Crotone: taglio dei 35 milioni di euro per la bonifica: “U can muzzica semp aru sciancatu”


Stasi (ListaScopelliti) e Vallone(Partito Democratico
Stasi (ListaScopelliti) e Vallone(Partito Democratico

Il bue chiama cornuto l’asino: è il titolo dell’articolo di Pino Pantisano , pubblicato da Il Crotonese, nel quale ha sottolineato come il sindaco di Crotone  sia responsabile del mancato sviluppo della città (e su questo non abbiamo nulla da ridire) e pertanto non possa criticare la vicepresidente della regione (da qui il titolo), Antonella Stasi, per il taglio dei 35 milioni di euro per la bonifica, poiché tale riduzione di risorse è frutto di razionalizzazioni di spesa imposte a livello nazionale.
Nell’articolo di Pino Pantisano è chiaro chi è il bue, ma giungono delle perplessità sull’individuazione dell’asino, poiché l’autore anziché tirare le orecchie a chi ha promosso la riduzione dei 35 milioni di euro per la bonifica, con tanto di battute in dialetto, pare si complimenti e apprezzi il suo operato.

La nostra risposta all’articolo di Pino Pantisano, ha voluto individuare sia il bue che l’asino e, ironia a parte, proporre delle misure alternative al taglio dei 35 milioni di euro decurtati per la bonifica di una città tanto bella quanto umiliata: Crotone.

La risposta a Pino Pantisano:

Il bue, i cui precedenti di malamministrazione parzialmente elencati da Pino Pantisano non fanno altro che ricevere appieno il mio plauso, e l’asino (o meglio dire l’asina) i cui spot e conferenze stampa organizzate per l’arrivo di Ryanair a Crotone non hanno ancora ottenuto la rispettiva implementazione. Se poi al bluff Ryanair aggiungiamo le motivazioni che pare abbiano ostacolato il decollo dei voli e, inoltre, la giustificazione fornita in merito alla riduzione dei 35 milioni di euro per la bonifica, più che d’asina si potrebbe parlare di volpe:  furba nel suscitare consensi, mostrandosi impegnata nel raggiungere illusorie conquiste territoriali (bonifica e Ryanair), ma altrettanto furba nell’attribuire la mancata attuazione o fallimento di tali progetti a enti, strutture e meccanismi che lei, la volpe, ha il potere di influenzare notevolmente.
Inutile soffermarci  a lungo sulla vicenda Ryanair: è da ingenui pensare che la Regione Calabria, che detiene il 14% delle quote dell’aeroporto S.Anna  e il cui orientamento politico è affine a quello del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi,  non avrebbe potuto ottenere l’attivazione del servizio ILS e il completamento dei lavori dell’aerostazione del S.Anna nei tempi fissati da Ryanair (inizio maggio).  Sarebbe bastata la tanto sbandierata (ma meno concretizzata) tenacia e determinazione della vicepresidente Antonella Stasi affinché i voli decollassero agli inizi di giugno, anziché attendere (si spera) metà ottobre:  periodo in cui da e per Crotone transitano soltanto le rondini.
Quanto al taglio dei 35 milioni di euro per il progetto dell’Antica Kroton, mi rincresce ricordare a Pino Pantisano che le regioni italiane hanno da decenni autonomia di entrata e di spesa. Da ciò ne deriva che gli obiettivi di risanamento della finanza pubblica imposti dal governo nazionale rappresentano esclusivamente un obiettivo da raggiungere, le cui modalità di raggiungimento vengono stabilite, invece, nella maggior parte dei casi dalle singole regioni; onde evitare che si verifichino conflitti di attribuzione con tanto di ricorso alla Corte costituzionale. Dunque, nessun governo nazionale attraverso l’adozione dei piano di rientro sanitario o chicchessia può imporre a una regione  di tagliare dei fondi destinati a specifici progetti (nel nostro caso della bonifica), e ciò in particolar modo nella materie in cui le regioni hanno potestà legislativa concorrente o esclusiva.
Appare dunque incongruo affermare che il taglio dei fondi dalla bonifica crotonese sia imposto dall’alto: una maggiore parsimonia da parte della regione Calabria nelle attività di spesa (che nel 2011 raggiungeva quota 11 miliardi) oppure l’individuazione e il conseguente prelievo dei 35 milioni di euro da settori diversi rispetto a quelli connessi salute pubblica, avrebbe rappresentano la soluzione migliore. Invece no, i soldi sono stati decurtatati da un progetto di bonifica destinato a un territorio incluso nei Siti di Interesse Nazionale (SIT), risultando pertanto fra i più inquinati d’Italia.

In ogni caso, tutto ciò è perfettamente normale, perché “u can muzzica semp aru sciancatu”.

Andrea Arcuri
Stanchi dei Soliti
15/08/2013

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6 pensieri su “Crotone: taglio dei 35 milioni di euro per la bonifica: “U can muzzica semp aru sciancatu”

  1. Siete un paese destinato a morire di fame. Lo scopo di coloro che vanno al potere è solo ed esclusivamente quello di rubare e riempire le proprie tasca di soldi facili e non fare niente per il proprio paese.
    Qui nel crotonese si vuole bere in un colpo solo un bicchiere d’acqua pieno e poi rimanere a secco per anni interi, addirittura rubando alla gente che vuole fare qualche cosa per questo bel paese del sud.
    Qui si é solo capaci a tirarsi la zappa sui piedi da soli.
    Dopo tutto ciò che si semina si raccoglie poi…..

    Alex Villa

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    • Come darti torto? Chi non è d’accordo con le tue opinioni può constatare i risultati dei nostri amministratori.
      Continua a seguirci Alex, non per noi ma per la nostra terra: che seppure è stato conciato come un paesino, dispone di qualità territoriali aventi pochi rivali: 34 km di costa, 2700 anni di storia, centinai di prodotti agroalimentari, estensione territoriale fra le città più grandi d’Italia…
      Se cambiano le persone cambiano i risultati.

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    • Ciao Alex,
      siamo un popolo destinato a morire di fame con gli attuali amministratori, ma da qui ad affermare che tutti coloro che saliranno al potere opereranno nello stesso modo è, a nostro avviso, una affermazione inopportuna perché generalizza. Non tutti i calabresi sono mafiosi. Non tutti i rumeni si ubriacano e uccidono guidando. Non tutti i napoletani sono ladri. Non tutti i politici sono ladri.

      Prima applichiamo questi concetti e prima vivremo con più speranza.

      Ciao
      Stanchi dei Soliti-Crotone

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  2. Non ci sono parole per descrivere questa gente ,la passivita di un sindaco senza parole e la truffa e le bugie di un vicepresidente della regione che se solo voleva avrebbe ottenuto tutto
    ma ha pensato bene di guardare solo il suo culo.
    Grazie per aver distrutto questa citta’ e che un giorno Dio ve ne renda merito,I vostri soldi in quel momento non serviranno a nulla.

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