Crotone nella seconda guerra mondiale

Fontiper la ricerca storica: testimonianze, pubblicazioni
e carte darchivio

Crotone durante il periodo fascita
Crotone durante il periodo fascita

Se ci chiedessimo quali furono le condizioni della Calabria e in
particolare della citt di Crotone durante la Seconda Guerra
Mondiale viene alquanto spontaneo rispondere in maniera
ottimistica, essendo il Sud in percentuale meno colpito dal conflitto
che si estendeva soprattutto nel Centro-Nord ed essendo le truppe
alleate giunte al Sud molto prima che altrove.
In realt le vicende belliche della seconda guerra mondiale hanno
interessato, a quanto pare in maniera nientaffatto marginale, anche
il Sud e soprattutto Crotone, bombardata a pi羅 riprese – dal
novembre 1940 al giorno prima dellarmistizio, 7 settembre 1943 –
dallaviazione alleata, prima inglese, poi anglo-americana quando
nel 1942 gli Stati Uniti entrarono in guerra in seguito ai tragici eventi
del dicembre 1941 a Pearl Harbor, Hawai.
Parliamo di storia scritta col sacrificio di quei civili che si sono trovati
improvvisamente sotto le bombe, i cui potenti bagliori provocati
dagli effetti devastanti delle deflagrazioni si intravedono
chiaramente, raccontano i numerosi testimoni, persino dai paesi pi羅
lontani della Provincia, pagando cos穫 un altissimo contributo di
sangue. Crotone fu infatti in Calabria, dopo Reggio e Villa San
Giovanni, la pi羅 colpita dai bombardamenti degli alleati che si
estendevano lungo la fascia litoranea tra lo Stretto di Messina e
Taranto. I nemici inglesi che attaccavano con aerei partiti dalle basi
di Malta, la cosiddetta portaerei del Mediterraneo e Gibilterra ma
anche da Alessandria e Porto Said, in Egitto, si scontravano con i
soldati dellUNPA (Unione Nazionale Protezione Antiaerea) e col
Comando DICAT ( Difesa Contraerea territoriale), la pi羅 importante
struttura della rete davvistamento della Calabria, che, insieme ai
vigili del fuoco, prestarono soccorso ai feriti dei bombardamenti.
Crotone, citt del meridione considerata strategicamente
importante, costituiva uno dei principali bersagli delle forze
aeronavali nemiche, per tre fondamentali motivi: il Porto, quello
nuovo e quello vecchio, grande area destinata allo scambio
commerciale;lAeroporto aperto il 5 settembre del 1941 e operativo
da fine settembre, il 28, dopo che il cappellano militare della IV Z. A.
T. procede alla benedizione della zona e alla Santa Messa con tutto
il personale a libero servizio; gli stabilimenti industriali, industriechimiche e metallurgiche,
Montecatini e Pertusola che producevanoacido nitrico e nitrati impiegati come
materia prima nellafabbricazione di esplosivi da parte dellindustria bellica italiana.
Spiegati i motivi allorigine del conflitto, 癡 pi羅 che utile chiederci
quali strumenti possono risultare utili a chi volesse informarsi, anche
solo preliminarmente su tali questioni oppure far ricerca su quegli
anni, documentarsi sulle conseguenze e sugli effetti della guerra
sulla popolazione e capire quanto vicende apparentemente lontane
abbiano coinvolto tristemente la citt di Crotone. Quali sono le
cosiddette fonti storiche che attestano ci簷 di cui si sta parlando?
Innanzitutto il libro di Giulio Grilletta KR 40-43. Cronache di guerra
in cui sono raccolte le testimonianze dei veterani crotonesi e di
quelle provenienti da altre parti dItalia appartenenti alla Marina,
allEsercito, allAeronautica che avevano il compito di proteggere
la citt pitagorica ma anche di molti cittadini comuni – pu簷 essere
considerata una preziosissima fonte, seppur secondaria . A distanza
di oltre sei decenni dallo scoppio del secondo conflitto mondiale,
lautore ricostruisce, con grande merito, sulla carta la nostra storia
bellica, fatta di rapporti ufficiali, diari operativi, esperienze
personali, fotografie e altri documenti che hanno come principale
riferimento la citt di Crotone. Lo studio viene effettuato attraverso
la comparazione di fonti aventi differente provenienza: infatti non
bastano le sole carte prodotte dagli uffici amministrativi o dalle
sezioni militari crotonesi per avere un quadro chiaro ed esauriente;
necessarie le fonti di parte alleata, quelle inglesi, che molto pi羅
accurate, precise e veritiere di quelle fasciste – avevano tutto
linteresse a massimizzare i profitti e minimizzare i danni, intente
comerano ad omettere ed occultare eventi che mettessero in
evidenza sconfitte e pesanti danni a uomini e strutture fasciste sul
territorio, per ovvie ragioni di propaganda rendono il quadro
completo.

