Ripartire dal passato: chi eravamo e cosa siamo diventati

Perch矇 Crotone, ma la Calabria tutta, necessita ora pi羅 che mai di ritrovare il volto dello splendore magno-greco, il fluido vitale della sua generosa gente, un nuovo riconoscimento basato su un rapporto uomo natura non mercificato, lo sviluppo della sua terra magnifica

Colonna di Capocolonna
Colonna di Capocolonna

 

Troppo spesso abbiamo assistito alla distruzione di citt italiane o di loro parti, e ci簷 ci induce a richiamare lattenzione di ogni cittadino sul bisogno di operare con consapevolezza nel corpo della citt. Tale consapevolezza, che si acquisisce solo con coscienza storica e intelligenza critica, schiaccerebbe ogni forma di passivit politica che tanto caratterizza alcune realt italiane, in primis la citt di Crotone, di cui chiediamo da anni risveglio cittadino e attivismo politico.

Crotone, la stessa che nellantichit era caratterizzata dalleccezionale salubrit dei luoghi e celebre per la scuola medica, la bellezza delle sue donne e per gli insuperabili atleti oltre ad essere terra fertile per le speculazioni filosofiche e matematiche di Pitagora che ivi risiedette per circa un ventennio oggi forse la penultima caratteristica 癡 sopravvissuta – subisce unevoluzione nel corso dei secoli tanto che la citt nel XVIII secolo 癡 quasi uno squallido villaggio dove laria 癡 malsana o meglio il pi羅 infelice paese dItalia e forse del mondo se paragonato a realt di simile estensione e paventato grado di civilt, chiede oggi pi羅 che mai, in condizione di simile arretratezza, giustizia sociale e politica.
In effetti, la descrizione piuttosto severa da parte del prussiano Von Riedesell,che nel 1771 visita la citt, non si discosta poi molto, anzi ci ricorda le recenti statistiche che pongono la citt di Crotone, secondo una scala di vivibilit, allultimo posto in Italia. Nel corso della storia la cattiva gestione del territorio e dei feudi, provenienti da organi di governo pi羅 alti ( Corona spagnola, Regno dItalia, Repubblica e infine Unione Europea) hanno difatti caratterizzato per secoli la realt crotonese individuandone un po il modus operandi, penalizzandone i settori pi羅 produttivi quale la cultura data la nobile storia che la precede e il turismo data la posizione geografica in cui risiede.
Mi sembra giunta lora di dare a Crotone Cotrone secondo la toponomastica risalente al tardo Medioevo e mantenuta fino al periodo fascista (1926) ci簷 che merita, affrontando e combattendo il disastro urbano dovuto allabusivismo edile, alla criminalit organizzata e non ultimo agli interessi dei politici altolocati, che lo snaturamento e lannientamento dei caratteri peculiari di tante citt 癡 unamara esperienza della nostra storia recente e recentissima. Continua a leggere