Trasporto in Calabria : situazione treni al capolinea


La situazione dei trasporti in Calabria, la conosciamo bene.. troppe volte si sono spese parole per l’autostrada Salerno Reggio, la 106, il porto, l’aeroporto e le ferrovie, già solo parole, allora sono andato a guardare i numeri,in questo caso parliamo delle Ferrovie dello Stato. Sono andato a vedere quanto tempo occorre per arrivare con il treno da Kr, verso le principali città calabresi.

Stazione di Crotone

Da Kr per CZ circa un ora e mezza, cambiando almeno 2 treni ( c’è ne solo uno che è diretto).
Da KR per CS circa tre ore, occorrono cambiare 2-3 treni ( ci sono solo 2 diretti).
Da KR per RC circa tre ore e cinquanta minuti, di solito occorre cambiare 2 treni e c’è solo un diretto.
Da KR per Lamezia Terme circa due ore e venti, di solito occorre cambiare 2-3 treni e c’è un solo diretto.
E invece se cercassimo di raggiungere i capoluoghi di regione più vicini:
Da kr per NA circa sette ore e mezza, si potrebbero prendere dai 4-2 treni
Da Kr per PZ circa sei ore e mezza cambiando 3 – 2 treni.
Da Kr per BA circa sei ore cambiando 4 e se sei fortunato solo 2 treni.
Ma se questo ci può consolare, ci sono posti peggiori della Calabria, per andare da Potenza a Matera, ci vogliono circa sette ore e due cambi, cioè andare in Puglia per poi tornare nella Basilicata in direzione Matera!! In macchina ci vogliono solo un ora e mezza. Un altro bel tempo è il Ragusa Palermo, circa 6 ore , La velocità media dei nostri treni in Italia è calcolata in 14,5 km/h. Ci sono tratti nel nostro bel paese che i treni non possono superare i 50 km/h perché rischiano di deragliare, quindi oltre al problema delle vetture, c’è il problema delle strutture. Una delle storie più simpatiche (non per chi ne è rimasto vittima) è quella di Piacenza (quindi neanche a nord sono messi meglio) dei passeggeri sono dovuti uscire dai finestrini poiché le porte erano bloccate. Insomma da nord a sud e nelle isole ci sono problemi legati ai nostri amati treni, questo spiega la costituzione di 44 comitati in tutti Italia contro le ferrovie dello stato.
I problemi più ricorrenti non sono solo quelli della scarsa igiene nei vagoni, ma sono anche la linea ferroviaria inadeguata, porte rotte, poltrone rotte, riscaldamento stile “sauna” oppure “vagoni frigo” finestrini bloccati etc etc.
Una cosa che non riusciamo a capire, che nonostante tutti questi problemi il biglietto lo devi pagare comunque interamente!
Insomma, il tema dei treni è un bel casino, ma come si comporta il governo? La manovra di Monti prevede 2 miliardi per l’alta velocità, invece sui servizi regionali ha levato 800 milioni sui 1,9 miliardi previsti!!, da ricordare che il mitico Mr. B.(B. sta per Bunga Bunga) precedentemente ha fatto altri tagli al trasporto dei treni. Inoltre c’è da registrare anche un calo dei biglietti venduti per i treni a lunga percorrenza nel 2011, per tutta questa serie di cose si sta procedendo alla diminuzione di circa il 20% dei treni, e ahimè una riduzione del personale.