Lautore chiarendo inoltre anchealcune curiosit – quanto
percepisce un ufficiale peresempio: un comandante di prima
percepisce 2150 lire; un comandante di zona 1.500 lire;
un comandante di squadra 1200 lire; unispettrice provinciale di prima
1200; un aiutante 1000; unispettrice di zona 800 lire – racconta diverse vicende
memorabili tra chi le ha vissute o udite raccontare:

Lesperienza del sommergibile Sirena che, il 29 giugno 1940,
guidato dal comandante tenente di vascello Raul Galletti, abbatte un
idrovolante quadrimotore britannico a circa 70 miglia da Capo
Rizzuto in seguito cui ricevette una medaglia al valore militare a cui
tuttavia risponde laffossamento del sommergibile Foca guidato
dal comandante Mario Ciliberto che insieme allufficiale Leonardo
Gallucci ricever anchegli una medaglia al valore militare e
entrambi saranno dichiarati eroi di guerra;
I pesanti bombardamenti dell11 agosto sulla Montecatini e nel
circondario, nei pressi di Torre Melisssa (le fonti italiane registrano
Cariati in realt quelle inglesi fanno maggiore chiarezza) e quelli del
primo settembre in pieno centro in seguito a unincursione
britannica che provoca 13 morti tra cui lostetrica Anania Maria, che
molto colp穫 nel morale la popolazione. Ricordo mia nonna, allepoca
dodicenne, parlare della sua morte.
Le bombe sul fiume Esaro il 28 ottobre 1941 che distrussero
costruzioni e causarono numerosi feriti ma anche le imprese
vittoriose del sommergibile Circe che affonda nel marzo 1942 il
sommergibile inglese Tempest.
Lattacco inglese del 5 e 6 settembre 1942 al porto di Crotone
contro cui vennero lanciati per la prima volta dei mini siluri contro i
nemici da parte degli ufficiali inglesi Wilson e Brittelbank, i due
canoisti che si inoltrarono nel porto dopo essere scesi dalla nave
Unbroken; laffondamento del 10 Febbraio del 1943 del Petrarca
da parte dell Una; Il lancio, il 13 febbraio 1943, da parte degli
americani, di 35 bombe sullasilo Regina Margherita provocando 4
morti tra cui una bambina.In secondo luogo appaiono
interessanti inoltre gli articolipubblicati dallo stesso autore sulla
provincia Kr risalenti agli anniNovanta e Duemila:

Quando sotto le bombe angloamericane
cerano i crotonesi, n簞 22,
4 giugno 1999;
Crotone e il conflitto nel
Mediterraneo. I maiali vendicano
Taranto, n簞 35, 15 settembre 2000;
Anche lAmerica 癡 nostra nemica, n簞 36, 23 settembre 2000
La battaglia di mezzagosto, n簞 37, 30 settembre 2000;
Ultima fermata: El Alamein, n簞 38, 7 ottobre 2000;
Bombe sullasilo Margherita, n簞39, 14 ottobre, 2000;
Il nemico 癡 in Sicilia, n簞 40, 21 ottobre 2000;
Lora dello sbarco in Calabria, n簞 41, 28 ottobre 2000;
I canadesi entrano in citt, n簞 42, 4 novembre 2000

