Crotone : niente è più certo del cambiamento


Atto vandalico contro una proprietà pubblica a Crotone
Il pseudo murales contro la "tessera del tifoso"

Esistono in tutto il mondo, ma in particolare in Italia, specie in Calabria, soprattutto a Crotone, determinate cose, usi, costumi, ideologie che ad un certo momento divengono obsoleti e l’unico spazio che dovrebbero occupare è quello di una vecchia cantina, appesi ad un chiodo arrugginito o conservati sul fondo di un polveroso cassetto, perché prima o poi arriva il capolinea per tutto, è inutile portare avanti un qualcosa che appartiene al passato soprattutto se si è rivelato poco costruttivo, inutile o inconcludente. Restare legati ai tempi che furono è il modo peggiore di affrontare il futuro, dal passato bisogna soltanto attingere alle cose utili ed individuare gli errori da non ripetere dopodiché tocca tirar fuori nuove idee, nuovi stimoli, nuovi orizzonti da raggiungere, nuove strade da percorrere, se la nostra nazione non si pone un nuovo modello di sviluppo, faticherà ancora per chissà quanto tempo prima di tornare ad essere un grande paese… ma senza uscire dai confini locali e pensando alla nostra piccola e meravigliosa Crotone dobbiamo, noi figli di Pitagora, eliminare al più presto tutte quelle cattive abitudini che ci trasciniamo dietro da troppo tempo, solo allora potremo far rivivere l’antica civiltà di cui tanto ci vantiamo di esserne gli eredi. Questa lettera prende vita subito dopo aver visto un muro in Piazza De Gasperi, da poco tempo riassestata dopo che i soliti vandali l’avevano distrutta, imbrattato con una scritta: ”ULTRAS LIBERI KR – NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO”. Il gesto è quello di chi da spazio all’istinto mettendo da parte la ragione, praticamente come fanno gli animali, distruggendo le poche ambizioni degli altri crotonesi di vedere una città diversa da quella che è oggi. Che la scritta nasca da una situazione di disagio sociale è indiscutibile ma se ognuno si sentisse “libero”, come dicono loro, di mostrare il disagio in questo modo, i nostri poveri muri sarebbero tutti neri (ahimè in gran parte già lo sono)! Perché imbrattare una parete pubblica anziché prendere carta e penna come abbiamo fatto noi ? Perché, pur avendo quel messaggio un significato importante, creare un danno alla propria città ? Perché, se davvero si crede in quello che si è scritto, ci si nasconde vigliaccamente dietro un muro senza metterci la propria faccia ? In realtà gli autori di questo pseudo-murales “non sanno quello che fanno”, e continueranno a non saperlo se rimangono aggrappati ad un modo di fare arcaico e grottesco, l’incivile rimane tale perchè resta fuori dalla civiltà e quindi lontano da chi potrebbe ascoltarlo ed appoggiarlo nel suo intento. Stesso discorso vale per coloro che ancora disegnano falci, martelli, svastiche, stelle, croci celtiche e quant’altro che a nostro avviso non fa emergere idee e pensieri differenti ma al contrario evidenziano un unico gruppo di individui accomunati dalla nostalgia verso finti rivoluzionari e violenti trascinatori di folle. La vera rivoluzione è il cambiamento… a Crotone, invece, molti sono rimasti a “tre dischi mille lire” soprattutto ora che la musica è digitale e da 10 anni la barattiamo con l’euro…