Vista da lontano della ferrovia

(STRALCIO DI UN INTERVISTA DELL’ A.D. DI TRENITALIA VINCENZO SOPRANO DAL GIORNALE LA REPUBBLICA)
“…se ci sono i tagli dei treni non dipende da noi,non dipendono da noi le scelte industriali, a noi da parte dello stato non arriva nulla, sono le regioni a “comprare” il servizio regionale …”
“… cosa ci possiamo fare se le carrozze hanno 30.35 anni?? Non ci sono risorse per rinnovarli. In Germania in Francia il materiale rotabile è comprato dallo stato, da noi no, e poi da noi ci sono le tariffe più basse..”
Bè a leggere l’intervista sembrerebbe un uomo disperato che guida un’azienda che prende pochi soldi dallo stato, non riesce a rinnovare il parco macchine e non ce la fa a garantire più corse!!!
Però ho continuato e leggere i numeri e quelli che vi vengo a dire sono molto interessanti, e non rispecchiano la situazione tragica descritta dal furbetto A.D. di trenitalia.
I numeri che sono andato a leggere sono quelli del bilancio, e in tempi di crisi si parla di UTILI..avete capito bene la sgangherata ferrovia italiana porta la pagnotta a casa e a quanto pare la pagnotta è d’oro.
Nel 2009 si registrano utili di circa 20 milioni di euro, nel 2010 si sale a 73 milioni e nel 2011 il trend rimaneva positivo(i dati di fine anno non sono ancora pronti). Inoltre si legge che il gruppo trenitalia fa investimenti all’estero , acquistando una società privata che opera in Germania, infatti l’intento del gruppo è quello di conquistare il mercato europeo.
Comunque come avete letto è di un gruppo che si sta parlando quello di FERROVIE DELLO STATO, infatti la vecchia società si è frantumata in tante altre spa, (es TRENITALIA si occupa dei trasporti, RETE FERROVIE ITALIANA dell’infrastrutture) comunque non si capisce bene chi fa chi e chi fa cosa, ci vorrebbe un esperto in economia dei trasporti!!! Ma più indago e più scopro cose interessanti che comunque presidente, amministratore delegato e gli altri consiglieri del gruppo FS sono tutti del nord!! Chi li nomina? Lo stato nella persona del Ministro dei Trasporti. Quello che comunque sono riuscito a capire che sono società di diritto privato che operano in regime di concessione pubblica, in pratica sono dei privati che comunque gestiscono qualcosa che è di interesse pubblico, la concessione scade nel 2060.
Quindi, ricapitolando! Usano cose pubbliche..prendono soldi pubblici .. le nomine sono politiche.. i soldi che incassano non vanno alle casse dello stato!!
Quindi quando qualcuno vi dice che i treni non rendono ed è giusto che ci siano i tagli potete tranquillamente buttarlo sui binari (tanto non passano treni ) , quello che voglio dire, che forse i treni a lunga percorrenza non rendono è vero ma nel complessivo il servizio rende e pure tanto, allora perché tagliare? È vero sono aziende che devono far cassa, ma le nomine sono politiche e quindi le strategie devono rispettare logiche politiche, che logica è quella di tagliare fuori il sud dal resto d’Italia e peggio ancora dal resto d’Europa? Ricordando a Scopelliti (chi può glielo faccia sapere) che presto scadranno le concessioni regionali proponiamo di non rinnovare automaticamente a FS..ma magari guardarsi intorno, ci sarà in Europa un azienda (anche privata) che vorrà fare il servizio qui in Calabria, se si riuscisse ad aprire una concorrenza in questo settore il servizio e le corse aumenterebbero (sapere che, per quanto riguarda il trasporto con i pulman, ora dopo le liberalizzazioni a kr c’è anche la simet??) inoltre anche il nostro amico Vallone, gli ricordiamo che fa parte del PD il secondo partito in Italia, gli chiediamo di chiamare al suo amico Bersani (quello che è venuto a kr sotto elezioni, ora occupato a fare l’inciucio per la nuova legge elettorale) e di tirare per la giacchetta il ministro dei trasporti (quello che nomina il presidente e l’A.D. del gruppo FS) dicendogli che c’è qualcosa che non và..quali sono le volontà politiche in questa storia? A noi non è chiaro … anzi forse si ma non vogliamo crederlo …

Di Andrea Correggia

Stanchi dei Soliti

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6 pensieri su “Trasporto in Calabria : situazione treni al capolinea

