’acqua affluenti dell’Esaro provenienti dalla zona di Cutro. Nella località di “Stazione Isola Capo Rizzuto” si formò così una piena violenta dello stesso fiume, in seguito calcolata con una portata di oltre 1000 m3/s. La piena raggiunse verso le ore 12 il rione “Gabelluccia”, nella periferia occidentale di Crotone: una massa di acqua e fango sommerse i primi piani delle abitazioni di Gabelluccia, estendendosi successivamente verso la zona industriale, dove interessò sia i fabbricati in riva sinistra, già allagati in precedenza per lo straripamento dell’affluente Papaniciaro, sia quelli in riva destra, presso il rione “Gesù”, dopo di che raggiunse anche il centro storico cittadino. L’alluvione provocò 6 vittime e danni assai ingenti: numerosi prefabbricati industriali furono spazzati via dall’acqua e la zona commerciale e industriale ne risultò pesantemente devastata. L’acqua raggiunse in alcune strade i quattro metri di altezza. Gli effetti furono poi aggravati dal pesante abusivismo edilizio: i quartieri di Gabelluccia e Gesù, quest’ultimo costruito a ridosso dello stabilimento della Montecatini, erano infatti sorti nei dieci anni precedenti nelle zone di espansione del fiume. Furono distrutti quasi tutti i ponti. Vennero colpite 358 imprese con danni per 126 miliardi di lire del 1996. Più recente l’alluvione del 4 Novemre 2010 che ha costretto alcuni abitanti dei piani bassi dei condomini, a cercare rifugio sui tetti delle abitazioni, da dove sono stati soccorsi dai vigili del fuoco.

I danni maggiori si sono verificati nelle zone di Trafinello e Tufolo, già colpite nel 1996. A causa della pioggia abbondante, un vecchio ruscello che scorre nella zona si è ingrossato, allagando strade ed abitazioni e trascinando per centinaia di metri le automobili. I vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni per mettere in salvo le persone. In alcune zone, l’acqua ha invaso i piani più bassi ed i garage, arrivando ad un metro e mezzo di altezza. Le piogge hanno causato inoltre la sospensione della circolazione sulla linea CrotoneCatanzaro Lido per l’allagamento dei binari e la presenza di detriti sulla sede ferroviaria tra Crotone e Isola Capo Rizzuto.

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Si dice che dal passato si impara a non ripetere gli stessi errori per il futuro, ma in questo contesto, come si sta provvedendo a tutto ciò? Bisogna aspettare che cada la manna dal cielo per un aiuto del governo? Basta proclamare lo stato di calamità per risolvere il problema il prima possibile? Perchè i nostri signori politici non agiscono anche di tasca propria? Dove sono i fondi in caso di alluvioni? Si sa…qui c’è sempre un procrastinare di cose e azioni che dovrebbero essere veloci ed efficienti, non bastano i volontari. Vedremo i “risvolti” di questa drammatica situazione, sperando che si rimetta tutto a posto al più presto.

di Erica Lagamba

Stanchi dei Soliti

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