In terzo luogo le fonti orali, importantissime, ovvero le
testimonianze di coloro che ebbero ai tempi un ruolo attivo nelle
vicende ma anche quanti vivevano quegli anni da cittadini, meglio
forse sudditi, di un regime che aveva messo in ginocchio lintera
popolazione. Ognuno di noi ha avuto una nonna che ci raccontava di
quando, in piazza, il Duce prese la zappa del padre per farsi
fotografare nelle vesti di contadino, o uno zio che raccontava di
quando il padre venne manganellato dagli squadristi per non essersi
tolto il cappello quando passava il duce.Visto che la gran parte dei diretti
protagonisti per motivi anagrafici
癡 ormai scomparsa e i pi羅 giovani,tra coloro che oggi possono
raccontare qualcosa di quegli annilontani, vivevano allepoca let
delladolescenza, 癡 facile rendersiconto di quanto le fonti appena
citate siano di fondamentaleimportanza, anche se tuttavia non
bastano; occorrono anche le fontiprimarie, le carte darchivio, per
largomento in questione,reperibili presso lArchivio
Centrale dello Stato a Roma, lArchivio di Stato di Catanzaro e in
ultimo, non per importanza, lArchivio Storico del comune di
Crotone, sito in Corso V. Emanuele n簞 12, che attualmente vive anni
difficili a causa dei numerosi tentativi di decentramento dello stabile
per ragioni economiche che causa danni alla cultura visto il difficile
reperimento delle carte da parti di ricercatori e studiosi.)
Nelle suddette carte sono riscontrabili, per argomento, documenti
riguardanti censimenti della popolazione al fine di una ricostruzione
nazionale oppure il ruolo dei nominativi dei congiunti dei militari ai
quali 癡 concesso soccorso giornaliero, gli atti dei sussidi straordinari,
quelli di assistenza alle famiglie sfollate e degli orfani di guerra,
quelli inerenti i versamenti ai militari e gli alloggi militari oltre a
quelli che attestano precauzioni da parte del comune in caso di
bombardamenti quali loscuramento della citt; ancora certificati
delle commissioni militari, delle requisizioni dei quadrupedi, della
spesa, della lana, dei magazzini e non ultimi dei fabbricati per alloggi
militari, quelli inerenti poi lo sfollamento della cittadinanza, ma
anche verbali, delibere e contabilit varie inerenti la misurazione e
la consegna degli alloggi ai militari; infine corrispondenza tra i
diversi organi del partito e lesercito reale della marina che mettono
in luce strategie, problematiche varie e successi militari. Tutti
elementi che concorrono a formare un quadro abbastanza ampio e
di diverso tipo, sociale, politico, economico, per chi fosse interessato
a studiare gli svolgimenti e gli effetti della seconda guerra mondiale
nel crotonese.
Riporto qui di seguito il numero delle buste presenti nellArchivio
Storico di Crotone, gestito in maniera impeccabile
dallamministratore esecutivo Silvana Sotira, contenenti fascicoli di
diversa natura:

Busta n簞 809: CENSIMENTO. CENSIMENTO STRAORDINARIO PER LA
RICOSTRUZIONE NAZIONALE. Atti e corrispondenza 1941
Busta n簞 841: RUOLO NOMINATIVI DEI CONGIUNTI DEI MILITARI AI
QUALI E CONCESSO SOCCORSO GIORNALIERO ( CARO PANE);
SUSSIDI STRAORDINARI; ARRETRATI; CORRISPONDENZA INERENTE
ESERCITO REALE MARINA ( 1944-1945).
Busta n簞 845: LEVA E TRUPPE PRESENTI ALLE BANDIERE; LEVA E
TRUPPE, VERSAMENTI AI MILITARI ( ESERCITO REALE MARINA) 1940-
1948.
Busta n簞 850: GUERRA. ATTI; CORRISPONDENZA; ASSISTENZA
ORFANI DI GUERRA; LICENZE AGRICOLE; ELENCO MORTI IN GUERRA;
OSCURAMENTO DELLA CITTA (1920-1945).
Busta n簞 851: GUERRA. COMMISSIONE MILITARE; REQUISISZIONE
QUADRUPEDI, ANNO 1930-1945; REQUISIZIONE DIVERSI;
REQUISIZIONE LANA; ANNO 1936, REQUISIZIONE FABBRICATI PER
ALLOGGI MILITARI; ANNO 1941-42-43, ACCANTONAMENTO
TRUPPE MILITARI; REQUISIZIONE MAGAZZINI; ANNO 1935-1942
REQUISIZIONI DI SPESA; ACCANTONAMENTO TRUPPE.
Busta n簞 852: SFOLLAMENTO CERTIFICATI DAL COMUNE AL
COMMISSARIO DI CROTONE; CERTIFICATI VARI ANNO 1942;
ASSISTENZA FAMIGLIE SFOLLATE.
Busta n簞 853: ALLOGGI MILITARI. ALLOGGIO UFFICIALI 1939-1945;
ALLOGGIO MILITARI 1939-1946; AFFITTO LOCALI ALLOGGI MILITARI
1940-1943; VERBALI DI MISURAZIONE E DI CONSEGNA LOCALI PER
USO MILITARE; RADDOPPIAMENTO COMPENSI PER USO COMUNE
ALLOGGI MILITARI 1941-43-44;RUOLO DEI CITTADINI IN GRADO DI
OSPITARE A TURNO GLI UFFICIALI E LA TRUPPA E DARE RICOVERO AI
QUADRUPEDI 1941-1944;CONTABILITA MILITARI E ALLOGGI
MILITARI 1939-1943; ALLOGGI MILITARI SOSPENSIONE IMPOSTA DI
SOGGIORNO ANNO 1940; RISCOSSIONI-NOMINATIVI ANNO 1940-
1941-1943-1946.
Busta n簞 855: ATTI CORRISPONDENZA INERENTI ALLA PREVIDENZA
FASCISTA 1939-1940.
Busta n簞 856: ATTI, DELIBERE, CONCESSIONI, CORRISPONDENZA
OPERA NAZIONALE BALILLA 1936-1945.
Busta n簞 867: MOBILITAZIONE CIVILE. ATTI, DOCUMENTAZIONE PER
LA RICOSTRUZIONE NAZIONALE; ATTIE E CORRISPONDENZA 1945.