di Christian Zak

Stanchi dei soliti

Annunci

10 pensieri su “Crotone : niente è più certo del cambiamento

  1. ..e di 2 dischi a mille lire si parla difatti !! ( Piccolo escursus : si diceva così quando il negozio di dischi di briguglio di lato al comune svendeva i 45 giri perchè “datati” ) . Purtroppo l’appartenenza ..il senso di- appartenenza, ad una comunità di questi ragazzi che non vedono l’ora che un muro sia appena rifatto a nuovo per poterlo usare come una pagina vuota, dicevo, il senso di appartenenza è pari a 0 ! Non si sentono coinvolti in progetti nè di quartiere nè cittadini, vivono allo stato brado, non hanno vincoli di appartenenza, e marcano il territorio come lo farebbe un animale imbrattando i muri semmai sapessero cosa vuol dire “marcare un territorio” cosa di cui dubito seriamente ! Non partite da grandi giri di parole …non è il caso di tirare fuori ancora una volta che siamo figli di pitagora, non con questa gente, questi forse non sanno nemmeno chi sia Pitagora e pensano magari che sia semplicemente una ..piazza ! Non fate voli pindarici, questa è semplicemente povertà mentale e sottocultura purissima e comunque ( non a difesa badate bene ) questo tipo di “manifestazioni” le trovate anche nelle gradi città del profondo nord, quindi…ramarichiamoci e magari prendiamocela pure, ma non mettiamoci sempre l’incenso in testa . Magari 2 multarelle o un bel processo per direttissima da sbattere in prima pagina su un giornale locale ( se maggiorenni ) e l’imposizione da parte di un giudice di riverniciare a loro spese quel muro..ci starebbe meglio !!! Già…ma chi le fà le 2 multarelle ??

    Mi piace

  2. a me piacerebbe avere un comune che mettese a disposizione dei muri x i graffitari…cioè da condannare chi imbratta senza autorizzazioni e imbruttendo la città…ma mi piacerebbe vedere un’amministrazione “aperta” allo sfogo di chi vuole comunicare qualcosa, anche offese alla polizia…(anche se sn contrario personalmente), quindi mi piacerebbe avere un’amministrazione che si impegni a “disciplinare” questo aspetto della società…

    Mi piace

    • Quello che dici, Andrea, è molto avanzato per le menti che ci “governano” ( scusate la parolaccia ) . Si, queste cose esistono ma farle entrare nella mente nonchè eseguirle in un contesto come quello di Crotone è …utopia. Si parlava di occhi e di “pinnulari”..appunto. 😉

      Mi piace

  3. Gianfry, purtroppo questi incivili, che siano o meno entrati in una scuola, restano sempre figli a Pitagora… tutti su questo territorio lo siamo, che loro poi nn sanno chi sia ok, non possiamo fare granchè…ma che i “potenti” almeno provino ad intimorirli!

    Mi piace

  4. “Il gesto è quello di chi da spazio all’istinto mettendo da parte la ragione, praticamente come fanno gli animali, distruggendo le poche ambizioni degli altri crotonesi di vedere una città diversa da quella che è oggi.”

    in questa frase c’è scritto il succo di tutto ciò che ci affligge.E,aggiungo,ogni altra parola,è sprecata nei confronti di questi personaggi.

    Mi piace

    • Liberi in casa propria. Il muro è della collettività, deve essere rispettato. Conosco gli autori di questo graffito, e sinceramente mi dispiace perché conosco le loro qualità: sono stati gli unici a ricordare il 2 giugno l’anniversario di Rino Gaetano. Però, atti come questi, a mio parere non vanno commessi.
      Ho chiesto ad un ragazzo del vostro gruppo di inviarmi una foto con lo striscione “ahi Rino per te canterò”, affisso il 2 giugno 2012 dai ragazzi della Curva Nord. Volevo preparare un articolo per congratularci con l’unica organizzazione che ha ricordato Rino. Ahimé la foto non mi è ancora arrivata.
      Il mio intento non era un modo per rimediare quello ch’è è stato riportato nell’articolo di Christian Greco, perché consideriamo quanto illustrato e descritto un gesto incivile, independentemente dagli autori. Però, considerato che quest’ultimi recentemente hanno ricordato un uomo che noi stimiamo, considerevamo opportuno complimentarci, perchè uno dei valori su cui siamo fondati è l’obiettività.

      Mi piace

Dicci cosa ne pensi !

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...