  1. bravo Andrea C.
    anche qui a Torino ho firmato per la protesta dei cuccettisti dei treni notte licenziati.
    Io mi chiedo:
    visto che la T.A.V. qui non la vogliono, perchè non farla al sud? lì si che servirebbe e avrebbero l’appoggio di tutti.
    Mi sa tanto che ha vinto la Lega Nord, con la mentalità secessionista di Bossi……………………..
    almeno per ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. ci sono delle grosse inesattezze:
    da KR per Catanzaro Lido: tempo di percorrenza: circa 50 minuti, dopo anni di lettere finalmente sono/siamo riusciti ad ottenere quasi un cadenzamento orario. Catanzaro lido funge da nodo di interscambio per arrivare a reggio o a lamezia
    i treni per catanzaro (e basta) in effetti ci impiegano un’ora e mezza, ma nessuno sano di mente userebbe il treno per Catanzaro, perchè la nuova linea (inaugurata nel 2007 mi sembra) arriva a Germaneto, ovvero nel bel mezzo del nulla, se qualcuno deve arrivare a catanzaro città scende a catanzaro lido e prende un autobus della amc

    kr – CS: c’è un solo diretto, inoltre l’unica linea esistente passa da Sibari, allungando notevolmente il percorso. Questo perchè la lungimirante politica calabrese negli anni ’70 smantellò la linea delle Ferrovie calabro-lucane che, costruita sotto il fascismo, era intesa a collegare Crotone con cosenza e i paesi dell’interno. Non fu mai completata: era composta da due tronconi: il primo terminava a Petilia policastro, il secondo ricominciava da San Giovanni in Fiore e arrivava a Cosenza. Fu smantellata la Crotone – Petilia, invece di completare la linea con gli ultimi 20km mancanti, la San Giovanni – Cosenza è ancora in esercizio.

    Il vero problema è un altro: quando torno a casa a Crotone da Pisa arrivo in aeroporto a Lamezia, arrivo in stazione, prendo il treno (ora l’autobus in seguito al crollo del ponte di Marcellinara) Lamezia terme – Catanzaro lido e poi il Catanzaro lido – Crotone. Il Lamezia – Catanzaro lido è spesso pieno (e in effetti su questa tratta c’è un servizio orario regolare) sul Catanzaro lido – Crotone il massimo numero di persone che ho trovato è 4 … quello che bisognerebbe chiedersi è: se Trenitalia mettesse un treno ogni 10 minuti, con conseguente investimento in locomotori, binari, personale etc. questo investimento sarebbe remunerato? i (pigri) crotonesi userebbero il mezzo pubblico o continuerebbero a usare l’automobile, pagando 1,85 euro al litro di benzina?

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    • Accolgo le sue correzioni 😉 ma le mie riflessioni non riguardavano prettamente i tempi, (era solo una descrizione della realtà tragica) ma mi permetto di non approvare la sua domanda ” questo investimento sarebbe remunerato? ” perchè a mio parere non bisogna guardare il singolo servizio, ma il complessivo, e nel complessivo il sistema ferroviario italiano è nettamente in avanzo di bilancio… dovremmo pretendere che il gruppo FS garantisca la mobilità in italia ragionando globalmente e non localmente.

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  3. Che sia in avanzo di bilancio è vero, il problema è che il sistema ferroviaro da un po’ di anni non è più “italiano”: ricordiamo che Trenitalia è una S.p.A., che persegue, per la stessa natura di tutte le S.p.A., la ricerca del profitto: considerato questo, considerato il fatto che il socialismo di Stato è morto con la Prima Repubblica nei lontani anni ’90, considerato il fatto che ormai non esistono più aziende pubbliche, ma solo aziende private a partecipazione statale, il miglior modo per dimostrare a Trenitalia che la Calabria, la costa ionica, la provincia di Crotone e Catanzaro sono un buon investimento (sempre in termini di profitto) sarebbe quello di cominciare a *usare* gli attuali servizi ferroviari, preferendoli all’automobile, quando possibile (basti pensari agli studenti dell’università magna graecia di Catanzaro o ai pendolari che vivono a Crotone e lavorano a Catanzaro), solo così si possono avanzare delle pretese serie all’azienda Trenitalia, per ottenere migliori cadenzamenti, migliori collegamenti e via discorrendo.
    Finchè sul regionale Catanzaro Lido – Crotone – Sibari viaggeranno solo 4 persone (sui 70 posti a sedere disponibili) difficilmente la situazione potrà migliorare …

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