Antonio Campagna
per Stanchi dei Soliti

Il gruppo Stanchi dei Soliti ringrazia Antonio Campagna per aver scritto sulil nostro blog queste pagine degne di pubblicazione accademica.Stanchi dei Soliti promuove taliattivit informative come politiche culturali volte a informare i cittadini crotonesi e accrescerneil rispettivo senso di appartenenza a questa terra meravigliosa.

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Ripartire dal passato: chi eravamo e cosa siamo diventati

Perch矇 Crotone, ma la Calabria tutta, necessita ora pi羅 che mai di ritrovare il volto dello splendore magno-greco, il fluido vitale della sua generosa gente, un nuovo riconoscimento basato su un rapporto uomo natura non mercificato, lo sviluppo della sua terra magnifica

Colonna di Capocolonna
Colonna di Capocolonna

 

Troppo spesso abbiamo assistito alla distruzione di citt italiane o di loro parti, e ci簷 ci induce a richiamare lattenzione di ogni cittadino sul bisogno di operare con consapevolezza nel corpo della citt. Tale consapevolezza, che si acquisisce solo con coscienza storica e intelligenza critica, schiaccerebbe ogni forma di passivit politica che tanto caratterizza alcune realt italiane, in primis la citt di Crotone, di cui chiediamo da anni risveglio cittadino e attivismo politico.

Crotone, la stessa che nellantichit era caratterizzata dalleccezionale salubrit dei luoghi e celebre per la scuola medica, la bellezza delle sue donne e per gli insuperabili atleti oltre ad essere terra fertile per le speculazioni filosofiche e matematiche di Pitagora che ivi risiedette per circa un ventennio oggi forse la penultima caratteristica 癡 sopravvissuta – subisce unevoluzione nel corso dei secoli tanto che la citt nel XVIII secolo 癡 quasi uno squallido villaggio dove laria 癡 malsana o meglio il pi羅 infelice paese dItalia e forse del mondo se paragonato a realt di simile estensione e paventato grado di civilt, chiede oggi pi羅 che mai, in condizione di simile arretratezza, giustizia sociale e politica.
In effetti, la descrizione piuttosto severa da parte del prussiano Von Riedesell,che nel 1771 visita la citt, non si discosta poi molto, anzi ci ricorda le recenti statistiche che pongono la citt di Crotone, secondo una scala di vivibilit, allultimo posto in Italia. Nel corso della storia la cattiva gestione del territorio e dei feudi, provenienti da organi di governo pi羅 alti ( Corona spagnola, Regno dItalia, Repubblica e infine Unione Europea) hanno difatti caratterizzato per secoli la realt crotonese individuandone un po il modus operandi, penalizzandone i settori pi羅 produttivi quale la cultura data la nobile storia che la precede e il turismo data la posizione geografica in cui risiede.
Mi sembra giunta lora di dare a Crotone Cotrone secondo la toponomastica risalente al tardo Medioevo e mantenuta fino al periodo fascista (1926) ci簷 che merita, affrontando e combattendo il disastro urbano dovuto allabusivismo edile, alla criminalit organizzata e non ultimo agli interessi dei politici altolocati, che lo snaturamento e lannientamento dei caratteri peculiari di tante citt 癡 unamara esperienza della nostra storia recente e recentissima. Continua a leggere